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Zelenskyy incontra Tusk a Bruxelles: la Polonia assicura a Kyiv aiuti anche non pubblici contro gli attacchi russi

Il 15 ottobre a Bruxelles, a margine di un vertice del Consiglio europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato il primo ministro polacco Donald Tusk. Tusk ha assicurato che l'Ucraina non è sola e può contare su di lui, sulla Polonia e sull'UE, mentre Zelenskyy ha ringraziato Varsavia per il sostegno politico e militare, accennando a un pacchetto di aiuti non pubblici destinati a difendere Kyiv.

Punti chiave

  • L'incontro si è svolto il 15 ottobre a Bruxelles, a margine di un vertice del Consiglio europeo.
  • Tusk ha assicurato che l'Ucraina non è sola e può contare su di lui, sulla Polonia e sull'UE.
  • Zelenskyy ha ringraziato la Polonia per il sostegno politico, geopolitico e militare, comprese munizioni da 20 mm per la difesa aerea.
  • Zelenskyy ha accennato a un pacchetto di aiuti polacchi con elementi non pubblici destinati a proteggere Kyiv.
  • Quel giorno 52 persone sono rimaste ferite negli attacchi russi, che hanno colpito un negozio, uno stabilimento farmaceutico e infrastrutture logistiche.
  • La Polonia sta rafforzando la sua presenza militare nel voivodato di Lublin, al confine con l'Ucraina.

Perché è importante

L'incontro segnala un possibile disgelo nei rapporti ucraino-polacchi dopo le tensioni seguite alla revoca dell'Ordine dell'Aquila Bianca da parte del presidente Nawrocki e alle dispute storiche su UPA e Volinia. In un contesto di intensificati attacchi russi, Varsavia mostra un sostegno concreto — Patriot, procedure di difesa aerea aggiornate, rinforzi militari al confine — accanto a un aiuto riservato per la difesa di Kyiv, mentre Tusk riafferma il rifiuto europeo di allentare le sanzioni contro Mosca.

Che cosa è successo

Il 15 ottobre, a margine di un vertice del Consiglio europeo a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato il primo ministro polacco Donald Tusk. Tusk ha espresso condoglianze per le vittime civili degli attacchi russi e ha assicurato che l'Ucraina non è sola, potendo contare su di lui personalmente, sulla Polonia e sull'UE. Ha inoltre dichiarato che, dopo i colloqui con tutti i leader a Bruxelles, è chiaro che qualsiasi cosa possa aiutare Putin e la Russia in questa guerra è inaccettabile per l'Europa e per la Polonia, ribadendo che non c'è motivo di indebolire le sanzioni. Zelenskyy ha ringraziato la Polonia per il sostegno politico, geopolitico e militare, citando in particolare le munizioni da 20 mm per la difesa aerea e accennando a elementi di aiuto non pubblici per la protezione di Kyiv: «Quello che avete fatto... beh, a volte certe cose devono restare tra noi due». I due hanno discusso in dettaglio le minacce attuali e i passi per rafforzare la difesa ucraina contro i raid russi. Zelenskyy ha anche ricordato che quel giorno 52 persone sono rimaste ferite in attacchi con droni Shahed che hanno colpito un negozio, uno stabilimento farmaceutico e infrastrutture logistiche. Sempre a Bruxelles Zelenskyy ha incontrato il segretario generale della NATO Mark Rutte per discutere delle nuove forniture di difesa aerea.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini sottolineano la gratitudine espressa da Zelenskyy e l'accenno a un aiuto polacco non pubblico legato specificamente alla difesa di Kyiv, presentato come segno di un rapporto di fiducia personale tra i due leader. I resoconti evidenziano la citazione «deve restare tra noi due» come prova di una partnership intima e riservata, e collegano l'incontro al più ampio pacchetto di sicurezza polacco — trasferimento di Patriot, modifica delle procedure di difesa aerea dal 1° ottobre, rinforzi nel voivodato di Lublin — contestualizzandolo nell'attuale ondata di attacchi russi.

Contesto

I rapporti ucraino-polacchi erano stati messi a dura prova da valutazioni divergenti sulle attività dell'UPA e sulla tragedia di Volinia. Il presidente polacco Karol Nawrocki aveva revocato a Zelenskyy l'Ordine dell'Aquila Bianca, che il presidente ucraino aveva restituito per posta, e in seguito Zelenskyy aveva evitato gli aeroporti polacchi per i suoi viaggi all'estero. Il 14 ottobre, in viaggio verso Londra, Zelenskyy aveva ripreso a usare l'aeroporto di Rzeszów per la prima volta da giugno, un primo segnale di disgelo. Alcuni politici polacchi di Diritto e Giustizia, come Jarosław Kaczyński e l'ex ministro della Difesa Mariusz Błaszczak, hanno minacciato di bloccare l'adesione dell'Ucraina all'UE. Varsavia ha però sottolineato che le differenze storiche non devono ostacolare il sostegno difensivo, dato che la capacità ucraina di resistere alla Russia coincide con l'interesse di sicurezza polacco. La Polonia ha già deciso di trasferire una partita di missili Patriot all'Ucraina e dal 1° ottobre ha modificato le procedure di difesa aerea in risposta ai raid russi, rafforzando nel contempo la presenza militare nel voivodato di Lublin, al confine con l'Ucraina.