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Ucraina e Russia vicine all'evacuazione dei civili da Oleshky, annuncia l'Ombudsman Lubinets

Il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino Dmytro Lubinets ha dichiarato in diretta sul canale Espresso che Ucraina e Russia stanno definendo gli ultimi dettagli per l'evacuazione dei civili dalla comunità occupata di Oleshky e da sei insediamenti vicini nell'Oblast di Kherson verso il territorio controllato dal governo ucraino. Secondo Lubinets, la parte russa ha preso in considerazione tutte le proposte ucraine e i colloqui, condotti quotidianamente, riguardano un cessate il fuoco necessario per organizzare l'evacuazione, sulla quale restano però questioni aperte.

Punti chiave

  • Secondo le stime ucraine, nella comunità di Oleshky e nei sei insediamenti circostanti potrebbero trovarsi fino a 6.000 civili, di cui fino a 200 bambini.
  • Nella sola città di Oleshky, secondo le stime ucraine, potrebbero essere presenti fino a 2.000 persone (il ministro degli Esteri Sybiha ha citato circa 1.700 bloccati in città).
  • Lubinets ha dichiarato che i colloqui con la parte russa si svolgono quotidianamente e che sono ancora aperte «questioni difficili».
  • Il 16 ottobre Papa Leone XIV ha avuto una conversazione telefonica con Vladimir Putin chiedendo un cessate il fuoco per consentire aiuti e l'evacuazione volontaria da Oleshky.
  • Il 4 ottobre la Guardia nazionale ucraina ha effettuato una seconda operazione di consegna di aiuti tramite droni a Oleshky, trasportando quasi 4 tonnellate di carico.
  • Il 17 ottobre il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha riferito che i russi hanno minato l'unica strada d'uscita da Oleshky e la controllano con droni d'attacco.
  • Il 19 settembre il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha dichiarato che Oleshky è sull'orlo di una catastrofe umanitaria.

Perché è importante

L'evacuazione riguarda fino a circa 6.000 civili — tra cui fino a 200 bambini — che restano a Oleshky e negli insediamenti vicini sotto occupazione russa. Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha definito la città sull'orlo di una catastrofe umanitaria, con le ultime forniture di cibo risalenti alla fine di maggio e l'unica via d'uscita minata e sorvegliata da droni russi, come riferito dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha. Papa Leone XIV ha sollevato la questione con Vladimir Putin il 16 ottobre, chiedendo un cessate il fuoco per gli aiuti e l'evacuazione volontaria. L'Ucraina ha già effettuato due consegne di aiuti tramite droni da parte della Guardia nazionale, trasportando quasi 4 tonnellate di carico. Lubinets ha inquadrato i colloqui come avanzati «il più possibile», pur avvertendo che restano nodi irrisolti nonostante i negoziati quotidiani.

Che cosa è successo

Il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino Dmytro Lubinets ha annunciato il 19 ottobre, in diretta sul canale Espresso, che Ucraina e Russia stanno definendo gli ultimi dettagli per evacuare i civili dalla comunità occupata di Oleshky e da sei insediamenti vicini nell'Oblast di Kherson verso il territorio controllato dal governo ucraino. Secondo Lubinets, la parte russa ha preso in lavorazione le proposte ucraine sull'evacuazione e i colloqui si tengono ogni giorno, ma permangono «questioni difficili». L'evacuazione riguarderebbe fino a circa 6.000 civili — di cui fino a 200 bambini — presenti nell'area secondo le stime ucraine, con fino a 2.000 persone che potrebbero trovarsi nella sola Oleshky (il ministro degli Esteri Sybiha ha citato circa 1.700 bloccati in città). Il 16 ottobre Papa Leone XIV ha avuto una conversazione telefonica con Vladimir Putin chiedendo un cessate il fuoco per consentire la consegna di aiuti e l'evacuazione volontaria. Il 4 ottobre la Guardia nazionale ucraina ha effettuato una seconda operazione di consegna di aiuti tramite droni a Oleshky, trasportando quasi 4 tonnellate di carico, tra cui circa 400 pacchi di cibo, medicinali e kit per bambini.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono ucraine e in ucraino. La copertura è centrata sul caso umanitario per l'evacuazione, sottolineando che Oleshky è sull'orlo di una catastrofe umanitaria sotto occupazione russa e che l'unica via d'uscita è minata e sorvegliata da droni d'attacco. Vengono messe in primo piano le voci ufficiali ucraine — Lubinets e il ministro degli Esteri Sybiha — e il precedente rifiuto russo di confermare una missione umanitaria viene inquadrato come un avanzamento diplomatico ucraino rispetto all'attuale disponibilità della Russia a considerare le proposte di Kiev. Il coinvolgimento internazionale a sostegno della posizione ucraina è evidenziato attraverso la telefonata di Papa Leone XIV a Putin del 16 ottobre, la discussione OSCE del 1 ottobre sulla crisi di Oleshky e l'uso del termine «genocidio» da parte del presidente Volodymyr Zelensky al Warsaw Security Forum riguardo alla popolazione locale.

Dove le versioni divergono

Le fonti differiscono sulle stime dei civili presenti nella sola Oleshky: una stima indica fino a 2.000 persone, mentre il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, in una dichiarazione del 17 ottobre, ha citato circa 1.700 persone bloccate in città. Un'altra divergenza riguarda la datazione dell'ultima fornitura di cibo all'Oleshky occupata: la fonte A2 indica la fine di maggio 2026, mentre altre fonti descrivono la fine delle forniture senza specificare l'anno e la stessa data 2026 è considerata sospetta.

Contesto

Oleshky è sotto occupazione russa dal 2022 e si trova vicino alla linea del fronte in quella che le fonti ucraine descrivono come una zona grigia. Le consegne di cibo all'Oleshky occupata sarebbero cessate alla fine di maggio (nelle fonti è indicato il 2026), con residenti descritti come affamati e impossibilitati a lasciare la città a causa dei militari russi. L'OSCE ha discusso della catastrofe umanitaria a Oleshky nella sua riunione del 1 ottobre. Il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo al Warsaw Security Forum, ha dichiarato che le forze russe nell'Oleshky occupata stanno commettendo un genocidio contro la popolazione locale. Le autorità dell'Oblast di Kherson hanno detto a LIGA.net che la risonanza mediatica delle consegne di aiuti tramite droni ha attirato l'attenzione internazionale sulla critica situazione umanitaria a Oleshky.