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L'Ucraina propone all'UE un meccanismo collettivo per l'uso dei beni russi congelati

Il ministero degli Esteri ucraino ha annunciato che il ministero delle Finanze ha presentato all'UE una proposta per creare un meccanismo europeo che gestisca i beni russi congelati e ne diriga l'uso a beneficio dell'Ucraina. La decisione finale spetterebbe collettivamente ai governi dell'UE, un approccio pensato per rispondere alle obiezioni del Belgio, dove si concentra la maggior parte dei fondi della Banca centrale russa.

Punti chiave

  • Il ministero delle Finanze ucraino ha già presentato all'UE una proposta per un meccanismo di utilizzo dei beni russi congelati.
  • La proposta non prevede un trasferimento diretto a Kiev, ma un meccanismo a livello europeo con decisione collettiva dei governi UE.
  • L'Ucraina considera i beni della Banca centrale russa e altri fondi immobilizzati dello Stato aggressore la via più ovvia per coprire il deficit di bilancio.
  • Il deficit di bilancio ucraino è in crescita a causa dell'intensificarsi dei bombardamenti russi.
  • Il Belgio, dove si trova la maggior parte dei fondi congelati della Banca centrale russa, continua a esprimere riserve sulla loro utilizzazione.
  • Diversi paesi europei hanno chiesto alla Commissione europea di riaprire la discussione sull'uso dei beni russi congelati a favore dell'Ucraina.

Perché è importante

I beni russi congelati sono al centro dello sforzo dell'Ucraina per coprire un deficit di bilancio in crescita causato dalla guerra, senza ulteriore indebitamento. Il Belgio, dove si trova la maggior parte dei fondi della Banca centrale russa, è il principale ostacolo, e la nuova proposta ucraina è esplicitamente pensata per rispondere alle preoccupazioni belghe. Il fatto che diversi paesi UE abbiano già chiesto alla Commissione di riaprire il dibattito indica un cambio di umore in Europa.

Che cosa è successo

Al briefing del ministero degli Esteri ucraino, il portavoce Georgiy Tykhyi ha dichiarato che il ministero delle Finanze ha presentato all'UE una proposta per creare un meccanismo europeo che gestisca i beni russi congelati. La proposta non prevede un trasferimento diretto a Kiev, ma un fondo a livello europeo la cui decisione finale sull'uso dei fondi per la difesa, la resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina spetterebbe collettivamente ai governi dell'UE, con responsabilità condivisa. Tykhyi ha sottolineato che il deficit di bilancio ucraino è in crescita a causa dell'intensificarsi dei bombardamenti russi e che l'Ucraina considera i beni della Banca centrale russa e gli altri fondi immobilizzati dello Stato aggressore la via più ovvia per finanziare lo sforzo bellico. Il ministero degli Esteri spera di sbloccare la questione nelle prossime settimane.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le testate ucraine riferiscono direttamente dal briefing del ministero degli Esteri e presentano la proposta come un'idea creativa per uscire dal punto morto. La cornice pone la Russia come Stato aggressore e sottolinea che il deficit è alimentato dall'intensificarsi dei bombardamenti russi, giustificando così l'uso dei fondi immobilizzati dell'aggressore.

Dove le versioni divergono

Il governo belga continua a esprimere riserve sull'uso dei beni russi congelati e in passato aveva avvertito Kiev dal tornare sul tema. L'Ucraina, dal canto suo, sostiene che il nuovo meccanismo a responsabilità collettiva possa rispondere proprio alle preoccupazioni belghe e spera in una decisione nelle prossime settimane.

Contesto

Il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha visitato Kiev, dove il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha sollevato la questione dei beni congelati. La capo della diplomazia UE Kaja Kallas ha dichiarato che la discussione sui beni russi congelati continuerà. La maggior parte dei fondi della Banca centrale russa si trova in Belgio.