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L'Ucraina punta ad aprire tutti i cluster negoziali per l'adesione all'UE entro il 2025

L'Ucraina intende utilizzare la riunione dei ministri degli Affari europei del 15 dicembre per aprire i restanti cluster negoziali sull'adesione all'UE, con l'obiettivo di completare l'apertura di tutti e sei entro la fine del 2025. La Commissione europea ha proposto di concludere i colloqui tecnici di adesione nel 2028 per la Moldova e nel 2029 per l'Ucraina, mentre Kiev teme un disaccoppiamento dei due processi.

Punti chiave

  • L'Ucraina vuole aprire i restanti cluster negoziali alla riunione dei ministri degli Affari europei del 15 dicembre.
  • Kiev punta ad aprire tutti i sei cluster di adesione entro la fine del 2025.
  • L'apertura di tutti i cluster entro fine anno è considerata urgente per via delle elezioni nei paesi membri dell'UE.
  • La Commissione europea prevede di concludere i colloqui tecnici nel 2028 per la Moldova e nel 2029 per l'Ucraina.
  • Le roadmap proposte dalla Commissione per i paesi candidati devono essere presentate ai governi dell'UE entro fine 2025.
  • Secondo Vsevolod Chentsov, le roadmap della Commissione non riflettono pienamente i progressi delle riforme interne dell'Ucraina.
  • Non vi sono al momento ostacoli politici all'apertura dei cluster negoziali per l'adesione dell'Ucraina.

Perché è importante

L'apertura di tutti i cluster negoziali entro la fine del 2025 è un obiettivo diplomatico chiave per l'Ucraina, che vuole consolidare i progressi prima che le elezioni nei paesi membri dell'UE rendano più difficili le decisioni politiche sull'allargamento. L'orizzonte temporale più lungo prospettato dalla Commissione europea (2029 per l'Ucraina) e il rischio di un disaccoppiamento dei processi di adesione di Ucraina e Moldova rendono la riunione del 15 dicembre un momento cruciale.

Che cosa è successo

L'Ucraina intende sfruttare la riunione dei ministri degli Affari europei prevista per il 15 dicembre per aprire i restanti cluster negoziali nel processo di adesione all'Unione europea, portando a sei il numero totale di cluster aperti entro la fine del 2025. Secondo le fonti, non vi sono attualmente ostacoli politici a questa apertura.

Parallelamente, la Commissione europea ha proposto un calendario più lungo: completare i colloqui tecnici di adesione nel 2028 per la Moldova e nel 2029 per l'Ucraina. Le roadmap della Commissione per i paesi candidati devono essere presentate ufficialmente ai governi degli Stati membri entro la fine del 2025.

L'Ucraina ha espresso preoccupazione sia per la possibilità che i processi di adesione di Ucraina e Moldova vengano separati, sia per il fatto che le roadmap proposte dalla Commissione, a detta del rappresentante ucraino Vsevolod Chentsov, non riflettano pienamente i progressi di Kiev nelle riforme interne. Un rappresentante dell'UE ha precisato che non è stata confermata alcuna data di conclusione dei colloqui tecnici e che i tempi dipenderanno dal ritmo delle riforme nei paesi candidati.

Dove le versioni divergono

Sui tempi di completamento dei negoziati tecnici di adesione: la Commissione europea prospetta il 2028 per la Moldova e il 2029 per l'Ucraina, mentre un rappresentante dell'UE ha dichiarato che non vi è alcuna data confermata e che i tempi dipenderanno dal ritmo delle riforme. Sul contenuto delle roadmap, il rappresentante ucraino Vsevolod Chentsov sostiene che le proposte della Commissione non riflettono pienamente i progressi dell'Ucraina nelle riforme interne.

Contesto

Le candidature di Ucraina e Moldova all'UE sono state finora gestite in modo informale come processi collegati. Le roadmap proposte dalla Commissione europea per i paesi candidati devono essere presentate ufficialmente ai governi degli Stati membri entro la fine del 2025. Le riforme interne dell'Ucraina sono identificate come una questione chiave per la Commissione europea. Un rappresentante dell'UE ha dichiarato che non esiste una data confermata per la conclusione dei colloqui tecnici di adesione e che i tempi dipenderanno dal ritmo delle riforme nei paesi candidati.