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Germania e Commissione europea in disaccordo sullo status di «membro associato»

Berlino e Bruxelles restano divise sull'uso dello status di «membro associato» nel rapporto dell'UE con il Canada. La Germania continua però a proporre questo status per l'Ucraina durante i negoziati di adesione, nonostante il categorico rifiuto di Kyiv e le critiche del presidente Volodymyr Zelensky.

Punti chiave

  • Il 4 novembre Berlino e Bruxelles non hanno raggiunto un accordo sullo status di «membro associato».
  • Ursula von der Leyen ha proposto di concedere al Canada lo status di «membro associato» dell'UE al vertice di Montréal.
  • Germania, Francia e almeno sei altri Stati UE si oppongono all'uso di questa formula per i rapporti rafforzati tra UE e Canada.
  • Friedrich Merz aveva proposto nel maggio di concedere all'Ucraina lo status di «membro associato» senza diritto di voto durante i negoziati di adesione.
  • Kyiv ha categoricamente respinto la proposta tedesca.
  • Volodymyr Zelensky ha definito ingiusta la proposta di concedere all'Ucraina lo status di «membro associato».
  • Due diplomatici UE hanno affermato che la definizione di von der Leyen per il Canada escluderebbe l'Ucraina dallo stesso status.

Perché è importante

La disputa determina se l'Ucraina possa ricevere uno status istituzionale intermedio prima della piena adesione all'UE. La continuata sostegno tedesco offre alla proposta una via di sviluppo a livello di coalizione, ma il mancato sostegno ucraino e le divergenze non risolte tra Berlino e Bruxelles possono impedirne l'avanzamento.

Che cosa è successo

Il conflitto è emerso dopo che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto al vertice di Montréal di concedere al Canada lo status di «membro associato». Germania, Francia e almeno sei altri Stati UE hanno contestato l'uso di questa definizione per i rapporti rafforzati tra UE e Canada. Al vertice di Montréal, due diplomatici UE hanno inoltre avvertito che tale definizione potrebbe escludere l'Ucraina dal beneficio dello stesso status. Nel frattempo Berlino non ha abbandonato la proposta di merzo di concedere all'Ucraina lo status di «membro associato» senza diritto di voto durante i negoziati di adesione. Sulla riunione dei ambasciatori UE del 4 novembre, però, né Berlino né Bruxelles hanno fatto concessioni. Il governo tedesco ha anche adottato un formato separato di cooperazione con Francia e Regno Unito per discutere questioni sensibili relative all'Ucraina.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine mettono in primo piano la continuata sostegno della Germania, il conflitto irrisolto tra Berlino e Bruxelles e il categorico rifiuto di Kyiv. Vengono inoltre evidenziati gli ostacoli al percorso di adesione dell'Ucraina: la necessità dell'unanimità dei 27 Stati membri, la possibilità di referendum in alcuni Paesi e le condizioni per una maggiore integrazione dei mercati.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si concentra sullo scontro istituzionale tra Germania e Commissione europea sul significato e sull'uso dello status di membro associato. La proposta per il Canada è presentata come il fattore immediatamente scatenante, collegata all'iniziativa di merzo per l'Ucraina. Il contrasto si inserisce in divergenze più ampie tra Berlino e la Commissione sul bilancio dell'UE, su una possibile Consiglio europeo per la sicurezza e sulla cooperazione relativa all'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Germania e altri Stati UE sono contrari all'uso del termine «membro associato» per i rapporti UE-Canada, mentre la Commissione europea підтримує questa формула. Два дипломати ЄС заявили, що запропоноване фон дер Ляєн визначення виключило б Україну з числа країн, яким може бути надано такий статус. Окремо Німеччина підтримує статус асоційованого члена для України, але Київ категорично відхилив пропозицію Фрідріха Мерца, назвавши її несправедливою.

Contesto

Nel maggio Friedrich Merz propose, in una lettera ai leader dell'UE, di concedere all'Ucraina lo status di «membro associato» senza diritto di voto per la durata dei negoziati di adesione. L'ampliamento dell'UE richiede il consenso di tutti i 27 Stati membri e alcuni Paesi potrebbero indireggere referendum sull'ammissione di un candidato. Germania e Commissione europea lavorano su formule di integrazione graduale, mentre la «roadmap» della Commissione per l'Ucraina prevista per il 2027 include opzioni per un'ulterша інтеграція ринків. Інтеграція ринку електроенергії та ACAA можливі лише за умови відповідних реформ в Україні.