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Intelligence ucraina mostra componenti di missile nordcoreano a delegazione giapponese a Kiev

Il Direttorato principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino (HUR) ha mostrato componenti di un missile balistico nordcoreano a una delegazione parlamentare giapponese in visita a Kiev, guidata dal presidente della Camera dei rappresentanti Eisuke Mori. L'HUR ha dichiarato che l'esame dei resti permette di valutare le caratteristiche tecniche del missile e le capacità del complesso militare-industriale della Corea del Nord, e ha inquadrato la cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang come una minaccia non solo per l'Ucraina ma anche per il Giappone e l'Asia-Pacifico.

Punti chiave

  • Il Direttorato principale dell'intelligence ucraino (HUR) ha mostrato componenti di un missile balistico nordcoreano a una delegazione parlamentare giapponese in visita a Kiev.
  • La delegazione era guidata dal presidente della Camera dei rappresentanti Eisuke Mori; la visita è stata riportata sabato 19 settembre 2026.
  • L'HUR ha affermato che l'analisi dei componenti consente di valutare le caratteristiche tecniche del missile e le capacità dell'industria militare nordcoreana.
  • L'HUR ha dichiarato che gli armamenti nordcoreani minacciano non solo l'Ucraina, ma anche il Giappone e altri Stati dell'Asia-Pacifico.
  • Secondo l'HUR, la collaborazione tecnico-militare tra Mosca e Pyongyang aiuta la Russia a proseguire la guerra e il regime nordcoreano ad accrescere il proprio potenziale militare.

Perché è importante

La dimostrazione fornisce una prova visiva dei trasferimenti di armi nordcoreane alla Russia e del loro impiego nella guerra contro l'Ucraina, e rafforza il dialogo diplomatico e informativo tra Ucraina e Giappone su una minaccia percepita come comune. Inquadrando la cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang come un rischio che travalica i confini ucraini e si estende al Giappone e all'Asia-Pacifico, l'HUR mira a promuovere un'azione coordinata dei partner internazionali e una più ampia condivisione di intelligence.

Che cosa è successo

Il 19 settembre 2026 il Direttorato principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino (HUR) ha mostrato componenti di un missile balistico di fabbricazione nordcoreana a una delegazione parlamentare giapponese in visita a Kiev, guidata dal presidente della Camera dei rappresentanti Eisuke Mori. L'HUR ha spiegato che l'analisi dei resti consente di valutare le caratteristiche tecniche e costruttive del missile, nonché le capacità del complesso militare-industriale della Corea del Nord. L'intelligence ucraina ha inoltre sottolineato come gli armamenti nordcoreani rappresentino una minaccia non soltanto per l'Ucraina, ma anche per il Giappone e per altri Stati dell'area Asia-Pacifico, e ha indicato la cooperazione tecnico-militare tra Mosca e Pyongyang come un fattore che sostiene lo sforzo bellico russo contro l'Ucraina e al contempo permette al regime di Pyongyang di ampliare il proprio potenziale militare e perfezionare le proprie armi.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le tre fonti fornite sono tutte ucraine e fanno dell'HUR la fonte autorevole di riferimento sui trasferimenti di missili nordcoreani alla Russia. La copertura insiste sulla dimensione condivisa della minaccia, sottolineando il rischio che gli armamenti nordcoreani pongono per il Giappone e l'Asia-Pacifico, e presenta la dimostrazione come prova concreta della cooperazione militare-tecnica tra Mosca e Pyongyang. Le fonti integrano il racconto con informazioni più ampie dell'HUR sui modelli di missile (KN-23, KN-24, KN-30), sullo spiegamento segnalato di un'unità missilistica nordcoreana nella Russia occidentale e sulle dichiarazioni del presidente Zelensky e del ministro degli Esteri Sybiha.

Contesto

L'HUR aveva già riportato che, a luglio, Pyongyang aveva trasferito a Mosca circa 50 missili balistici KN-23, KN-24 e KN-30 (Hwansong-11C). Il KN-30 viene descritto come una versione modernizzata del KN-23, capace di trasportare una testata fino a 2.500 chilogrammi. Gli analisti citati hanno precisato di non disporre, al momento delle ricostruzioni riportate, di prove che la Russia avesse impiegato missili KN-30 nei bombardamenti contro l'Ucraina. Il 30 luglio 2026 il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che la Russia potrebbe aver utilizzato per la prima volta dopo lungo tempo missili di produzione nordcoreana in un attacco contro l'Ucraina; un bombardamento nel villaggio di Radushne, vicino a Kryvyj Rih, ha ucciso una famiglia con molti figli. Il portavoce dell'HUR Andrij Černjak ha detto a Reuters che la Corea del Nord sta dispiegando nella Russia occidentale un'unità missilistica che potrebbe essere equipaggiata con 120 missili balistici e sei lanciatori destinati a colpire l'Ucraina. Il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sibiha ha dichiarato che un'unità missilistica nordcoreana dispiegata sul territorio russo diventerebbe un obiettivo legittimo per le Forze di difesa ucraine. Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha affermato che lo status nucleare della RPDC è irreversibile.