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Zelenskyy a Oslo con Witkoff: «dialogo costruttivo»,akh gli USA è pronto a restare in negoziato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato a Oslo l'enviato speciale americano Steve Witkoff, definendo costruttivo il dialogo. Alla riunione hanno partecipato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, il presidente finlandese Alexander Stubb e Jared Kushner, collegato online. Witkoff dovrebbe portare a Mosca le idee discusse, mentre gli Usa negano di aver limitato l'accesso ucraino a Starlink.

Punti chiave

  • Zelenskyy e Witkoff si sono incontrati a Oslo il 20 ottobre 2026.
  • Ai colloqui hanno partecipato Jonas Gahr Støre, Alexander Stubb e Jared Kushner, quest'ultimo online.
  • Sono state affrontate questioni di sicurezza, energia ed economia nel contesto della guerra russo-ucraina.
  • Witkoff dovrebbe trasmettere le idee discusse al presidente russo Vladimir Putin e alla parte russa.
  • Axios ha riferito che Kushner ha chiesto all'Ucraina di cessare gli attacchi alle raffinerie russe.
  • Marco Rubio ha negato che Washington abbia limitato l'accesso dell'Ucraina al sistema Starlink di SpaceX.
  • Vadym Denysenko valuta al 10% la probabilità di un cessate il fuoco completo, al 50% quello di una linea limitata e al 40% il fallimento dei colloqui.

Perché è importante

L'incontro indica un tentativo di riprendere o mantenere i negoziati mediati dagli Stati Uniti dopo le difficoltà registrate la settimana precedente. Poiché Witkoff dovrebbe presentare a Mosca le ideie discusse con Zelenskyy, la riunione potrebbe diventare un passaggio di un percorso negoziale più ampio. Le stime dell'analista ucraino Vadym Denysenko indicano però prospettive limitate: 10% per un cessate il fuoco completo, 50% per uno su un segmento limitato e 40% per il fallimento delle trattative.

Che cosa è successo

Il 20 ottobre, a Oslo, Zelenskyy ha incontrato Steve Witkoff, insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, al presidente finlandese Alexander Stubb e a Jared Kushner, che ha partecipato online. Zelenskyy ha descritto il dialogo come costruttivo, mentre Rubio lo ha caratterizzato come positivo. I partecipanti hanno discusso di sicurezza, energia ed economia nel contesto della guerra contro la Russia. Secondo Rubio, Witkoff sarebbe dovuto recarsi a San Pietroburgo per condividere le ideie emerse con la parte russa. Axios ha inoltre riferito che Kushner avrebbe chiesto all'Ucraina di sospendere gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina ha sottolineato la definizione di costruttivo data da Zelenskyy al dialogo con Witkoff e ha presentato l'incontro come parte di una ripresa dei negoziati mediati dagli Stati Uniti. I resoconti hanno messo in evidenza il contesto bellico, i temi della sicurezza, dell'energia e dell'economia, nonché la pressione percepita affinché l'Ucrena interrompa gli attacchi alle raffinerie russe. Il collegamento con una possibile tregua resta però incerto.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale ha messo l'accent sul formato diplomatico di Oslo, sulla partecipazione dei leader europei e dei rappresentanti americani e sulla prevista trasmissione delle idee discusse alla Russia. Ha inoltre evidenziato l'impatto più ampio delle trattative sulla guerra e sulla conduzione dei negoziati, riportando Washington nella descrizione di un esito positivo.

Dove le versioni divergono

Le valutazioni divergono sulla costruttività e sulle prospettive dei colloqui. Zelenskyy e Rubio li hanno descritti rispettivamente come costruttivi e positivi, mentre l'analista Vadym Denysenko ha valutato al 40% la probabilità che le trattative si deteriorino. I resoconti divergono inoltre sull'identità del re di Norvegia incontrato da Zelenskyy: alcuni lo indicano come Haakon VIII, altri come Harald V.

Contesto

I colloqui di Oslo, ospitati dal primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, sono stati organizzati con il coinvolgimento di rappresentanti europei e americani. La riunione è seguita a sviluppi orchestrati dagli Stati Uniti che avevano incluso dichiarazioni sugli attacchi ucraini alle raffinerie russe, il congelamento di nuove sanzioni contro la Russia e la riduzione della condivisione di intelligence con l'Ucraina. Prima dell'incontro era stata inoltre annunciata la firma di un contratto per l'acquisto di milioni di tonnellate di diesel russo.