Budanov: possibile grande scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia la prossima settimana
Il capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina Kyrylo Budanov ha annunciato domenica 27 settembre che un nuovo, ampio scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia potrebbe avvenire già nella settimana dal 28 settembre al 4 ottobre. Budanov non ha fornito dettagli sul numero di persone che potrebbero essere rimpatriate.
Punti chiave
- Budanov ha dichiarato che lo scambio dovrebbe avvenire "molto presto, nel prossimo futuro. Penso entro una settimana".
- Alla domanda se intendesse la settimana successiva, ha risposto: "Speriamo".
- Budanov non ha fornito ulteriori dettagli, incluso il numero di prigionieri che potrebbero essere restituiti.
- La dichiarazione è stata rilasciata come commento all'emittente Novyny.LIVE e pubblicata domenica 27 settembre.
- L'ultimo scambio risale al 19 agosto, con il ritorno di 103 militari ucraini; una fase speciale il 24 agosto ha riportato a casa altri 10 militari precedentemente considerati dispersi.
- Secondo l'ombudsman Dmytro Lubinets, al 19 agosto 9.716 ucraini erano stati rimpatriati dal 24 febbraio 2022.
- Il comandante del 1° Corpo Azov della Guardia nazionale, Denys Prokopenko, ha affermato che oltre 600 combattenti di Azov e della Guardia nazionale che difesero Mariupol restano in cattività russa.
Perché è importante
L'annuncio di Budanov segnala la possibilità di un rimpatrio su larga scala di ucraini detenuti dalla Russia, una questione di forte peso umanitario e politico durante la guerra. La finestra temporale indicata — la settimana dal 28 settembre al 4 ottobre — proviene da un alto funzionario ucraino e modula le aspettative del pubblico e delle famiglie. Il contesto include lo scambio del 19 agosto (103 militari) e la fase speciale del 24 agosto (10 militari precedentemente dispersi), su un totale cumulativo di 9.716 ucraini rimpatriati dal 24 febbraio 2022 secondo l'ombudsman. Restano aperti casi irrisolti, tra cui oltre 600 difensori di Mariupol appartenenti ad Azov e alla Guardia nazionale e i prigionieri di Olenivka, per i quali critici chiedono un cambio di approccio nei negoziati.
Che cosa è successo
Domenica 27 settembre, in un commento all'emittente Novyny.LIVE, Kyrylo Budanov, capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, ha annunciato che un nuovo e ampio scambio reciproco di prigionieri tra Ucraina e Russia potrebbe tenersi già nella settimana dal 28 settembre al 4 ottobre. Budanov ha detto che lo scambio "dovrebbe accadere molto presto, nel prossimo futuro. Penso entro una settimana" e, sollecitato a confermare se si trattasse della settimana seguente, ha risposto: "Speriamo". Il funzionario non ha fornito ulteriori dettagli, in particolare sul numero di persone che potrebbero essere restituite. Lo scambio più recente prima di queste dichiarazioni risale al 19 agosto, quando tornarono in patria 103 militari ucraini delle Forze armate, della Guardia nazionale e del Servizio di frontiera di Stato (alcune fonti aggiungono Forze navali e Forze di difesa territoriale, oltre a diversi ufficiali). Una fase speciale il 24 agosto ha riportato altri 10 militari precedentemente classificati come dispersi. Secondo i dati dell'ombudsman Dmytro Lubinets, al 19 agosto erano 9.716 gli ucraini rimpatriati dalla cattività russa dal 24 febbraio 2022. Il comandante del 1° Corpo Azov della Guardia nazionale, Denys Prokopenko, ha dichiarato che il 19 agosto non è stato liberato alcun membro di Azov o altri difensori di Mariupol della Guardia nazionale, e che oltre 600 di questi combattenti restano in cattività; ha inoltre chiesto allo Stato di modificare l'approccio ai negoziati per la loro liberazione. Lubinets aveva riferito il 1° luglio che la Russia detiene 46 prigionieri di guerra provenienti da Olenivka, e in agosto che sono stati rintracciati 79 militari precedentemente considerati dispersi.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono media in lingua ucraina e collocano la notizia al centro dell'annuncio ufficiale di Budanov, inquadrando-o come dichiarazione formale su un imminente scambio di vasta portata. I media ucraini contestualizzano l'annuncio con i precedenti scambi e con i dati dell'ombudsman, mettendo in primo piano lo sforzo nazionale e i casi ancora aperti, come i difensori di Mariupol e i prigionieri di Olenivka.
Dove le versioni divergono
Le fonti differiscono sui rami delle forze armate ucraine rappresentati tra i 103 rimpatriati del 19 agosto. Alcune elencano soltanto le Forze armate, la Guardia nazionale e il Servizio di frontiera di Stato; altre aggiungono le Forze navali e le Forze di difesa territoriale, e segnalano la presenza di diversi ufficiali.
Contesto
Lo scambio di prigionieri cui si riferiscono le fonti è quello del 19 agosto, con il ritorno di 103 militari ucraini delle Forze armate, del Servizio di frontiera di Stato e della Guardia nazionale — alcune fonti aggiungono Forze navali e Forze di difesa territoriale, oltre a diversi ufficiali. Una fase speciale il 24 agosto ha fatto tornare altri 10 militari, tutti precedentemente classificati come dispersi. Al 19 agosto, l'ombudsman ucraino Dmytro Lubinets aveva riportato un totale di 9.716 ucraini rimpatriati dalla cattività russa dal 24 febbraio 2022. Il comandante del 1° Corpo Azov, Denys Prokopenko, ha detto che nello scambio del 19 agosto non è stato liberato alcun membro di Azov o altri difensori di Mariupol della Guardia nazionale, e che oltre 600 di questi combattenti restano in cattività. Lubinets aveva riferito il 1° luglio che la Russia detiene 46 prigionieri di guerra provenienti da Olenivka; in agosto ha comunicato che 79 militari precedentemente dispersi sono stati rintracciati.