Generale Biletskyj: la "tenaglia nord" russa sul Donetsk è stata sconfitta
Il comandante del 3° Corpo d'armata, generale di brigata Andrij Biletskyj, ha dichiarato in televisione che la "tenaglia nord" delle forze russe sul fronte del Donetsk è stata di fatto scompaginata e distrutta nell'ambito dell'operazione "Vivaldi". Biletskyj ha descritto il piano russo come un accerchiamento a doppio attacco — da sud attraverso Dobropillja e da nord tramite una sporgenza verso Svjatohir'sk fino a Barvinkove — e ha affermato che ora le forze di Mosca, se vorranno proseguire l'offensiva, dovranno prendere d'assalto frontale le agglomerazioni Slovjans'k-Kramators'k e Družkivka-Kostjantynivka.
Punti chiave
- Il 3° Corpo d'armata ucraino ha liberato circa 75 km² e de-occupato ulteriori 10 km² nella parte settentrionale del Donetsk.
- L'operazione, denominata "Vivaldi", è stata condotta in regime di silenzio informativo fino al 15 settembre.
- Sono stati eliminati nuclei di infiltrazione russa presso Novoselivka, Oleksandrivka, Jarova e i dintorni di Korovij Jar.
- Biletskyj: l'infiltrazione russa vicino a Dobropillja è stata fermata lo scorso anno; la situazione resta difficile ma sotto controllo.
- Se non potranno riprendere l'accerchiamento, le forze russe dovranno assaltare frontalmente le agglomerazioni Slovjans'k-Kramators'k e Družkivka-Kostjantynivka.
- Il 26 agosto il presidente Zelenskyj ha annunciato due raggruppamenti di forze rinnovati nel Donetsk, guidati da Denys Prokopenko e Andrij Biletskyj.
Perché è importante
Le dichiarazioni di Biletskyj delineano una svolta potenziale nella campagna russa sul Donetsk: l'idea stessa di un doppio accerchiamento delle cosiddette città-fortezza — che mirava a tagliare fuori Slovjans'k e Kramators'k — sarebbe stata neutralizzata. Se l'analisi verrà confermata, le forze russe saranno costrette a proseguire con assalti frontali molto più costosi, in un contesto in cui Mosca, secondo Biletskyj, sta già cominciando a scontare un deficit di fanteria nonostante disponga attualmente di più personale di fanteria rispetto all'Ucraina.
Che cosa è successo
Il 15 settembre il 3° Corpo d'armata delle Forze di difesa ucraine ha confermato pubblicamente per la prima volta l'operazione offensiva "Vivaldi" nella parte settentrionale dell'oblast' di Donec'k, condotta fino a quel momento in regime di silenzio informativo completo. In un intervento in televisione, il comandante del Corpo, generale di brigata Andrij Biletskyj, ha dichiarato che la "tenaglia nord" russa — la spinta attraverso Svjatohir'sk verso Barvinkove — è stata di fatto scompaginata e distrutta. Il Corpo ha riferito di aver liberato circa 75 km² eliminando nuclei di infiltrazione nemica nelle aree di Novoselivka, Oleksandrivka, Jarova e ai margini di Korovij Jar, e di aver de-occupato ulteriori 10 km². Biletskyj ha sostenuto che il piano russo iniziale prevedeva un accerchiamento a tenaglia delle "città-fortezza" del Donbas, con un attacco da sud attraverso Dobropillja e uno da nord verso Svjatohir'sk e Barvinkove, e che ora le forze russe, non potendo riprendere l'accerchiamento, sarebbero costrette ad assaltare frontalmente le agglomerazioni Slovjans'k-Kramators'k e Družkivka-Kostjantynivka, uno sforzo molto più oneroso. Ha inoltre riconosciuto che la fanteria russa è attualmente superiore a quella ucraina, ma ha indicato che anche nelle fila russe ha cominciato a manifestarsi un deficit di personale.
Contesto
Il piano russo sul Donetsk prevedeva un doppio accerchiamento delle "città-fortezza" ucraine: da sud tramite Dobropillja, da nord tramite una sporgenza verso Svjatohir'sk con chiusura delle due tenaglie nella zona di Barvinkove. L'infiltrazione russa vicino a Dobropillja era stata fermata nell'anno precedente e la situazione su quel fronte resta difficile ma sotto controllo. Il 26 agosto il presidente Volodymyr Zelenskyj ha annunciato la creazione di due raggruppamenti di forze rinnovati nel Donetsk, affidati rispettivamente a Denys Prokopenko (raggruppamento "Azov") e ad Andrij Biletskyj (raggruppamento "Centro"). Il 7 settembre Biletskyj aveva registrato un video dalla piazza centrale di Svjatohir'sk davanti alla lavra della Dormizione, dopo le affermazioni del leader russo di un presunto "cattura" della città. Fino al 15 settembre l'operazione "Vivaldi" è stata mantenuta in regime di silenzio informativo completo.