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Budanov: la Corea del Nord impara dalla guerra in Ucraina e si riarm

Il capo dell'Ufficio del presidente ucraino Kyrylo Budanov ha dichiarato in un'intervista a Newsforce che la Corea del Nord sta traendo insegnamenti dalla guerra in Ucraina per potenziare il proprio esercito, avviando tra l'altro la produzione in serie di droni d'attacco monouso, e continua a inviare truppe a combattere contro l'Ucraina.

Punti chiave

  • Budanov: la Corea del Nord impara dalla guerra in Ucraina e si sta riarmando.
  • Secondo Budanov, Pyongyang ha avviato la produzione in serie di droni d'attacco monouso.
  • La Corea del Nord fornisce armi e materiali alla Russia e invia truppe a combattere direttamente contro l'Ucraina.
  • Il 22 settembre la Corea del Nord ha testato un razzo guidato da 240 mm con sistema di guida aggiornato e gittata maggiore.
  • Budanov avverte che la militarizzazione nordcoreana sta destabilizzando la Penisola coreana e che esiste il rischio di un evento innescante con conseguenze fuori controllo.
  • In autunno 2024 l'intelligence militare ucraina (HUR) ha riferito di circa 12.000 soldati nordcoreani nella zona di combattimento di Kursk, 500 dei quali ufficiali.

Perché è importante

Le dichiarazioni di Budanov inquadrano il coinvolgimento nordcoreano nel conflitto ucraino come un'opportunità di apprendimento che alimenta il riarmo di Pyongyang, inclusa la produzione di droni, e collegano la guerra in Ucraina ai rischi di escalation nella Penisola coreana e nell'area del Pacifico, rilanciando la pressione sulla comunità internazionale perché riconosca l'asse Pyongyang–Mosca–Kiev.

Che cosa è successo

In un'intervista a Newsforce, il capo dell'Ufficio del presidente ucraino Kyrylo Budanov ha affermato che la Corea del Nord sta utilizzando l'esperienza di combattimento maturata in Ucraina per migliorare il proprio arsenale, adottando nuovi tipi di armi, anche di fabbricazione russa, e avviando la produzione in serie di droni d'attacco monouso. Budanov ha ricordato che, oltre a fornire armi e materiali alla Russia, Pyongyang ha inviato propri soldati a combattere direttamente contro l'Ucraina, e ha avvertito che questa rapida militarizzazione sta destabilizzando la regione coreana, con il rischio di un evento innescante dalle conseguenze incontrollabili. Il 22 settembre la Corea del Nord ha inoltre condotto un test di un razzo guidato da 240 mm con sistema di lancio multiplo migliorato, guida aggiornata e gittata maggiore, mentre Budanov ha segnalato un recente incidente lungo la linea di demarcazione tra Corea del Sud e Corea del Nord e un'escalation quotidiana della situazione.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le tre fonti fornite sono tutte ucraine (un'agenzia e due media) e si concentrano sulle dichiarazioni di un funzionario ucraino, riprendendo gli avvertimenti di Budanov sul legame globale tra l'apprendimento bellico nordcoreano in Ucraina e il riarmo di Pyongyang. La copertura sottolinea le conseguenze per l'Ucraina e per il mondo, e ripropone come contesto acquisito le precedenti affermazioni di Zelenskyj e dell'intelligence militare ucraina (HUR) sul coinvolgimento di truppe nordcoreane.

Contesto

In autunno 2024 l'intelligence militare ucraina (HUR) aveva riferito l'arrivo nella zona di combattimento di Kursk dei primi reparti nordcoreani, addestrati nei poligoni russi orientali, con circa 12.000 militari, di cui 500 ufficiali. A novembre 2025 l'agenzia sudcoreana Yonhap aveva scritto che nel corso di diversi mesi la Corea del Nord aveva trasferito in Russia circa 5.000 soldati "per il ripristino delle infrastrutture". Il presidente Zelenskyj aveva dichiarato in precedenza che la Russia intende impiegare tra 30.000 e 50.000 nordcoreani per acquisire esperienza di guerra in Ucraina, affermazione respinta da Pyongyang come "infondata" e "incidente inscenato". I militari ucraini hanno riferito che i soldati nordcoreani in combattimento rifiutavano la resa, rimuovendo i corpi dei commilitoni caduti o suicidandosi piuttosto che essere catturati; l'Ucraina ha catturato due nordcoreani, entrambi desiderosi di raggiungere la Corea del Sud.