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A Oleshky i soldati russi sequestrano gli aiuti alimentari consegnati dai droni ucraini

Nella città occupata di Oleshky, nell'oblast' di Kherson, le forze russe hanno sequestrato i pacchi di generi alimentari che i droni dell'esercito ucraino avevano lanciato ai civili. I soldati russi hanno interrogato i residenti che avevano ricevuto il cibo, accusandoli di collaborare con le Forze armate ucraine. La consegna, di circa 4 tonnellate, è stata descritta come la più grande mai effettuata con questa modalità.

Punti chiave

  • I militari russi a Oleshky hanno sequestrato i pacchi alimentari lanciati dai droni ucraini ai residenti locali.
  • I soldati russi hanno interrogato i civili che avevano ricevuto gli aiuti, accusandoli di collaborare con le Forze armate ucraine.
  • Le Forze armate ucraine hanno consegnato circa 4 tonnellate (4.000 kg) di cibo a Oleshky con i droni, definite la più grande operazione di questo tipo.
  • Secondo la KMA di Oleshky, l'ultima consegna ufficiale di cibo risaliva al 26 maggio.
  • Nell'area di Oleshky e dintorni potrebbero trovarsi fino a circa 6.000 persone, di cui circa 200 bambini, descritta come zona grigia vicino al fronte.
  • Il 19 settembre il Consiglio panucraino delle Chiese ha dichiarato Oleshky sull'orlo di una catastrofe umanitaria, chiedendo al Papa, all'ONU e al CICR di favorire l'evacuazione.
  • Il 20 settembre il ministro degli Esteri Sybiha ha portato la situazione di Oleshky all'Assemblea generale dell'ONU.

Perché è importante

Il sequestro degli aiuti umanitari ucraini da parte delle forze russe impedisce direttamente il soccorso ai civili in un'area occupata che affronta la fame. I racconti descrivono interrogatori forzati e accuse di collaborazione nei confronti dei civili che hanno ricevuto gli aiuti, sollevando preoccupazioni su coercizione e rappresaglie. La Missione di monitoraggio dei diritti umani dell'ONU ha documentato che nessun rifornimento alimentare ha raggiunto la città per circa quattro mesi, evidenziando la portata della crisi umanitaria. Attori ucraini, religiosi e internazionali indipendenti descrivono pubblicamente Oleshky come una catastrofe umanitaria, portando la questione all'attenzione dell'ONU, della Santa Sede e del CICR. I piani riferiti di presentare il cibo consegnato dall'Ucraina come aiuto russo configurerebbero un'operazione di propaganda intesa a distorcere la fonte del soccorso ai civili assediati.

Che cosa è successo

Nella città temporaneamente occupata di Oleshky, nell'oblast' di Kherson, i militari russi hanno sequestrato i pacchi di generi alimentari che le Forze armate ucraine avevano lanciato ai civili con i droni. La capo della KMA di Oleshky, Tetiana Hasanenko, ha dichiarato all'agenzia Ukrinform che i soldati russi hanno interrogato i residenti che avevano ricevuto il cibo, chiedendo da dove provenisse il cibo non prodotto in Russia e accusandoli di collaborare con le Forze armate ucraine. La consegna, di circa 4 tonnellate, è stata descritta come la più grande operazione di questo tipo e ha coinvolto 142 sortite di UAV effettuate da equipaggi della 34ª Brigata indipendente di fanteria di marina, dell'11ª Brigata della Guardia nazionale «Bolharchy» e di altre unità del 30° Corpo di marina. Il capo dell'OVA di Kherson, Oleksandr Prokudin, ha riferito che le forze russe stanno abbattendo i droni che trasportano cibo ai residenti. Hasanenko ha aggiunto che nella comunità di Oleshky le persone continuano a scomparire dopo essere state rapite dai russi, tra cui un'intera famiglia di cui non si conosce il destino. L'evento si inserisce in un quadro più ampio: secondo la KMA di Oleshky, l'ultima consegna ufficiale di cibo risaliva al 26 maggio e la Missione di monitoraggio dei diritti umani dell'ONU ha rilevato che fino al 24 giugno nessun rifornimento aveva raggiunto la città.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine mettono al centro Tetiana Hasanenko (KMA di Oleshky) insieme ad altri funzionari ucraini — l'ombudsman Dmytro Lubinets, il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, il capo dell'OVA di Kherson Oleksandr Prokudin e la portavoce delle Forze di difesa del Sud Anastasiia Shevchenko. La copertura sottolinea il sequestro del cibo ucraino da parte dei soldati russi, gli interrogatori in cui i civili vengono accusati di collaborare con le Forze armate ucraine, le sparizioni in corso e il blocco umanitario. I media ucraini presentano la consegna con i droni come un risultato umanitario ucraino (4 tonnellate, 142 sortite), descrivendo la Russia come la causa della crisi e come probabile artefice di un'operazione per ripresentare gli aiuti ucraini come propri. Vengono evidenziati gli appelli diplomatici e religiosi — Assemblea generale dell'ONU, CICR, Papa — come prova di un'elevazione internazionale della questione. Permangono differenze interne tra le fonti ucraine sulle stime della popolazione residua (circa 6.000 secondo la KMA, circa 2.000 secondo la portavoce militare) e sull'anno dell'ultima consegna alimentare di maggio.

Dove le versioni divergono

Due divergenze principali emergono tra le fonti ucraine. La prima riguarda l'anno dell'ultima consegna ufficiale di cibo a Oleshky prima dei lanci con i droni: un articolo di hromadske la colloca a fine maggio 2026, mentre altri articoli di «Українська правда» e «НВ» non specificano l'anno o lo implicano come 2025; la Missione di monitoraggio dei diritti umani dell'ONU cita il 26 maggio senza un anno che chiaramente collimi con la lettura 2025. La seconda riguarda la stima dei civili ancora presenti a Oleshky e nell'area circostante: Tetiana Hasanenko e altri funzionari ucraini parlano di circa 6.000 persone, di cui circa 200 bambini, mentre Anastasiia Shevchenko, portavoce delle Forze di difesa del Sud, indica circa 2.000 persone, di cui circa 50 bambini, limitatamente alla città. Le due cifre non si escludono necessariamente — una si riferisce alla città, l'altra all'area più ampia — ma restano indicative di una diversa valutazione della popolazione restante.

Contesto

Oleshky, nell'oblast' di Kherson, è sotto occupazione russa e i funzionari ucraini la descrivono come sottoposta a un blocco umanitario e sull'orlo della catastrofe. Prima della guerra la città contava circa 24.000 residenti; le stime attuali variano da circa 2.000 (portavoce delle Forze di difesa del Sud) a fino a 6.000 nell'area della città e dei dintorni (KMA di Oleshky), inclusi circa 200 bambini. L'ultima consegna ufficiale di cibo prima dei lanci con i droni risaliva al 26 maggio; la Missione di monitoraggio dei diritti umani dell'ONU ha riferito che nessun rifornimento ha raggiunto la città almeno fino al 24 giugno. Le forze ucraine avevano già utilizzato i droni per lanciare quantità più piccole di cibo, ma la recente consegna di circa 4 tonnellate è stata descritta come la più grande mai effettuata e ha coinvolto 142 sortite di UAV da parte di unità del 30° Corpo di marina e delle brigate aggregate. I principali funzionari ucraini citati sulla situazione sono la capo della KMA di Oleshky Tetiana Hasanenko, il capo dell'OVA di Kherson Oleksandr Prokudin, l'ombudsman Dmytro Lubinets e il ministro degli Esteri Andrii Sybiha.