Pubblicato: · Aggiornato:

Ucraina: il governo abolisce il requisito del 100% per l’equipaggiamento delle imprese critiche

Il governo ucraino ha finalizzato le modifiche al sistema di “equipaggiamento” dei lavoratori soggetti alla mobilitazione, eliminando la possibilità di equipaggiare incondizionatamente tutto il personale delle imprese critiche. Le nuove regole prevedono criteri aggiornati e controlli antiabuso, mentre sarà introdotto un meccanismo condizionale di equipaggiamento completo per le imprese che partecipano regolarmente e volontariamente alla mobilitazione.

Punti chiave

  • Il governo ha finalizzato le modifiche al sistema di equipaggiamento dei lavoratori soggetti alla mobilitazione.
  • Le imprese dell’industria della difesa e dell’energia non potranno più essere equipaggiate incondizionatamente al 100%.
  • Restano critiche la difesa, l’energia, le comunicazioni, la logistica e i servizi comunitari e abitativi.
  • I criteri settoriali e regionali di criticità saranno aggiornati e le imprese controllate per possibili abusi.
  • Le imprese che hanno bisogno di un livello superiore potranno inviare una domanda motivata al Centro di coordinamento.
  • Il meccanismo di equipaggiamento completo sarà condizionato dal servizio militare volontario e regolare di parte del personale.
  • Le condizioni del meccanismo saranno elaborate dal Ministero della Difesa e dal Ministero dell’Economia con i rappresentanti delle imprese.
  • Il governo intende approvare il meccanismo entro il 1° dicembre.

Perché è importante

Le modifiche incidono sul personale militare riservato nei settori della difesa, dell’energia, delle comunicazioni, della logistica e dei servizi pubblici. Il governo sostiene che la riforma collegherà gli equipaggiamenti all’importanza effettiva delle imprese, limiterà gli abusi e creerà condizioni più favorevoli per la rotazione dei militari. Le aziende che necessitano di un tasso elevato potranno chiederlo al Centro di coordinamento, mentre un meccanismo separato consentirà l’equipaggiamento completo in cambio del servizio militare volontario e regolare dei dipendenti, con il mantenimento del posto di lavoro e dello stipendio.

Che cosa è successo

Il governo ucraino ha finalizzato le modifiche al sistema di equipaggiamento dei lavoratori soggetti alla mobilitazione. La riforma elimina il diritto delle imprese critiche di equipaggiare incondizionatamente l’intero personale e introduce criteri di criticità basati sull’importanza effettiva per la difesa e l’economia, anziché sui soli indicatori economici. Saranno aggiornati i criteri settoriali e regionali e підприємства verranno controllate per possibili abusi.

Gli strumenti per un livello di equipaggiamento superiore richiesto per garantire la continuità operativa dovranno essere oggetto di richiesta motivata al Centro di coordinamento. In parallelo, il governo prepara un meccanismo di equipaggiamento completo per le imprese che coinvolgeranno regolarmente e volontariamente una parte del personale nel servizio militare. Il lavoratore coinvolto dovrà conoscere in anticipo l’unità e la durata del servizio, а conserverà il lavoro e lo stipendio. Le condizioni del meccanismo saranno elaborate congiuntamente dai ministeri competenti e dai rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il governo ha inoltre precisato che le decisioni non comporteranno un’intensificazione della mobilitazione il giorno successivo.

Come la raccontano le fonti ucraine

Il dibattito pubblico ucraino si concentra sugli obiettivi dichiarati dal governo: riorganizzare l’equipaggiamento, eliminare gli abusi, aggiornare i criteri di criticità, consentire la rotazione del personale militare e preparare l’Ucraina a un eventuale aumento della mobilitazione in Russia. Attenzione significativa è riservata alle critiche parlamentari, alle richieste di maggiori consultazioni con le imprese e agli avvertimenti di militari, rappresentanti aziendali e dirigenti dei servizi pubblici sui rischi per il personale e gli ordini di difesa.

Dove le versioni divergono

Il limite massimo esatto per le imprese dell’industria della difesa e dell’energia non è stato definito: un earlier draft proponeva l’85%, mentre un progetto successivo lo avrebbe portato al 95%; il testo finale non è stato pubblicato. Le fonti divergono anche sulla consultazione delle imprese: alcuni resoconti affermano che non vi siano state consultazioni sostanziali, mentre il meccanismo finale prevede un’elaborazione congiunta tra ministeri e rappresentanti del business.

Contesto

Le regole precedenti consentivano alle imprese di equipaggiare il 50% dei propri lavoratori soggetti alla mobilitazione, indipendentemente dal numero di coloro che avevano già ottenuto una dilazione. I progetti precedenti prevedevano limiti massimi dell’85% per la difesa e l’energia, del 60% per il riscaldamento, l’acqua e i rifiuti domestici e del 50% per le altre imprese critiche. Una versione successiva del progetto avrebbe elevato il massimo per difesa ed energia al 95%. Secondo dati riportati, il numero dei lavoratori equipaggiati è cresciuto da 1,2 milioni all’inizio del 2026 a 1,5 milioni, con una crescita mensile stimata di decine di migliaia. L’ordinamento vigente è regolato da una risoluzione del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 2023; al momento della comunicazione governativa il testo definitivo e la data di entrata in vigore non erano stati pubblicati. Oltre 60 parlamentari avevano chiesto di riconsiderare le modifiche e 63 avevano registrato risoluzioni per annullare decisioni relative al Centro di coordinamento e all’equipaggiamento.