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Kallas al Parlamento UE: più controlli sui diplomatici russi e stop ai visti per ex combattenti

L'Alta rappresentante UE per gli affari esteri Kaja Kallas ha illustrato il 15 settembre al Parlamento europeo una serie di misure restrittive potenziali nei confronti della Russia: maggiore controllo sui diplomatici russi nell'area Schengen, divieto di visti per ex combattenti russi e revisione dei visti turistici ai cittadini russi. Kallas ha inoltre aggiornato sullo stato delle sanzioni e sulla lotta alla 'flotta ombra' russa.

Punti chiave

  • Kaja Kallas ha parlato al Parlamento europeo il 15 settembre
  • Gli Stati membri possono rafforzare il controllo sulla circolazione dei diplomatici russi nello spazio Schengen
  • L'UE può vietare il rilascio di visti agli ex combattenti russi
  • L'UE dovrebbe rivedere e ridurre i visti turistici per i cittadini russi
  • Kallas ha annunciato che l'UE sta finalizzando il suo pacchetto di sanzioni più ampio mai varato
  • Il 21° pacchetto di sanzioni UE contiene un meccanismo per vietare i visti al personale militare russo, ma il divieto non è ancora in vigore

Perché è importante

Il discorso di Kallas delinea un pacchetto di potenziali ulteriori misure UE che vanno oltre le sanzioni già in vigore, colpendo la mobilità diplomatica russa, l'accesso ai visti per ex combattenti e turisti, e accelerando la pressione sulla 'flotta ombra'. Ciò segnala un'escalation su più binari simultanei — visti, diplomatici, sanzioni, flotta ombra — che potrebbe aggravare l'isolamento della Russia. Il fatto che il meccanismo di divieto dei visti per il personale militare russo sia già nel 21° pacchetto ma non sia ancora in vigore evidenzia ritardi di attuazione concreti.

Che cosa è successo

Il 15 settembre l'Alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas ha parlato al Parlamento europeo illustrando una serie di strumenti che gli Stati membri e l'UE possono utilizzare per inasprire la pressione sulla Russia. Tra le proposte: un rafforzamento del controllo sulla circolazione dei diplomatici russi all'interno dello spazio Schengen, il divieto di rilascio di visti agli ex combattenti russi e una revisione della prassi dei visti turistici per i cittadini russi, con l'obiettivo di ridurne il numero. Kallas ha inoltre aggiornato sullo stato delle sanzioni, ricordando che hanno già privato l'economia russa di un trilione di euro, e annunciato che l'UE sta finalizzando il suo pacchetto sanzionatorio più ampio mai varato. Sul fronte marittimo, ha sottolineato l'azione continua dell'UE contro la 'flotta ombra' russa e il ruolo guida delle operazioni navali UE nell'ispezione dei natanti sospetti. Kallas ha ricordato infine che l'UE ha già limitato le dimensioni della missione russa presso l'UE e che l'Ungheria ha recentemente espulso 10 diplomatici russi.

Contesto

L'UE discute da questa estate l'introduzione di restrizioni sui visti per le persone che hanno combattuto in Ucraina dalla parte della Russia. Il 21° pacchetto di sanzioni UE include già un meccanismo per vietare i visti al personale militare russo, ma il divieto non è ancora entrato in vigore. L'UE ha inoltre limitato le dimensioni della missione russa presso l'Unione. L'Ungheria ha recentemente espulso 10 diplomatici russi, un esempio della disomogeneità di applicazione tra gli Stati membri. Secondo Kallas le sanzioni UE hanno finora privato l'economia russa di un trilione di euro. In precedenza Kallas aveva chiesto agli Stati membri di accelerare la preparazione difensiva, in anticipo rispetto all'obiettivo di prontezza del 2030.