Ucraina: il governo presenta alla Rada il progetto di bilancio 2027, con spese per la difesa al 66,8% del totale
Il 15 settembre il Consiglio dei ministri ucraino ha approvato e trasmesso alla Verkhovna Rada il disegno di legge sul bilancio statale per il 2027. Il progetto prevede entrate per 5.648 miliardi di grivne e uscite per 7.272 miliardi, con la difesa e la sicurezza che assorbono il 66,8% delle spese. Per coprire il fabbisogno servono 52,6 miliardi di dollari di assistenza internazionale, e oltre 131 miliardi di grivne di entrate dipendono da modifiche al Codice fiscale che la presidente della commissione Bilancio del Parlamento considera improbabili.
Punti chiave
- Bilancio 2027: entrate previste a 5.648 mld di UAH (+8,7% rispetto al piano 2026); uscite a 7.272 mld (+13,5%).
- Difesa e sicurezza: 4.885 mld di UAH, pari al 43,8% del PIL e al 66,8% della spesa totale; al Ministero della Difesa 3,76 trilioni di UAH (+320 mld).
- Fabbisogno di assistenza internazionale stimato in 52,6 mld di dollari; entrate e prestiti esteri attesi a 89,7 mld, di cui solo 56–57,1 mld coperti da fonti già certe.
- Oltre 131 mld di UAH di entrate dipendono da emendamenti al Codice fiscale (IVA +1 punto, accise sui carburanti +4 punti); la presidente della commissione Bilancio Roksolana Pidlasa giudica tali modifiche improbabili.
- Spesa sociale 540,3 mld di UAH (+15,5%); istruzione 328,5 mld (+21,6%); sanità 292,5 mld (+13,9%); previsti aumenti salariali del 65% per insegnanti, medici e infermieri.
- Settore energetico: circa 100 mld di UAH, di cui 60 mld per protezione e ripristino delle infrastrutture danneggiate dagli attacchi russi.
- Termine per gli emendamenti parlamentari: 1 ottobre; prima lettura attesa per fine ottobre.
Perché è importante
Il bilancio 2027 segna il livello più alto di sempre della spesa bellica ucraina: difesa e sicurezza assorbono il 66,8% delle uscite e il 43,8% del PIL, mentre la spesa totale supera gli 8 trilioni di grivne, più di quattro volte il livello pre-2022. Lo Stato copre meno della metà del fabbisogno con risorse proprie: servono 52,6 miliardi di dollari di aiuti internazionali, e una parte consistente delle entrate dipende da aumenti fiscali che la stessa presidente della commissione Bilancio considera politicamente impraticabili. Gli analisti stimano un gap residuo di 36,5–37,8 miliardi di dollari, che espone l'Ucraina a un rischio concreto di stretta di liquidità se il sostegno dei partner rallenta.
Che cosa è successo
Il 15 settembre sera il Consiglio dei ministri ucraino ha approvato il disegno di legge sul bilancio statale per il 2027 e lo ha trasmesso alla Verkhovna Rada, dove è stato registrato con il n. 16000. Il progetto, predisposto dal Ministero delle Finanze, prevede entrate per 5 trilioni 648 miliardi di grivne (+8,7% rispetto al 2026 con emendamenti) e uscite per 7 trilioni 272 miliardi (+13,5%). Le spese per difesa e sicurezza sono fissate a 4 trilioni 885 miliardi di grivne (43,8% del PIL), di cui 3,76 trilioni al solo Ministero della Difesa; il primo ministro Serhij Korets'kyj ha definito il documento «il bilancio di un Paese in guerra». Il finanziamento internazionale necessario è stimato in 52,6 miliardi di dollari, da reperire tramite UE, G7 (nell'ambito del meccanismo ERA), FMI, Banca Mondiale, Regno Unito e altri partner. Oltre 131 miliardi di grivne di entrate dipendono però da modifiche al Codice fiscale — tra cui un aumento dell'IVA di un punto percentuale (al 21%) e delle accise sui carburanti di quattro punti — giudicate improbabili dalla presidente della commissione Bilancio Roksolana Pidlasa. Il termine per gli emendamenti parlamentari è fissato al 1° ottobre, con prima lettura attesa a fine ottobre.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti consultate sono ucraine. La narrazione prevalente sottolinea la portata dello sforzo bellico e l'ampliamento delle politiche sociali e culturali: il primo ministro parla di «bilancio di un Paese in guerra», le agenzie e i media dettagliano capitolo per capitolo (difesa, sociale, istruzione, sanità, veterani, energia, agricoltori, fondo stradale, telethon), e diversi outlet mettono in evidenza i vincoli fiscali — la dipendenza dagli aiuti esteri, la necessità di aumenti delle tasse giudicati improbabili, la forbice tra fonti certe e fonti ancora da individuare. Ampio risalto è dato a voci simboliche come il quasi raddoppio dei fondi per l'Ombudsman linguistico e il finanziamento del movimento scout Plast, oltre che alla copertura dei danni inflitti dalla Russia alle infrastrutture energetiche come priorità di sicurezza.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla cifra delle entrate subordinate a modifiche fiscali ancora da approvare: la presidente della commissione Bilancio Roksolana Pidlasa indica oltre 131 miliardi di grivne legati a un aumento dell'IVA di un punto e delle accise sui carburanti di quattro punti, mentre il deputato Jaroslav Železnjak parla di 117,3 miliardi e segnala che i documenti non specificano né l'aliquota IVA né la data di entrata in vigore. Sul ruolo di primo ministro, la maggior parte dei media cita Serhij Korets'kyj, ma un articolo attribuisce a Denys Šmihal' le dichiarazioni sulle priorità energetiche del bilancio. Sulla sostenibilità complessiva, il fabbisogno ufficiale di assistenza internazionale è di 52,6 miliardi di dollari, ma le analisi indipendenti citate dalla stampa stimano un gap non finanziato di 36,5–37,8 miliardi di dollari e, nello scenario peggiore, un fabbisogno residuo a fine 2027 di circa 80 miliardi di dollari.
Contesto
Il bilancio ucraino prevede che il Consiglio dei ministri presenti il disegno alla Rada; i deputati possono proporre emendamenti fino al 1° ottobre e la prima lettura è attesa per fine ottobre. All'inizio dell'anno il presidente aveva esortato il Parlamento ad approvare sette provvedimenti ancora in sospeso necessari a coprire il deficit 2026 prima della finalizzazione del nuovo progetto. Tra le voci non legate alla sicurezza figurano un aumento salariale del 65% per insegnanti, medici e infermieri; circa 96 miliardi di grivne per il sostegno all'economia e alle imprese; e circa 100 miliardi per il settore energetico, di cui 60 miliardi destinati alla protezione e al ripristino delle infrastrutture dopo gli attacchi russi. Sul fronte sociale il progetto stanzia 540,3 miliardi di grivne (+15,5%), 328,5 miliardi per l'istruzione (+21,6%) e 292,5 miliardi per la sanità (+13,9%) rispetto al piano 2026 rivisto.