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Zelensky e Macron annunciano l'addestramento dei piloti ucraini sui caccia Rafale

Il 5 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto una conversazione telefonica al termine della quale Zelensky ha annunciato che i piloti ucraini inizieranno prossimamente l'addestramento sui caccia Rafale in Francia. I due leader hanno discusso un nuovo pacchetto di difesa francese in arrivo a Kyiv, il sostegno concreto di Parigi per intercettare i droni, la localizzazione in Ucraina della produzione di missili e bombe francesi e i lavori sul sistema FREYJA.

Punti chiave

  • Il 5 ottobre Zelensky e Macron hanno parlato al telefono
  • Zelensky ha annunciato che i piloti ucraini inizieranno prossimamente l'addestramento sui caccia Rafale in Francia
  • Zelensky si aspetta a breve un nuovo pacchetto di forniture militari dalla Francia, discusso durante la chiamata
  • Le squadre dei due paesi continuano a lavorare alla localizzazione in Ucraina della produzione di missili e bombe aeree francesi
  • Parigi e Kyiv stanno preparando il sistema FREYJA e i presidenti hanno discusso come accelerare i lavori
  • Macron ha accusato la Russia di essere in un vicolo cieco sul fronte, di rifiutare ogni cessate il fuoco e di intensificare gli attacchi contro infrastrutture civili
  • Lo stesso 5 ottobre Zelensky ha parlato anche con il premier polacco Donald Tusk, concordando un incontro di persona

Perché è importante

L'annuncio segna il passaggio dei piloti ucraini all'addestramento su un caccia occidentale di quarta generazione e mezza come il Rafale, un salto rispetto ai velivoli di epoca sovietica in uso. Insieme al nuovo pacchetto francese in arrivo, ai lavori sulla localizzazione di missili e bombe e al sistema FREYJA, indica un rafforzamento strutturale delle capacità di difesa aerea ucraine mentre la Russia minaccia nuovi attacchi alle infrastrutture in vista dell'inverno.

Che cosa è successo

Il 5 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto una conversazione telefonica. Al termine Zelensky ha annunciato che i piloti ucraini inizieranno prossimamente l'addestramento sui caccia Rafale in Francia, definendolo un passo importante per l'aviazione da combattimento ucraina. Zelensky ha inoltre reso noto che sono in preparazione nuove forniture di difesa e che un nuovo pacchetto francese è atteso a breve in Ucraina, del quale è stato discusso il contenuto. I due leader hanno parlato del sostegno concreto che la Francia può offrire per intercettare i droni russi e contrastare l'aggressione, e hanno fatto il punto sulla localizzazione in Ucraina della produzione di missili e bombe aeree francesi e sul sistema FREYJA, convenendo di accelerare i lavori. Hanno infine concordato di approfondire i temi in un incontro di persona. Macron, dal canto suo, ha accusato la Russia di essere in un vicolo cieco sul fronte, di rifiutare le richieste di cessate il fuoco e di intensificare in modo irresponsabile gli attacchi contro le infrastrutture e i civili, in violazione dei principi fondamentali del diritto umanitario internazionale, ribadendo la solidarietà e il pieno sostegno di Francia ed Europa all'Ucraina. Lo stesso 5 ottobre Zelensky ha parlato anche con il primo ministro polacco Donald Tusk, con cui ha concordato un incontro personale.

Contesto

Il ministero degli Esteri russo ha avvertito cittadini e personale diplomatici stranieri contro la permanenza in Ucraina, compresa Kyiv, citando "massicci attacchi" in arrivo. Alcune missioni diplomatiche hanno annunciato l'intenzione di restare a Kyiv nonostante le minacce. Il 4 ottobre il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in visita a Kyiv, ha annunciato un pacchetto di oltre 1,3 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina, con armi, aiuti energetici in vista dell'inverno e finanziamenti per la produzione di intercettatori contro i droni. Nel 2025 Macron e Zelensky avevano firmato una lettera di intenti per l'acquisto fino a 100 Rafale entro il 2035; dopo un incontro della Coalizione dei volenterosi a Parigi Macron aveva annunciato la cessione di 16 Rafale, radar e missili. A luglio Macron aveva detto che i primi voli di addestramento sui Rafale sarebbero partiti nei mesi successivi e il 1° ottobre il ministro delegato per gli Affari europei Benjamin Haddad aveva confermato che la Francia aveva "avviato i lavori" per tale addestramento. Il retraining standard di un pilota da combattimento esperto sul Rafale in Francia richiede circa cinque mesi.