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Ucraina: il governo prepara una stretta sulle esenzioni dalla mobilitazione

Il deputato ucraino Yaroslav Zheleznyak ha reso noto che il Gabinetto dei ministri sta preparando emendamenti alla risoluzione sulla concessione di esenzioni dal servizio di mobilitazione ai lavoratori delle imprese considerate strategiche. Le modifiche ridurrebbero le quote di personale esentabile nei settori della difesa, dell'energia e dei servizi comunali, e istituirebbero un nuovo Centro di coordinamento governativo con poteri decisionali sullo status di importanza critica delle imprese.

Punti chiave

  • Lo ha riferito il 12 ottobre il deputato Yaroslav Zheleznyak (Holos) sul suo canale Telegram.
  • Il progetto è stato distribuito il 9 ottobre; due fonti anonime del governo ne hanno confermato l'autenticità.
  • Per difesa ed energia: esenzione ridotta dal 100% a un massimo dell'85%.
  • Per riscaldamento, acquedotti e raccolta rifiuti: esenzione ridotta dal 75% al 60%.
  • I lavoratori con rinvio (studenti, caregiver, padri di tre figli) esclusi dal calcolo della quota del 50%.
  • Un nuovo Centro di coordinamento di 17 membri (SBU, GUR, servizi di intelligence, polizia nazionale) deciderà lo status di impresa critica.
  • Nessuna consultazione pubblica prevista.

Perché è importante

Le modifiche proposte ridurrebbero in modo significativo il numero di lavoratori esentati dalla mobilitazione in settori cruciali per l'economia di guerra, in particolare difesa ed energia, incidendo direttamente sulla continuità produttiva delle imprese strategiche. Il nuovo Centro di coordinamento, composto da rappresentanti dei servizi di sicurezza e di intelligence, concentra nelle mani di un unico organo il potere di concedere e revocare lo status di importanza critica: l'assenza di criteri pubblici, termini e procedure di ricorso introduce un margine di discrezionalità rilevante nel rapporto tra imprese e apparati di sicurezza.

Che cosa è successo

Il deputato del partito Holos Yaroslav Zheleznyak, primo vice presidente della commissione Finanze della Verkhovna Rada, ha pubblicato lunedì 12 ottobre sul suo canale Telegram un progetto di emendamenti alla risoluzione del governo sull'organizzazione delle esenzioni dal servizio militare durante la mobilitazione e in tempo di guerra, sostenendo di averlo ricevuto da fonti che ne hanno confermato l'autenticità. Due fonti governative, che hanno parlato in forma anonima perché non autorizzate a commentare pubblicamente le decisioni, hanno confermato che il testo è effettivamente in discussione. Le modifiche potrebbero essere esaminate nella riunione del Gabinetto dei ministri prevista per la mattina del 13 ottobre.

Il progetto prevede una riduzione delle quote di esenzione: dal 100% a un massimo dell'85% per le imprese del complesso militare-industriale e dell'energia, e dal 75% al 60% per i settori del riscaldamento, degli acquedotti e della raccolta rifiuti. I lavoratori che già beneficiano di un rinvio (studenti, caregiver, padri di tre figli) verrebbero esclusi dal calcolo della soglia del 50% di esenzioni per impresa. È inoltre prevista l'istituzione di un Centro di coordinamento governativo composto da 17 membri — con rappresentanti di SBU (Servizio di sicurezza), GUR (intelligence militare), Servizio di intelligence estero e Polizia nazionale — al quale spetterebbe la facoltà di concedere e revocare lo status di impresa di importanza critica. Il progetto non prevede termini, criteri o procedure di ricorso per le decisioni del Centro. Ministeri e amministrazioni regionali dovranno rivedere i criteri settoriali di criticità entro il 20 ottobre. Non sono previste consultazioni pubbliche e il testo non disciplina le esenzioni già concesse.

Dove le versioni divergono

Sul taglio delle esenzioni nel settore della difesa si registra una divergenza: il progetto riferito dal deputato prevede una riduzione dal 100% a un massimo dell'85% per i lavoratori del complesso militare-industriale, mentre il ministro della Difesa Yevheniy Khmara ha dichiarato che il ministero della Difesa sostiene il livello massimo possibile di esenzione per questi lavoratori.

Contesto

L'attuale sistema ucraino consente a determinate categorie di lavoratori, tra cui quelli impiegati presso imprese designate come di importanza critica, di ottenere un rinvio dalla mobilitazione militare.