Pubblicato: · Aggiornato:

Zelensky annuncia nuove operazioni a lungo raggio contro la Russia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il 19 settembre l'avvio di nuove operazioni a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo, in risposta ai recenti attacchi russi contro l'Ucraina. La decisione è stata presa dopo i briefing con la ministra della Difesa Yevheniia Khmara e il comandante in capo delle Forze armate Mykhailo Drapatyi.

Punti chiave

  • Zelensky ha approvato nuovi obiettivi per operazioni a lungo raggio sul territorio russo.
  • L'annuncio è arrivato dopo i briefing con la ministra della Difesa Yevheniia Khmara e il comandante in capo Mykhailo Drapatyi.
  • Zelensky ha dichiarato che si sta preparando un'espansione delle capacità a lungo raggio dell'Ucraina.
  • L'Ucraina colpisce raffinerie, impianti chimici e stabilimenti difensivi russi per ridurre la capacità bellica del Paese aggressore.
  • Il 25 giugno Zelensky aveva approvato un'operazione di 40 giorni per costringere la Russia a porre fine alla guerra; il 4 agosto l'SBU ha riferito di aver colpito oltre 100 obiettivi strategici.
  • Trump ha recentemente chiesto a Zelensky di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, sostenendo che provocherebbero un deficit di gasolio.

Perché è importante

L'annuncio segnala un'escalation della campagna ucraina a lungo raggio contro obiettivi militari, petroliferi e industriali russi in profondità nel territorio nemico, e lo fa nonostante la pressione degli Stati Uniti, il cui presidente Donald Trump ha pubblicamente chiesto a Zelensky di interrompere gli attacchi alle raffinerie russe.

Che cosa è successo

Il 19 settembre il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato sul suo canale Telegram l'approvazione di nuove operazioni a lungo raggio contro obiettivi sul territorio russo, in risposta ai recenti attacchi russi contro l'Ucraina. La decisione è maturata dopo i briefing con la ministra della Difesa Yevheniia Khmara e il comandante in capo delle Forze armate Mykhailo Drapatyi. Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina sta preparando un'espansione delle proprie capacità a lungo raggio. Durante la stessa riunione sono stati discussi l'aggiornamento delle modalità di gestione del comando delle Forze mediche dopo un cambio di leadership, il potenziamento delle pratiche adottate dalle brigate combattenti e l'aggiornamento del quadro normativo per il reclutamento di volontari stranieri nelle Forze di difesa ucraine. Zelensky ha inoltre ringraziato gli sviluppatori e i produttori ucraini di armi per i sistemi anti-drone Shahed reattivi, alcuni dei quali hanno già abbattuto droni in azioni reali.

Dove le versioni divergono

Le sei fonti ucraine fornite coprono l'annuncio di Zelensky in modo uniforme e positivo. La divergenza significativa riguarda la posizione degli Stati Uniti: il presidente Donald Trump ha pubblicamente chiesto a Zelensky di interrompere gli attacchi alle raffinerie russe, sostenendo che provocherebbero un deficit di gasolio, mentre Zelensky ha annunciato l'approvazione di nuove operazioni a lungo raggio e l'espansione di tali capacità.

Contesto

Il 25 giugno Zelensky aveva approvato un'operazione di 40 giorni volta a esercitare pressione sulla Russia per costringerla a porre fine alla guerra. Il 4 agosto l'SBU ha riferito di aver colpito, nel quadro di quell'operazione, oltre 100 obiettivi strategici in Russia e nei territori ucraini temporaneamente occupati, e oltre 21.000 obiettivi in prima linea. Tra i bersagli colpiti figurano aerodromi russi (Saky, Gvardiyske, Belbek, Bagerove, Engels, Khanskaya) e l'impianto aeronautico di Yevpatoriya, con un bombardiere strategico Tu-95MS distrutto e danni a due Su-35, due L-39 e a hangar con Su-24, Su-30, Su-30SM e droni Shahed. L'SBU ha colpito anche sistemi di difesa aerea russi (radar Nebo-U, radar 92N6E del sistema S-400, sistemi Tor-M2 e Pantsir-S2, complesso EW Pole-21, radar Podlyot-K1 e Kasta-2E2), 14 raffinerie e decine di depositi e stazioni petroliferi, tra cui le raffinerie di Pietroburgo, Yaroslavl, Nizhny Novgorod, Perm, Volgograd e tre a Ufa, e petroliere della flotta ombra russa (Blue, Louise 1, Banda, Avero).