Pubblicato: · Aggiornato:

Drone russo colpisce la redazione di "My — Ukraine" a Kiev durante una diretta del telegiornale

L'8 settembre un drone d'attacco russo ha colpito la sede dei canali televisivi ucraini "My — Ukraine" e "My — Ukraine+" a Kiev mentre era in onda il telegiornale nazionale "Yedyni Novyny". L'edificio è stato parzialmente distrutto e diversi dipendenti sono rimasti feriti, secondo il presidente Zelensky e la direzione del canale. Il fatto è avvenuto dopo un massiccio attacco notturno combinato con missili e droni sulla capitale ucraina.

Punti chiave

  • L'8 settembre un drone d'attacco russo ha colpito l'edificio dei canali "My — Ukraine" e "My — Ukraine+" a Kiev durante una diretta del telegiornale nazionale "Yedyni Novyny".
  • Il piano redazionale e gli uffici del personale hanno subito i danni maggiori; l'edificio è stato parzialmente distrutto.
  • Zelensky ha inizialmente parlato di almeno cinque feriti, precisando che il bilancio poteva salire; il produttore generale Yurii Suhak ha detto che sei dipendenti sono rimasti feriti, con lesioni lievi.
  • È il secondo colpo sull'edificio in meno di tre settimane: anche nella notte tra il 19 e il 20 agosto un'onda d'urto aveva danneggiato finestre, redazione e soffitti dei corridoi.
  • L'attacco è arrivato dopo una massiccia offensiva notturna russa contro Kiev con missili Oniks, Iskander-M, S-400, KN-23, Kh-101 e 166 droni; 33 missili e 142 droni sono stati abbattuti.
  • L'ambasciatrice UE Katherina Maternova ha condannato il raid come oltraggioso e annunciato lo stanziamento di circa 3,2 miliardi di euro per intercettori Patriot all'Ucraina.
  • Zelensky ha definito l'uso degli Shahed contro i media "una nuova pagina della degradazione russa" e chiesto una reazione dall'Europa e dal mondo.

Perché è importante

Un drone russo ha colpito direttamente una redazione attiva durante una diretta del telegiornale nazionale, sollevando interrogativi su un possibile targeting deliberato dei giornalisti. Zelensky ha inquadrato l'episodio come un salto di qualità simbolico, definendolo "una nuova pagina della degradazione russa", e ha chiesto una risposta internazionale. È il secondo colpo sulla stessa sede in meno di tre settimane, mentre l'UE ha annunciato nuovi fondi per intercettatori Patriot nelle ore immediatamente successive.

Che cosa è successo

L'8 settembre, nel pomeriggio, un drone d'attacco russo — descritto dalle autorità come uno "Shahed" — ha colpito la sede dei canali televisivi ucraini "My — Ukraine" ("Ми — Україна") e "My — Ukraine+" a Kiev. Al momento dell'impatto il canale era in diretta con il telegiornale nazionale "Yedyni Novyny" ("Єдині новини"). Il piano della redazione e gli uffici del personale hanno riportato i danni maggiori e parte dell'edificio è andato distrutta; i vigili del fuoco del Servizio statale per le emergenze hanno spento l'incendio e evacuato due persone dai piani alti. Il presidente Volodymyr Zelensky, che ha riportato la notizia su Telegram, ha inizialmente parlato di almeno cinque feriti, precisando che il bilancio poteva salire. Il produttore generale Yurii Suhak ha detto a Detektor Media che sei dipendenti di "My — Ukraine" e "My — Ukraine+" sono rimasti feriti, con lesioni lievi o di gravità moderata, tutti vivi. Il Servizio statale per le emergenze ha fatto sapere che la struttura colpita è un edificio a uso uffici nel distretto Solom'jans'kyi di Kiev. Il canale ha sospeso le trasmissioni e fatto sapere che prevede di riprendere entro uno-due giorni; nel frattempo il suo slot nel telegiornale nazionale viene temporaneamente coperto dai colleghi di altri canali.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le fonti internazionali, limitate ad attori dell'UE, hanno condannato il raid. L'ambasciatrice UE Katherina Maternova ha definito l'attacco oltraggioso, dichiarando che le redazioni non sono un campo di battaglia, e ne ha approfittato per annunciare l'approvazione, da parte della Commissione europea, dell'acquisto di intercettatori Patriot per circa 3,2 miliardi di euro. Un portavoce europeo per gli affari esteri, citato come "Vigand", ha collegato la tempistica dell'attacco alla partenza degli inviati americani da Kiev e ha detto che l'UE sta accelerando il sostegno all'Ucraina. Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO Mark Rutte hanno accolto con favore la decisione sugli intercettori Patriot, legando la risposta di difesa aerea all'attacco.

Dove le versioni divergono

Il numero dei feriti alla sede di "My — Ukraine" diverge: Zelensky ha inizialmente parlato di cinque feriti, mentre il produttore generale Yurii Suhak e la stampa del canale parlano di sei dipendenti feriti e di cinque ricoverati. Anche il bilancio cittadino del raid russo dell'8 settembre varia tra le fonti: un resoconto cita 16 feriti e 2 morti, un altro 10 feriti, e un aggiornamento successivo del sindaco Vitalij Klyčko e dell'amministrazione militare di Kiev riporta 19 feriti e 3 morti. L'elenco dei distretti di Kiev colpiti dall'attacco notturno differisce leggermente: alcune fonti indicano Solom'jans'kyi, Podil's'kyi, Darnyc'kyj, Holosiïvskyj e Ševčenkivs'kyj, altre includono Dniprovs'kyj e omettono Ševčenkivs'kyj. Infine, c'è una leggera differenza nel modo di descrivere l'edificio colpito: il Servizio statale per le emergenze lo indica come un edificio a uso uffici nel distretto Solom'jans'kyi, mentre la maggior parte degli altri resoconti parla semplicemente della sede del canale "My — Ukraine".

Contesto

"My — Ukraine" è uno dei canali che partecipa al telegiornale nazionale "Yedyni Novyny", una trasmissione informativa congiunta nata in tempo di guerra. Già nella notte tra il 19 e il 20 agosto la stessa sede aveva subito danni durante un massiccio attacco russo su Kiev, con vetri saltati e la redazione e i corridoi significativamente danneggiati. Nell'attacco notturno tra il 7 e l'8 settembre la Russia ha usato missili antinave Oniks, missili balistici Iskander-M, S-400, KN-23, missili da crociera Kh-101 e 166 droni di vario tipo; sono stati registrati impatti in 29 luoghi e frammenti in altri nove, con la difesa aerea ucraina che abbatterebbe 33 missili e 142 droni. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha ricordato che dall'inizio dell'invasione su larga scala si contano circa 30 casi di danni, sequestri o distruzioni di redazioni e beni di giornalisti, con 21 operatori dei media morti mentre svolgevano il proprio lavoro. Nelle stesse ore gli Stati membri dell'UE hanno approvato l'acquisto da parte dell'Ucraina di missili intercettori Patriot per circa 3,2 miliardi di euro, nell'ambito di un quadro di credito UE da 90 miliardi, decisione accolta favorevolmente dalla Commissione europea e dalla leadership NATO. Il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha ha parlato l'8 settembre con la capa della diplomazia UE Kaja Kallas degli attacchi russi, mentre fonti ucraine collegano la tempistica dell'attacco anche alle visite a Mosca e Kiev degli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner.