L'Estonia accusa Mosca: l'incendio alla Milrem Robotics a Tallinn è stato un sabotaggio dei servizi russi
La polizia di sicurezza estone ha concluso che l'incendio doloso che ha colpito nella notte tra il 14 e il 15 agosto l'edificio della società di difesa Milrem Robotics a Tallinn — fornitore di veicoli terrestri senza pilota THeMIS all'Ucraina — è stato un atto di sabotaggio commissionato dai servizi speciali russi. Il 29 settembre il premier Kristen Michal ha annunciato la conclusione, il ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha convocato l'incaricato d'affari russo e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito le accuse infondate.
Punti chiave
- Incendio nell'edificio Milrem Robotics nel quartiere Lasnamäe di Tallinn nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2025
- La Kapo (polizia di sicurezza interna estone) ha stabilito che si tratta di sabotaggio premeditato ordinato dai servizi russi
- Tre sospetti, cittadini lettoni, sono stati fermati in Lettonia il 17–18 agosto e successivamente estradati in Estonia
- Il 29 settembre il premier Kristen Michal ha annunciato le conclusioni e il ministro Margus Tsahkna ha convocato l'incaricato d'affari russo
- Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito le accuse estoni «infondate e sconsiderate»
- Milrem Robotics fornisce all'Ucraina, in cooperazione con paesi UE, i veicoli terrestri senza pilota THeMIS
Perché è importante
L'attribuzione formale a sabotaggio sponsorizzato dallo Stato russo sul territorio di un Paese membro di NATO e UE innalta la posta della campagna di sabotaggio che, secondo funzionari occidentali, conta circa 200 episodi dal febbraio 2022. L'obiettivo colpito — la Milrem Robotics — non è un sito qualsiasi, ma un fornitore di veicoli terrestri senza pilota alle Forze armate ucraine: colpire questo anello significa quindi prendere di mira direttamente la catena di fornitura militare ucraina. La convocazione dell'incaricato d'affari russo a Tallinn e la risposta del Cremlino trasformano l'episodio in uno scontro diplomatico esplicito tra Estonia e Russia sul tema della responsabilità per l'attacco.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2025 un incendio è divampato in un edificio del quartiere Lasnamäe, a Tallinn, sede dell'azienda estone di difesa Milrem Robotics, produttrice dei veicoli terrestri senza pilota THeMIS forniti all'Ucraina in cooperazione con paesi dell'UE. I soccorsi hanno rapidamente contenuto il rogo e non si registrano danni a persone. Il 17 e 18 agosto la polizia lettone ha fermato tre sospetti — tutti cittadini lettoni — per il reato di assistenza a uno Stato estero in attività contro un altro Stato; la consegna all'Estonia è avvenuta tra il 17 e il 18 settembre. Perquisizioni in Lettonia hanno rinvenuto dispositivi di archiviazione dati e oggetti potenzialmente utilizzabili per appiccare il fuoco. Il 29 settembre la polizia di sicurezza interna estone (Kapo) ha concluso che l'azione è stata un sabotaggio premeditato commissionato dai servizi speciali russi, parte di una più ampia campagna russa in Europa per intimidire gli alleati e ridurre il sostegno all'Ucraina. Il premier Kristen Michal ha comunicato pubblicamente le conclusioni, il ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha annunciato la convocazione dell'incaricato d'affari russo Lenar Salimullin e il Cremlino, per bocca di Dmitry Peskov, ha respinto ogni accusa. Un'indagine penale è ancora in corso per ricostruire le esatte circostanze.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale in inglese di testate come BBC News, ABC News e South China Morning Post ha collocato l'episodio nel quadro più ampio della campagna russa di sabotaggio contro obiettivi europei, citando le circa 200 azioni attribuite a Mosca dal febbraio 2022 e ricordando altri incidenti analoghi avvenuti in agosto in Germania, Bulgaria, Italia, Slovacchia e Polonia. Le testate internazionali hanno dato ampio spazio alla dichiarazione del segretario generale della NATO Mark Rutte — che definisce la campagna ostile di Mosca sconsiderata e fallimentare — e alle parole del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui la moltiplicazione di atti ostili rappresenta una pericolosa escalation russa. Hanno inoltre riportato che il capo della Kapo Margo Palloson ha descritto l'incendio come il primo sabotaggio russo di successo in Estonia nell'anno e che i sospetti vivevano in Russia e avevano partecipato ad attacchi precedenti, e hanno dato risalto alla reazione del Cremlino. Rispetto ai media ucraini, la stampa internazionale ha però incentrato meno il legame diretto con la catena di fornitura militare ucraina, concentrandosi sulle conseguenze per l'unità NATO e UE.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sull'ampiezza geografica dei fermi: la maggior parte dei media ucraini e internazionali (tra cui Ukrainska Pravda, Ukrinform, RBC, ABC News, BBC News e South China Morning Post) scrive che i tre sospetti sono stati fermati in Lettonia e poi trasferiti in Estonia, mentre alcune testate ucraine (Evropeiska Pravda, Novynarnia, ZN.UA, LIGA.net, Babel e Hromadske) parlano solo di due fermi in territorio lettone. Un secondo punto di disaccordo riguarda la reazione russa: Novynarnia ed NV indicano che, al momento della pubblicazione, Mosca non aveva ancora commentato, mentre altre fonti riferiscono che Dmitry Peskov ha già definito le accuse «infondate, sconsiderate e non rispondenti alla realtà».
Contesto
Milrem Robotics produce veicoli terrestri senza pilota THeMIS e li fornisce all'Ucraina in cooperazione con Paesi dell'UE; nel giugno 2025 ha aperto nei Paesi Bassi una linea produttiva finanziata dal governo olandese per ulteriori 100 unità destinate alle Forze armate ucraine. Fonti occidentali dell'intelligence hanno riferito che Mosca starebbe reclutando membri di gruppi criminali locali per portare attacchi contro siti dell'industria della difesa europea, in una campagna simile a quella attribuita a incidenti avvenuti nel 2025 in Germania, Bulgaria, Italia, Slovacchia e Polonia. Il ministro della Difesa estone Martin Herem ha dichiarato che l'Estonia continuerà a destinare lo 0,25% del proprio PIL al sostegno dell'Ucraina nonostante le minacce e il sabotaggio russi.