Sikorski alla FT: la NATO si prepari a una risposta decisa in caso di attacchi ibridi russi letali in Europa
In un'intervista al Financial Times durante una visita a Londra, il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha chiesto alla NATO di preparare una risposta decisa a eventuali attacchi ibridi russi mortali in Europa, proponendo la chiusura dei consolati russi, restrizioni per i diplomatici, passaporti biometrici per i cittadini russi in ingresso nell'UE e una riduzione dei visti turistici. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso al Warsaw Security Forum lo stesso giorno, ha avvertito che la Russia sta preparando "molte operazioni ibride" contro Paesi europei.
Punti chiave
- Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, in un'intervista al Financial Times durante una visita a Londra, ha chiesto alla NATO di preparare una risposta decisa a possibili attacchi ibridi russi mortali in Europa.
- Sikorski ha avvertito che la probabilità di vittime civili è in crescita poiché la Russia intensifica operazioni di destabilizzazione delle società europee.
- Sikorski ha proposto la chiusura dei consolati russi, restrizioni alla libertà di movimento dei diplomatici russi, passaporti biometrici per i russi in ingresso nell'UE e una riduzione dei visti turistici.
- La Polonia non ha più consolati russi, mentre altri Paesi UE sì; Sikorski ha invitato gli altri Stati UE a ritenere direttamente responsabile la Russia per gli attacchi ibridi quando vi siano prove sufficienti.
- Polonia ed Estonia hanno già invocato l'Articolo 4 del Trattato Nord-Atlantico in seguito a violazioni dello spazio aereo da parte di droni e caccia russi; Sikorski ha ricordato che l'Articolo 5 è stato invocato una sola volta nella storia.
- Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo al Warsaw Security Forum il 12 ottobre, ha dichiarato che la Russia sta preparando "molte operazioni ibride" contro Paesi europei, senza specificare quali.
- Servizi di intelligence occidentali hanno avvertito i vertici delle imprese europee della difesa di un'intensificazione dei tentativi russi di assassinio contro di loro.
- Il Consiglio Affari Esteri dell'UE era previsto discutere il 12 ottobre ulteriori restrizioni alla circolazione dei diplomatici russi tra gli Stati membri, fino a un divieto totale di spostamento fuori dal Paese di accreditamento.
Perché è importante
L'intervento di Sikorski, pronunciato dal ministro degli Esteri di uno Stato NATO in prima linea che ha già attivato le consultazioni previste dall'Articolo 4, avvia un dibattito concreto in seno all'Alleanza su come rispondere se le operazioni ibride russe dovessero causare vittime in Europa. Inoltre, inquadra esplicitamente l'attività ibrida come parte di una campagna volta a erodere il sostegno europeo all'Ucraina, trasformando il conflitto in una questione di sicurezza continentale. Le proposte operative — chiusura dei consolati, restrizioni ai diplomatici, passaporti biometrici, riduzione dei visti turistici — offrono strumenti concreti per limitare l'operatività dei servizi russi sul territorio alleato.
Che cosa è successo
Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, in un'intervista al Financial Times rilasciata durante una visita a Londra, ha chiesto alla NATO di preparare una risposta decisa a possibili attacchi ibridi russi mortali in Europa. Ha osservato che la probabilità che persone perdano la vita è in crescita a causa dell'intensificazione delle operazioni russe volte a destabilizzare le società europee, e ha ricordato che nell'Alleanza non esiste una definizione concordata di ciò che costituisce un attacco transfrontaliero: sarà quindi necessario un dibattito serio per stabilire quando la Russia abbia "superato il limite".
Sikorski ha invocato il ricorso all'Articolo 4 del Trattato Nord-Atlantico — già attivato da Polonia ed Estonia dopo violazioni dello spazio aereo da parte di droni e caccia russi — e ha proposto diverse misure: chiusura dei consolati russi, restrizioni alla libertà di movimento dei diplomatici russi, passaporti biometrici obbligatori per i cittadini russi in ingresso nell'UE e una riduzione dei visti turistici. Ha sottolineato che la Polonia non ha più consolati russi, mentre altri Paesi UE sì, e ha invitato tutti gli altri Stati UE a ritenere direttamente responsabile la Russia per gli attacchi ibridi quando vi siano prove sufficienti.
Lo stesso 12 ottobre, intervenendo al Warsaw Security Forum, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia sta preparando "molte operazioni ibride" contro Paesi europei, sulla base di informazioni dei servizi di intelligence ucraini, senza tuttavia specificare quali Paesi siano nel mirino, e ha invitato gli europei a mantenere l'unità interna. Secondo Ukrinform, anche il presidente dell'Intelligence federale tedesca (BND) Martin Jäger ritiene che la contrapposizione con la Russia, impegnata in una "guerra ombra" contro la Germania, abbia assunto una qualità nuova e più pericolosa. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la Germania si sta "preparando ad attacchi ibridi su larga scala, anche particolarmente gravi" e risponderà "rapidamente e con grande chiarezza". La Federation of German Industries (BDI) ha messo in guardia sull'aumento del rischio di sabotaggi russi contro le aziende tedesche.
Contesto
L'Articolo 4 del Trattato Nord-Atlantico consente a uno Stato membro di chiedere consultazioni ad alto livello tra gli alleati: Polonia ed Estonia lo hanno già invocato in seguito a violazioni russe dello spazio aereo. L'Articolo 5, la clausola di difesa collettiva, è stato invocato una sola volta — dagli Stati Uniti dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Sikorski ha ricordato che l'Articolo 5 non prevede l'ingresso automatico in guerra degli Stati membri e che la sua formulazione è stata volutamente lasciata imprecisa.
La capo della diplomazia UE Kaja Kallas aveva annunciato a settembre che gli Stati UE avrebbero potuto rafforzare i controlli sulla circolazione dei diplomatici russi nello spazio Schengen, vietare il rilascio di visti agli ex-combattenti russi e ridurre i visti turistici ai russi. Il Consiglio Affari Esteri dell'UE era previsto discutere il 12 ottobre ulteriori limiti alla circolazione dei diplomatici russi tra gli Stati membri, fino a un divieto totale di spostamento fuori dal Paese di accreditamento. Servizi di intelligence occidentali hanno riferito di aver avvertito i vertici delle imprese europee della difesa di un'intensificazione dei tentativi russi di assassinio nei loro confronti. Secondo le stime, quasi 500.000 visti turistici sono stati rilasciati lo scorso anno a cittadini russi dall'UE.