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Missili balistici russi su Kiev: colpita la centrale TEC-4 e un edificio residenziale, nessun allarme dai partner

La sera del 13 ottobre le forze russe hanno colpito Kiev con missili balistici, prendendo di mira la centrale termoelettrica TEC-4 (CHPP-4) e un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Desnianskyi. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky e il suo consigliere Dmytro Lytvyn, l'Ucraina non ha ricevuto dai partner internazionali alcuna segnalazione preventiva attraverso i canali abituali di condivisione di intelligence, e i sistemi di difesa aerea ucraini hanno rilevato i missili solo quando erano già in avvicinamento sulla capitale. È la seconda notte consecutiva di attacchi balistici su Kiev senza preavviso dei partner.

Punti chiave

  • 13 ottobre, sera: forze russe colpiscono Kiev con missili balistici, intorno alle 22:40 ora locale
  • Obiettivo principale la centrale termoelettrica TEC-4 (CHPP-4), uno dei principali impianti energetici della capitale
  • Colpito anche un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Desnianskyi: incendio sviluppatosi dal primo all'ottavo piano
  • Nessuna segnalazione preventiva arrivata all'Ucraina dai partner attraverso i canali di intelligence abituali, secondo Zelensky e il consigliere Lytvyn
  • I sistemi di difesa aerea ucraini hanno rilevato i missili solo in fase di avvicinamento finale a Kiev
  • Bilancio: almeno tre morti e 21 feriti nell'edificio di Desnianskyi (di cui un bambino), 16 persone salvate
  • Zelensky: l'Ucraina sostiene la cessazione del fuoco energetica, ma la Russia continua a colpire le infrastrutture

Perché è importante

La TEC-4 è uno degli impianti chiave che fornisce riscaldamento ed elettricità ai distretti Dniprovskyi e a parti del Darnytskyi, quindi un suo danneggiamento ha conseguenze dirette sulla fornitura energetica civile. L'attacco è avvenuto mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco energetico sostenuto da Russia e Ucraina, e rappresenta l'ultimo di una serie di colpi sulle infrastrutture ucraine da quell'annuncio. Per la seconda notte consecutiva Kiev è stata colpita da missili balistici senza preavviso da parte dei partner, il che solleva interrogativi su possibili cambiamenti nella condivisione di intelligence occidentale. L'episodio ha causato almeno tre morti e dozzine di feriti in una zona densamente popolata e ha innescato un'attività diplomatica immediata, inclusa una telefonata tra Zelensky e il primo ministro canadese Mark Carney.

Che cosa è successo

La sera del 13 ottobre, intorno alle 22:40 ora di Kiev, le forze russe hanno lanciato missili balistici sulla capitale ucraina. L'obiettivo principale era la centrale termoelettrica TEC-4 (CHPP-4), uno dei principali impianti energetici della città, che è stata effettivamente colpita. Nello stesso attacco un missile ha colpito un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Desnianskyi: le fiamme si sono propagate dal primo all'ottavo piano e i soccorsi hanno evacuato 16 persone. Secondo il bilancio riportato dal Servizio statale per le emergenze, tre persone sono morte nel corso della notte e 21 residenti dell'edificio di Desnianskyi sono rimasti feriti, tra cui un bambino; 110 persone hanno ricevuto assistenza psicologica sul posto. Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha confermato il colpo all'edificio e l'incendio. Il presidente Zelensky ha dichiarato via social che l'Ucraina non ha ricevuto dai partner internazionali alcuna segnalazione preventiva del lancio attraverso i canali di intelligence abituali, e che i sistemi di difesa aerea ucraini hanno rilevato i missili solo quando erano ormai in avvicinamento su Kiev. Lo stesso punto è stato ribadito dal consigliere presidenziale Dmytro Lytvyn ai giornalisti. È la seconda notte consecutiva di attacchi balistici russi sulla capitale senza preavviso dei partner. Zelensky ha inoltre sottolineato che l'Ucraina sostiene il cessate il fuoco energetico annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre la Russia continua a colpire le infrastrutture e i civili ucraini. Lo stesso Zelensky ha riferito di una telefonata con il primo ministro canadese Mark Carney sul raid, sull'assenza di preavviso dei partner e sui contatti diplomatici con gli Stati Uniti. La Forza aerea ucraina ha avvertito che ulteriori attacchi non erano esclusi.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine aprono contrapponendo il colpo russo su un'infrastruttura energetica al cessate il fuoco energetico annunciato da Trump, inquadrando l'attacco come una violazione da parte della Russia delle intese richiamate dal presidente americano. La copertura insiste sull'assenza di preavviso da parte dei partner attraverso i canali di intelligence abituali e sulla rilevazione tardiva dei missili, con la Forza aerea che sottolinea come la situazione abbia rispecchiato quella della notte precedente. I media ucraini pongono in primo piano l'impatto umano nel distretto di Desnianskyi — l'edificio di nove piani, l'incendio esteso a più piani, le vittime, l'ampiezza dell'attacco su più distretti della capitale — insieme all'appello di Zelensky ai cittadini a mettersi al riparo. Diverse testate e le stesse dichiarazioni presidenziali mettono al centro il risvolto diplomatico, inclusa la telefonata con il primo ministro canadese Mark Carney e l'invito di Zelensky a non restare in silenzio.

Dove le versioni divergono

Le cifre delle vittime nell'edificio residenziale di Desnianskyi sono evolute nel corso della notte: Klitschko e la Kyiv City Military Administration (KMVA) hanno inizialmente riferito un morto e quattro feriti (intorno alle 23:54), poi un morto e 13 feriti con 10 ricoverati e 4 in gravi condizioni (intorno alle 00:30 del 14 ottobre), e successivamente il Servizio statale per le emergenze ha parlato di due corpi recuperati dall'edificio, 21 residenti feriti (di cui un bambino), 16 persone salvate e un bilancio totale cittadino di tre morti. Una versione intermedia attribuita a Klitschko parlava di sei feriti e un corpo trovato, mentre altre relazioni dello stesso periodo davano un morto e quattro feriti: si tratta di cifre variabili nel tempo più che di vere divergenze tra fonti. Sul colpo alla TEC-4, la maggior parte delle fonti conferma un impatto diretto, mentre alcune lo inquadrano più cautamente come bersaglio principale dell'attacco, e al momento della cronaca il numero e il tipo esatto di missili balistici impiegati erano ancora in fase di accertamento.

Contesto

La sera precedente, il 12 ottobre, missili balistici russi avevano già colpito Kiev e l'allerta aerea di livello rosso era stata annunciata solo dopo le prime esplosioni. In precedenza, il 13 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Trump aveva pubblicamente negato che gli USA avessero interrotto la condivisione di intelligence con l'Ucraina, affermando: "We are helping them and we are sharing intel". Dopo gli attacchi del 12 ottobre si era diffusa l'ipotesi — che Kiev non considera adeguatamente spiegata da una motivazione meteorologica citata dagli USA e riportata da Politico — che gli Stati Uniti potessero limitare l'intelligence sulle minacce in arrivo. La CHPP-4 era già stata gravemente danneggiata in un attacco missilistico russo nel febbraio 2025, che ne aveva forzato l'arresto e aveva lasciato senza riscaldamento e acqua calda più di 1.000 edifici residenziali, 47 scuole, 72 asili e 18 strutture sanitarie, secondo Reuters.