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La Commissione europea propone l'integrazione graduale dei Paesi candidati nel mercato unico

La Commissione europea ha predisposto una proposta per offrire ai Paesi candidati all'adesione all'UE un'integrazione graduale nel mercato unico, con commercio senza barriere e accesso ai programmi di ricerca mentre le domande di adesione sono ancora in corso. Le "roadmap" prioritarie sono destinate a Ucraina, Moldavia, Albania e Montenegro. L'accesso ai settori sensibili e i benefici economici saranno condizionati al sostegno degli obiettivi di politica estera dell'UE e alla cooperazione su sanzioni, controllo delle esportazioni e protezione delle tecnologie critiche.

Punti chiave

  • La Commissione europea propone un modello di "integrazione graduale" (gradual integration) per i Paesi candidati.
  • Le "roadmap" prioritarie sono destinate a Ucraina, Moldavia, Albania e Montenegro.
  • I benefici economici dipendono dal sostegno agli obiettivi di politica estera dell'UE e dal contrasto a Stati ostili (Russia e Cina) e concorrenti industriali.
  • L'accesso ai settori sensibili (semiconduttori, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, biotecnologie, spazio) richiede cooperazione su screening degli investimenti, controllo delle esportazioni, sanzioni e protezione delle tecnologie critiche.
  • La proposta verrà presentata ufficialmente il 6 ottobre; i leader UE ne discuteranno al vertice di Bruxelles del 15–16 ottobre.
  • La Commissione propone di ricorrere più spesso alle clausole passerella per decisioni a maggioranza qualificata invece che all'unanimità (sanzioni, crisi dei diritti umani, missioni civili).
  • Il premier del Kosovo Albin Kurti ha accolto con favore l'iniziativa ma ha sottolineato che l'integrazione graduale deve essere un percorso verso l'adesione piena, non un processo parallelo o sostitutivo.

Perché è importante

La proposta segna un ripensamento fondamentale della politica di allargamento dopo oltre un decennio senza nuovi ingressi (l'ultimo è stata la Croazia nel 2013). Offre a Ucraina, Moldavia, Albania e Montenegro un percorso accelerato verso il mercato unico, ma subordina i benefici economici all'allineamento con la politica estera UE e alla prevenzione di trasferimenti tecnologici verso Stati ostili come Russia e Cina. Il piano si intreccia inoltre a riforme interne dell'UE volte a ridurre i requisiti di unanimità, limitando la capacità di un singolo Stato membro — come ha fatto l'Ungheria di Viktor Orbán — di bloccare decisioni strategiche. La tabella di marcia politica è già fissata: presentazione formale il 6 ottobre e discussione dei leader UE al vertice di Bruxelles del 15–16 ottobre.

Che cosa è successo

La Commissione europea ha redatto una proposta che introduce un modello di "integrazione graduale" per i Paesi candidati: commercio senza barriere e accesso ai programmi UE, inclusi quelli di ricerca, verrebbero concessi progressivamente man mano che i Paesi avanzano nelle riforme, prima ancora della conclusione dell'iter di adesione. "Roadmap" prioritarie sarebbero offerte a Ucraina, Moldavia, Albania e Montenegro, mentre per gli altri candidati (Macedonia del Nord, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Turchia) il processo si allungherebbe. La Commissione, guidata nella redazione del testo dal consigliere capo di Ursula von der Leyen, Alexander Adam (ex assistente di Emmanuel Macron), condiziona i benefici economici al sostegno degli obiettivi di politica estera dell'UE, al contrasto di Stati ostili — la proposta cita espressamente Russia e Cina — e dei concorrenti industriali. L'accesso ai settori sensibili — semiconduttori, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, biotecnologie e spazio — richiede cooperazione su screening degli investimenti esteri, controllo delle esportazioni, rispetto delle sanzioni e protezione delle tecnologie critiche; in caso di violazioni o arretramenti su democrazia e Stato di diritto, l'accesso al mercato UE potrebbe essere sospeso o revocato. La Commissione propone inoltre di semplificare i processi decisionali interni all'UE ricorrendo più spesso alle clausole passerella, che consentono decisioni a maggioranza qualificata anziché all'unanimità in materie come sanzioni, risposta alle crisi dei diritti umani e missioni civili. La presentazione ufficiale è prevista per il 6 ottobre e i leader UE discuteranno i dettagli al vertice di Bruxelles del 15–16 ottobre.

Contesto

Ucraina e Moldavia hanno ottenuto lo status di candidati all'adesione all'UE nel giugno 2022; il Consiglio europeo ha deciso nel dicembre 2023 di aprire i negoziati di adesione con entrambi i Paesi, avviati concretamente dalla Commissione europea nel 2024. Il Montenegro è indicato come il Paese candidato più vicino a concludere i negoziati e a diventare il 28° Stato membro, potenzialmente entro il 2028 sotto la Presidenza irlandese del Consiglio. Tra gli esempi già in atto di integrazione graduale figurano la partecipazione di Ucraina e Moldavia al regime "Roaming as at home" e la sincronizzazione delle loro reti elettriche con la rete europea. Dall'ultimo allargamento — la Croazia nel 2013 — nessun nuovo Stato è entrato nell'UE.