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Il data center di Kiev "Omega Telecom" chiude dopo un attacco russo

Il data center "Omega Telecom" di Kiev ha cessato le operazioni in seguito a un attacco russo, come annunciato dall'azienda sulla sua pagina Facebook poco prima della mezzanotte del 6 ottobre. Gli specialisti stanno lavorando per ripristinare i canali di comunicazione e l'accesso a internet presso siti di riserva. L'episodio si inserisce in una serie di colpi russi che tra il 23 settembre e il 1 ottobre hanno danneggiato almeno sei data center nell'area di Kiev, tra cui Dline.ua, "Parkovyi", Cosmonova.net, UTELS e "Pavutyna".

Punti chiave

  • Il data center "Omega Telecom" di Kiev ha interrotto le attività dopo un massiccio attacco russo
  • L'azienda ha annunciato la chiusura sulla propria pagina Facebook poco prima della mezzanotte del 6 ottobre
  • Secondo una fonte, il colpo russo che ha colpito Omega Telecom risale al 27 settembre; l'azienda non ha specificato la data esatta
  • Le foto pubblicate mostrano le apparecchiature completamente bruciate da un drone russo
  • Omega Telecom ha precisato che solo la sede di Kiev chiude, mentre l'azienda nel suo complesso prosegue l'attività
  • Il presidente Zelensky ha dichiarato che la Russia vuole privare gli ucraini di internet e delle comunicazioni

Perché è importante

La chiusura di Omega Telecom è l'ultimo episodio di una sequenza di attacchi russi contro le infrastrutture civili di telecomunicazione ucraine, con effetti a cascata su accesso a internet, segnali televisivi e, secondo funzionari ucraini, sistemi di allerta aerea. Più rappresentanti ucraini hanno inquadrato pubblicamente i colpi come un tentativo di isolare la popolazione dalle informazioni e dagli avvisi di pericolo.

Che cosa è successo

Il data center "Omega Telecom" di Kiev ha cessato le operazioni in seguito a un attacco russo. L'azienda lo ha comunicato con un post sulla propria pagina Facebook pubblicato poco prima della mezzanotte del 6 ottobre, pubblicando foto che mostrano le apparecchiature completamente bruciate da un drone russo. Secondo una fonte, il colpo che ha colpito Omega Telecom è avvenuto il 27 settembre; l'azienda stessa non ha specificato la data esatta né i tempi previsti per il ripristino. Omega Telecom ha chiarito che solo la sede di Kiev chiude, mentre il resto della società prosegue l'attività, e che i propri specialisti stanno lavorando per ripristinare i canali di comunicazione e l'accesso a internet presso siti di riserva. L'episodio si colloca all'interno di un'ondata di attacchi russi che tra il 23 settembre e il 1 ottobre ha danneggiato almeno sei data center nell'area di Kiev — MiroHost, "Parkovyi", Data Group, UTELS, "Pavutyna", oltre a Dline.ua su via Predslavynska e al nodo centrale di traffico di Crazy Network — colpendo anche le infrastrutture di Kyivstar e Ukrtelecom.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti disponibili sono ucraine e attribuiscono in modo uniforme le interruzioni dei data center ad attacchi russi. La copertura si concentra sulla lettura offerta da funzionari ucraini — in particolare le dichiarazioni del presidente Zelensky, secondo cui la Russia intende privare gli ucraini di internet e delle comunicazioni, e del ministro degli Esteri Andrii Sybiha, che lega i colpi ai data center al tentativo di interrompere i sistemi di allerta aerea. I resoconti sottolineano il carattere cumulativo dei danni su più data center di Kiev, piuttosto che trattare Omega Telecom come un caso isolato.

Dove le versioni divergono

Una fonte indica che il colpo russo che ha danneggiato Omega Telecom risale al 27 settembre, mentre altre fonti rilevano che Omega Telecom stessa non ha specificato la data esatta dell'attacco nel proprio annuncio.

Contesto

Tra il 23 e il 28 settembre gli attacchi russi hanno danneggiato almeno sei data center nell'area di Kiev, tra cui MiroHost, "Parkovyi", Data Group, UTELS e "Pavutyna". Il data center "Parkovyi" ha cessato del tutto le operazioni nella propria sede il 1 ottobre a causa di danni critici alle apparecchiature. Il data center Cosmonova.net di Kiev è stato colpito il 25-26 settembre, con la scomparsa del segnale di diversi canali televisivi ucraini. Nell'ondata di attacchi sono stati colpiti anche gli impianti dell'operatore mobile Kyivstar e di Ukrtelecom.