Ex ministro Halushchenko: appartamento di 220 mq a Ginevra non dichiarato, conoscenza 55,5 milioni di grivne
Un'inchiesta giornalistica ucraina ha rivelato che nel 2025 l'ex moglie dell'ex ministro dell'Energia e della Giustizia Herman Halushchenko ha vissuto con i figli in un appartamento di 220 metri quadrati preso in affitto a Ginevra, per un costo annuo di oltre 85.000 franchi svizzeri (circa 4,5 milioni di grivne). L'agenzia anticorruzione ucraina NAZK ha concluso che Halushchenko non ha dichiarato l'immobile nella sua dichiarazione patrimoniale presentata al momento delle dimissioni da ministro della Giustizia, occultando informazioni per oltre 55,5 milioni di grivne. Halushchenko, già sospettato principale nel caso NABU "Midas" per riciclaggio di denaro e partecipazione a un'organizzazione criminale, nega ogni addebito.
Punti chiave
- Nel 2025 l'ex moglie Olha Bohdanova ha vissuto con i figli in un appartamento di 220 mq a Ginevra, affittato per oltre 85.000 franchi svizzeri all'anno (circa 4,5 milioni di grivne).
- L'appartamento si trova sul Quai Gustave-Ador, in un edificio storico del quartiere Eaux-Vives affacciato sul lago di Ginevra.
- NAZK ha accertato che Halushchenko non ha dichiarato l'immobile nella dichiarazione patrimoniale presentata alle dimissioni da ministro della Giustizia.
- NAZK ha concluso che Halushchenko ha occultato informazioni patrimoniali per oltre 55,5 milioni di grivne, configurando la fattispecie di dichiarazione di informazioni false.
- Halushchenko ha dichiarato a NAZK di aver divorziato dalla moglie nel 2022 e di aver appreso dell'affitto solo nel 2026 dai materiali del procedimento penale.
- Il 15 febbraio 2026 Halushchenko è stato fermato mentre tentava di attraversare il confine ed è stato raggiunto da un avviso di sospetto nel caso NABU "Midas" per riciclaggio e partecipazione a un'organizzazione criminale.
- Il figlio Maksym studia dal 2022 al College Alpin Beau Soleil, scuola privata svizzera con costi fino a 200.000 dollari l'anno.
Perché è importante
Il caso documenta lo stile di vita di un ex alto esponente del governo mentre l'Ucraina era in guerra e dipendente dagli aiuti internazionali. NAZK ha formalmente accertato l'occultamento di oltre 55,5 milioni di grivne, e Halushchenko è già sospettato principale nel caso "Midas" della NABU per riciclaggio e partecipazione a un'organizzazione criminale. L'inchiesta collega inoltre la famiglia a una rete di gestori collegati a strutture offshore e a una società già coinvolta in un'altra indagine NABU.
Che cosa è successo
Un'inchiesta del progetto investigativo "Schemy" (Radio Liberty) ha ricostruito che nel 2025 Olha Bohdanova, ex moglie dell'ex ministro dell'Energia e della Giustizia Herman Halushchenko, ha vissuto con i figli in un appartamento di 220 metri quadrati in affitto a Ginevra, sul Quai Gustave-Ador, in un edificio storico del quartiere Eaux-Vives affacciato sul lago. Il costo ha sfiorato i 4,5 milioni di grivne annui (circa 9.000 dollari al mese). NAZK ha condotto una verifica completa della dichiarazione patrimoniale di Halushchenko per il periodo dall'inizio del 2025 al 19 novembre 2025, giorno delle dimissioni da ministro della Giustizia deliberate dalla Verkhovna Rada, e ha accertato che l'immobile non era stato dichiarato. L'agenzia ha concluso che sono stati occultati dati per oltre 55,5 milioni di grivne, configurando la fattispecie di dichiarazione di informazioni false. Halushchenko ha dichiarato a NAZK di aver divorziato dalla moglie nel 2022 e di non sapere nulla dell'affitto, affermazione messa in dubbio dal fatto che nel 2023 aveva dichiarato un figlio nato in Svizzera e dal fatto che i giornalisti hanno trovato recensioni Google Maps di Bohdanova nei pressi dell'edificio risalenti al 2023-2024.
Come la raccontano le fonti ucraine
L'inchiesta è pubblicata da testate ucraine e collocata nel quadro del lavoro dell'agenzia anticorruzione NAZK e della NABU. I media sottolineano la distanza tra il patrimonio dichiarato dell'ex ministro e lo stile di vita della famiglia in Svizzera, e collegano il caso alle dimissioni forzate dalla Verkhovna Rada nel novembre 2025 e al fermo di Halushchenko al confine nel febbraio 2026 nell'ambito del caso "Midas".
Dove le versioni divergono
Halushchenko ha dichiarato a NAZK di aver divorziato nel 2022 e di non sapere nulla dell'affitto fino al 2026; Bohdanova ha confermato a NAZK l'utilizzo dell'appartamento nel 2025 sulla base di un contratto (di cui non ha fornito copia). Un procuratore SAPO in udienza ha ipotizzato che il divorzio fosse solo formale, e i giornalisti citano recensioni Google Maps di Bohdanova nei pressi dell'edificio datate 2023-2024 come indizio di una presenza familiare precedente.
Contesto
Herman Halushchenko è stato ministro dell'Energia dell'Ucraina dal 2021 fino al luglio 2025 e successivamente ministro della Giustizia fino alle dimissioni deliberate dalla Verkhovna Rada il 19 novembre 2025, in un contesto di scandalo per corruzione. È sospettato principale nel caso "Midas" della NABU/SAPO ed è stato fermato il 15 febbraio 2026 mentre tentava di attraversare il confine; è accusato di riciclaggio e partecipazione a un'organizzazione criminale, accuse che respinge. Nel febbraio 2023 Bohdanova aveva registrato a Ginevra uno studio di architettura i cui gestori sono stati collegati dai giornalisti a strutture offshore (Paradise Papers) e alla società Comatrans SA, già citata in un'inchiesta NABU su presunte gonfiature nei costi di riparazione stradale a Odessa. Il figlio maggiore Maksym studia dal 2022 al College Alpin Beau Soleil, costosa scuola privata svizzera.