Pubblicato: · Aggiornato:

Attacco russo nella notte a magazzini alimentari nell'Oblast di Odessa: incendio enorme, nessuna vittima

Nella notte tra il 20 e il 21 settembre 2026, un attacco russo ha colpito magazzini di generi alimentari nell'Oblast di Odessa, provocando un vasto incendio. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme senza registrare vittime o feriti, mentre la catena Silpo ha confermato che il suo centro di distribuzione di Odessa è stato centrato.

Punti chiave

  • Attacco russo nella notte tra il 20 e il 21 settembre 2026 contro magazzini alimentari nell'Oblast di Odessa
  • Vasto incendio sviluppatosi dopo l'attacco, poi domato dai vigili del fuoco
  • Nessuna vittima o ferito segnalato secondo le informazioni preliminari
  • Oltre 80 soccorritori mobilitati per spegnere l'incendio
  • Lavoro dei soccorritori ostacolato da ripetuti allarmi aerei e dalla minaccia di nuovi attacchi
  • La catena Silpo ha confermato che è stato colpito il suo centro di distribuzione di Odessa, e che tutto il personale presente si è salvato
  • In agosto 2026, attacchi russi avevano danneggiato 10 centri di distribuzione di Fozzy Group, che serve Silpo, Thrash!, Fora e Fozzy
  • I magazzini colpiti erano già stati presi di mira in precedenti attacchi russi

Perché è importante

L'attacco ha colpito l'infrastruttura logistica di un grande rivenditore alimentare ucraino, con possibili effetti a catena sulle catene di approvvigionamento alimentare nella regione di Odessa. Si tratta inoltre dell'ennesimo raid contro gli stessi magazzini, a indicare un modello di targeting ripetuto delle infrastrutture logistiche civili. L'episodio arriva dopo gli attacchi di agosto che avevano danneggiato 10 centri di distribuzione di Fozzy Group, suggerendo un impatto cumulativo sulla logistica della grande distribuzione ucraina.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 20 e il 21 settembre 2026, la Russia ha colpito con un attacco magazzini di generi alimentari nell'Oblast di Odessa. L'impatto ha innescato un vasto incendio nei locali del magazzino. Sul posto sono intervenuti oltre 80 soccorritori, il cui lavoro è stato reso più difficile dai ripetuti allarmi aerei e dalla minaccia di nuovi attacchi. Le fiamme sono state successivamente domate dalle squadre di emergenza. Secondo le informazioni preliminari, non si registrano vittime né feriti. Il governatore dell'Oblast di Odessa, Oleh Kiper, ha dichiarato che a prendere fuoco sono stati i locali di una catena di supermercati alimentari. La catena Silpo ha confermato che il bersaglio era il suo centro di distribuzione di Odessa e che tutto il personale presente nell'impianto si è salvato. Lo stesso 21 settembre, a Odessa si è sentita un'esplosione durante un allarme, in un contesto in cui le forze aeree avevano segnalato movimento e manovre disordinate di UAV vicino alla città. La mattina del 22 settembre 2026 è stata inoltre registrata una colonna di fumo nero denso sopra Odessa, mentre specialisti misuravano la qualità dell'aria dopo l'incendio.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti del set fornito sono ucraine e in lingua ucraina e attribuiscono l'attacco direttamente alla Russia. La copertura sottolinea la portata dell'incendio, il numero di soccorritori mobilitati e l'assenza di vittime segnalate. Le fonti evidenziano inoltre la ripetizione degli attacchi contro gli stessi locali e collegano l'episodio al più ampio pattern degli attacchi di agosto contro i centri di distribuzione di Fozzy Group.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sull'attribuzione specifica del bersaglio: alcuni media, tra cui Forbes Ukraine, riferiscono che Silpo stessa abbia confermato che il proprio centro di distribuzione è stato colpito, mentre altri, come Ukrinform e Interfax-Ukraine, segnalano che al momento della pubblicazione non vi era ancora alcuna conferma ufficiale che l'attacco russo avesse colpito nello specifico i magazzini di Silpo.

Contesto

Silpo fa parte di Fozzy Group, che gestisce anche le catene Thrash!, Fora e Fozzy in tutta l'Ucraina. A giugno 2026 Fozzy Group ha completato l'acquisizione della rete Badoryi, aggiungendo circa 180 negozi a Kiev e nella regione. Dopo gli attacchi di agosto, Fozzy Group aveva perso parte delle scorte di prodotti ed era stata costretta a modificare la logistica e le rotte di approvvigionamento.