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Fregata russa spara razzi di segnalazione contro un elicottero danese: Copenata convocata

La sera del 14 settembre una fregata russa ha esploso due razzi di segnalazione contro un elicottero AS-550 Fennec dell'aeronautica danese in acque internazionali vicino a Gedser, mentre l'elicottero stava conducendo una normale missione fotografica della nave. La Danimarca ha convocato l'ambasciatore russo per chiarimenti e premier, ministro degli Esteri, NATO, Ucraina e Commissione europea hanno condannato l'episodio; l'ambasciatore russo Vladimir Barbin ha ribaltato la responsabilità accusando l'elicottero danese di manovre provocatorie.

Punti chiave

  • L'elicottero stava effettuando una normale missione fotografica della fregata russa al momento dell'incidente
  • La Danimarca ha convocato l'ambasciatore russo per fornire spiegazioni sulle azioni dell'equipaggio della fregata
  • La premier Mette Frederiksen ha definito l'episodio un'escalation della guerra ibrida russa contro l'Europa
  • Il portavoce NATO Allison Hart ha definito l'atto 'irresponsabile' e volto a intimidire gli alleati NATO
  • Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha espresso piena solidarietà alla Danimarca definendo le azioni russe provocatorie e inaccettabili
  • L'ambasciatore russo Vladimir Barbin ha respinto le accuse attribuendo la responsabilità a presunte manovre provocatorie dell'elicottero danese

Perché è importante

L'episodio rappresenta un confronto diretto, di natura militare, tra l'aeronautica di un Paese membro della NATO e una nave da guerra russa in acque internazionali, con due razzi esplosi a distanza ravvicinata da un elicottero in volo. La condanna congiunta di Danimarca, NATO, Ucraina e Commissione europea, insieme alla narrativa concorrente offerta dal Cremlino, trasforma l'evento in una disputa diplomatica sulla responsabilità e lo inserisce in un quadro più ampio di crescente aggressività russa e ibrida contro l'Europa.

Che cosa è successo

La sera del 14 settembre, in acque internazionali vicino a Gedser, la punta più meridionale dell'isola danese di Falster, una fregata russa ha esploso due razzi di segnalazione contro un elicottero AS-550 Fennec dell'aeronautica militare danese impegnato in una missione fotografica di routine. Uno dei razzi è passato vicino all'elicottero. La Danimarca ha convocato l'ambasciatore russo a Copenaghen, Vladimir Barbin, per ottenere chiarimenti sull'operato dell'equipaggio della fregata. Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha definito il lancio dei razzi assolutamente inaccettabile, mentre la premier Mette Frederiksen lo ha inquadrato come parte di un'escalation dell'aggressione e della guerra ibrida russa contro l'Europa. La portavoce NATO Allison Hart lo ha definito un atto irresponsabile della Russia volto a intimidire gli alleati, e il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius ha accusato Mosca di ribaltare la colpa sulla Danimarca. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha espresso piena solidarietà alla Danimarca. Da parte russa, l'ambasciatore Barbin ha sostenuto che l'elicottero aveva provocato la fregata con le sue manovre, ha annunciato un'indagine russa sulle circostanze dell'episodio e ha affermato che Mosca aveva più volte proposto un accordo sulla prevenzione degli incidenti in mare, respinto dalla Danimarca. Il ministero della Difesa danese ha dichiarato che l'elicottero aveva ragioni del tutto legittime per manovrare nella zona in cui si trovava.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono ucraine e inquadrano l'incidente come una provocazione russa contro un alleato della NATO, sottolineando la solidarietà di Kiev con Copenaghen. La copertura evidenzia il ruolo del ministro degli Esteri Sybiha, che ha definito le azioni della fregata russa provocatorie e inaccettabili, e dà rilievo alle risposte istituzionali europee, in particolare alla condanna della Commissione europea. Le testate ucraine collegano inoltre l'episodio al contesto più ampio della guerra in Ucraina, richiamando le informazioni dei servizi danesi, diffuse all'inizio di settembre, su presunti preparativi russi di sabotaggi contro aziende danesi del settore della difesa legate all'aiuto militare a Kiev.

Dove le versioni divergono

La responsabilità dell'incidente è contestata. Danimarca, NATO, Ucraina e Commissione europea attribuiscono l'episodio ad azioni provocatorie della Russia, definendo assolutamente inaccettabile il lancio dei razzi di segnalazione contro l'elicottero danese. Al contrario, l'ambasciatore russo Vladimir Barbin ha incolpato l'elicottero danese di aver provocato la fregata con le sue manovre, sostenendo che non si trattava del primo caso del genere e affermando che la Russia aveva più volte proposto alla Danimarca un accordo sulla prevenzione degli incidenti in mare, comprese le acque e lo spazio aereo sovrastante, sempre respinto da Copenaghen.

Contesto

All'inizio di settembre i servizi di intelligence danesi avevano reso noto che la Russia stava preparando operazioni di sabotaggio contro imprese danesi del settore della difesa legate all'aiuto militare a Kiev. La premier Frederiksen ha inquadrato l'incidente con la fregata come parte di un'analoga dinamica di comportamento russo osservata in tutta Europa, aggiungendo che la NATO è sotto pressione e messa alla prova.