La Danimarca garantisce un prestito da 113 milioni di dollari per uno stabilimento ucraino di propellente per missili
Il fondo statale danese per le esportazioni e gli investimenti EIFO fornirà finanziamenti e una garanzia statale a copertura di un prestito di circa 112,6–113 milioni di dollari a una controllata danese della società ucraina Fire Point, che sta costruendo in Jutland meridionale uno stabilimento per la produzione di propellente solido per missili a lungo raggio, il cui avvio è previsto entro la fine del 2027. Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha motivato la scelta affermando che la produzione all'estero consente all'Ucraina di proteggere la catena di approvvigionamento dagli attacchi russi.
Punti chiave
- Garanzia statale danese su un prestito di circa 112,6–113 milioni di dollari per la controllata danese di Fire Point
- Stabilimento di propellente per missili a lungo raggio in costruzione nella Jutland meridionale
- Avvio della produzione previsto entro la fine del 2027
- Investimento triplicato da 50 a 150 milioni di euro dopo l'inadeguatezza dell'edificio inizialmente previsto
- Fire Point è la prima azienda ucraina a costruire uno stabilimento in Danimarca
- Il progetto Freyja punta a offrire all'Ucraina un'alternativa domestica al sistema Patriot americano
Perché è importante
Per la prima volta la Danimarca sottoscrive una garanzia pubblica a nove cifre in dollari per ospitare su suolo NATO la produzione di armi ucraine, spostando una catena di approvvigionamento critica fuori dalla portata dei colpi russi. Lo stabilimento di Fire Point è pensato per rifornire di propellente solido i missili a lungo raggio e si inserisce nello sforzo più ampio di produrre armi di progettazione ucraina in Europa, incluso il sistema di difesa aerea Freyja, concepito come alternativa nazionale al Patriot americano.
Che cosa è successo
Il fondo danese per le esportazioni e gli investimenti EIFO erogherà finanziamenti e una garanzia statale a copertura di un prestito di circa 112,6–113 milioni di dollari destinato a una controllata danese di Fire Point. L'azienda ucraina sta costruendo nella Jutland meridionale uno stabilimento per la produzione di propellente solido destinato a missili a lungo raggio, con avvio della produzione previsto entro la fine del 2027. La valutazione dell'investimento è stata triplicata da 50 a 150 milioni di euro dopo che l'edificio inizialmente previsto è risultato non idoneo, spingendo Fire Point a realizzarne uno nuovo. Fire Point opera in Danimarca tramite una persona giuridica danese ed è la prima azienda ucraina a costruire uno stabilimento nel paese.
Dove le versioni divergono
Una fonte riporta che la Danimarca avrebbe annunciato l'avvio della produzione di propellente per missili a lungo raggio in territorio danese già nell'anno scorso, mentre altri elementi indicano che l'avvio produttivo è pianificato solo entro la fine del 2027. Le fonti ucraine consultate divergono quindi sulla data effettiva di inizio della produzione.
Contesto
In Danimarca è entrato in vigore nella primavera 2025 un meccanismo di garanzie statali per gli investimenti nella difesa, dotato di 130 milioni di euro. Il Fondo danese per le esportazioni e gli investimenti può coprire fino al 70% degli investimenti delle aziende danesi in partner ucraini. Nel giugno 2025 i ministri della Difesa di Ucraina e Danimarca hanno firmato una lettera d'intenti sulla produzione congiunta di armi ucraine in Danimarca, paese che aveva già stanziato 500 milioni di corone danesi, circa 80 milioni di dollari, per l'avvio di questa produzione. Fire Point ha sottoscritto accordi con oltre dieci fornitori europei della difesa per radar, sistemi di guida e altri componenti del progetto di difesa aerea Freyja. L'investimento nel sito danese è triplicato da 50 a 150 milioni di euro dopo che l'edificio inizialmente previsto è stato giudicato non idoneo.