47 Paesi e l'Ue chiedono all'Onu la restituzione della centrale nucleare di Zaporizhzjia all'Ucraina
In occasione dell'81ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, 47 Paesi e l'Unione europea hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedono la restituzione immediata della centrale nucleare di Zaporizhzjia al controllo ucraino e il ritiro delle forze russe presenti sul sito.
Punti chiave
- 47 Paesi e l'Ue hanno firmato una dichiarazione congiunta all'Assemblea generale dell'Onu.
- La dichiarazione chiede la restituzione immediata della centrale nucleare di Zaporizhzjia al controllo ucraino.
- Chiede inoltre il ritiro immediato delle forze russe dal sito.
- L'iniziativa è stata annunciata durante l'81ª sessione dell'Assemblea generale dell'Onu.
Perché è importante
Si tratta di una spinta diplomatica coordinata a livello Onu che chiede alla Russia di rinunciare al controllo della più grande centrale nucleare d'Europa, riflettendo la preoccupazione internazionale per la sicurezza nucleare e la non proliferazione nel contesto della guerra, e segnalando l'ampia convergenza internazionale sulla sovranità ucraina sull'impianto.
Che cosa è successo
Durante l'81ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, 47 Stati e l'Unione europea hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedono la restituzione immediata della centrale nucleare di Zaporizhzjia al controllo ucraino. Nello stesso testo, la coalizione internazionale chiede anche il ritiro immediato delle forze russe presenti presso l'impianto, legando la richiesta di restituzione alla smilitarizzazione del sito.
Come la raccontano le fonti ucraine
Entrambe le fonti ucraine fornite inquadrano l'iniziativa come una richiesta unitaria della comunità internazionale rivolta alla Russia per la restituzione della centrale all'Ucraina, sottolineando l'ampiezza della coalizione globale che sostiene la posizione ucraina.
Contesto
La dichiarazione è stata resa nel quadro dell'81ª sessione dell'Assemblea generale dell'Onu. La richiesta coniuga la restituzione dell'impianto al controllo ucraino con il ritiro delle forze russe dal sito, in continuità con le preoccupazioni internazionali sulla sicurezza della più grande centrale nucleare europea.