Pubblicato: · Aggiornato:

Incendio al deposito petrolifero di Lutsk nella notte del 14 ottobre dopo l'impatto di un drone russo

Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026 un incendio è scoppiato nel deposito petrolifero di Lutsk, nel nord-ovest dell'Ucraina, dopo l'impatto di un drone russo a reazione. Le fiamme, divampate intorno alle 02:00, sono state domate dai soccorritori del Servizio statale per le emergenze alle 04:38. L'episodio è stato reso noto dal segretario del consiglio comunale di Lutsk Andrij Razumovsky, che ha invitato i residenti a restare nei rifugi durante gli allarmi aerei.

Punti chiave

  • Incendio al deposito petrolifero di Lutsk nella notte del 14 ottobre 2026
  • Le fiamme sono divampate intorno alle 02:00 e sono state spente alle 04:38
  • La causa è l'impatto di un drone russo a reazione
  • L'episodio è stato segnalato da Andrij Razumovsky, segretario del consiglio comunale di Lutsk (definito da alcune fonti sindaco facente funzione)
  • Razumovsky ha invitato gli abitanti di Lutsk a restare nei rifugi durante gli allarmi aerei
  • Secondo un consigliere presidenziale, negli ultimi giorni la Russia ha lanciato dalla Crimea occupata diverse decine di droni a reazione «Geran-4», alcuni dei quali hanno raggiunto distanze di 820–880 km verso l'Ucraina occidentale

Perché è importante

L'episodio mostra che un drone russo a reazione è riuscito a colpire un'infrastruttura energetiva nel nord-ovest dell'Ucraina, ben lontano dal fronte. Secondo un consigliere presidenziale, nei giorni precedenti la Russia ha testato dalla Crimea occupata diversi «Geran-4», alcuni dei quali hanno coperto 820–880 km, distanze giudicate superiori a quelle finora ritenute possibili per questo tipo di arma. L'attacco arriva mentre, secondo quanto riportato, la Russia avrebbe rifiutato una proposta di cessate il fuoco energetico — limitata secondo Axios alla sola rinuncia reciproca ai colpi contro le raffinerie — che Kiev si sarebbe detta pronta a rispettare.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026 un drone russo a reazione ha colpito il deposito petrolifero di Lutsk, nell'oblast di Volinia, provocando un incendio scoppiato intorno alle 02:00. I vigili del fuoco del Servizio statale per le emergenze (DSNS) hanno lavorato sul rogo per oltre due ore e mezza, riuscendo a estinguere le fiamme alle 04:38. Le forze aeree ucraine avevano in precedenza diramato un allarme per droni a reazione in avvicinamento verso la città. A dare per primo la notizia dell'incendio è stato il segretario del consiglio comunale di Lutsk Andrij Razumovsky — indicato da alcune fonti anche come sindaco facente funzione — che ha ringraziato i soccorritori e ha esortato gli abitanti a non sottovalutare gli allarmi aerei. Lo stesso Razumovsky aveva in precedenza segnalato che, nelle ore precedenti della giornata, i frammenti di un drone russo avevano colpito il centro commerciale e di intrattenimento «Adrenalin City» di Lutsk, incendiandone il tetto.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti consultate sono tutte ucraine e attribuiscono l'incendio in maniera unanime a un drone russo, identificato in più casi come drone a reazione. La narrazione si concentra sulle conseguenze locali — l'incendio al deposito petrolifero, i tempi di spegnimento, l'appello delle autorità municipali — e colloca l'episodio nel quadro di una più ampia ondata di attacchi notturni russi che, secondo quanto riportato, ha coinvolto 39 missili di vario tipo — su traiettoria balistica — e 128 droni, contro i quali la difesa aerea ucraina ha abbattuto quattro missili e circa il 90% dei droni. Le stesse fonti riferiscono inoltre che, secondo il presidente Volodymyr Zelenskyy, nel raid 26 elementi del sistema elettrico e quattro impianti del settore petrolifero e del gas sono stati colpiti, lasciando oltre 600.000 ucraini senza corrente.

Come la raccontano le fonti internazionali

Nel materiale d'analisi non sono presenti fonti internazionali dedicate.

Dove le versioni divergono

Le fonti non concordano sulla qualifica esatta di Andrij Razumovsky: alcune lo indicano semplicemente come segretario del consiglio comunale di Lutsk, mentre altre — tra cui ZN.UA e Ukrinform — lo descrivono anche come sindaco facente funzione della città.

Contesto

Secondo un consigliere del presidente dell'Ucraina citato nelle fonti, la Russia ha lanciato negli ultimi giorni dalla Crimea occupata diverse decine di droni a reazione «Geran-4», testando la capacità di colpire le regioni dell'Ucraina occidentale da diverse direzioni. Quattro droni hanno raggiunto Leopoli coprendo circa 820 chilometri, mentre diversi altri hanno raggiunto Lutsk dopo circa 880 chilometri — distanze descritte come superiori a quanto finora ritenuto possibile per questo tipo di arma. Nelle ore precedenti dello stesso 13 ottobre, i frammenti di un drone russo erano caduti su un centro commerciale di Lutsk, incendiandone il tetto.