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In Ucraina un disegno di legge per la protezione statale dei membri dello Stato Maggiore e della RNBO

Un deputato ucraino ha registrato in Rada un progetto di legge che introduce tutele di sicurezza post-mandato per i membri dello Stato Maggiore del Comandante in Capo e del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa che hanno esercitato le proprie funzioni durante la legge marziale. Il testo prevede anche protezione a vita per il presidente in tempo di guerra e amplia l'organico della Direzione per la Protezione dello Stato.

Punti chiave

  • Il progetto di legge è stato registrato in Verksportivi Rada il 2 settembre su iniziativa del deputato Roman Kostenko, segretario della commissione parlamentare su sicurezza nazionale, difesa e intelligence.
  • Prevede protezione statale per 10 anni in Ucraina per i membri uscenti dello Stato Maggiore e della RNBO, salvo condanna detentiva.
  • Garantisce protezione a vita al presidente in tempo di guerra e alla sua famiglia dopo la fine del mandato, tranne in caso di impeachment.
  • Estende la protezione ai familiari per la durata del mandato più un anno e, in caso di morte violenta, per tutto il periodo della legge marziale più 5 anni.
  • Kostenko ha definito una lacuna evidente l'esclusione del Comandante in Capo delle Forze Armate, del Capo di Stato Maggiore e dei vertici di SBU e servizi di intelligence.
  • Il testo propone di aumentare l'organico massimo della Direzione per la Protezione dello Stato da 2.993 a 5.500 effettivi.

Perché è importante

Il progetto di legge formalizza garanzie di sicurezza post-mandato per i massimi decisori ucraini in un contesto di guerra, colmando una lacuna normativa che escludeva dai meccanismi di protezione alcune delle figure apicali della difesa e dell'intelligence. Introduce inoltre una tutela a vita per il presidente in tempo di guerra e amplia in modo rilevante l'organico della Direzione per la Protezione dello Stato, con effetti diretti sulla capacità dello Stato di proteggere le proprie istituzioni.

Che cosa è successo

Un disegno di legge è stato registrato presso la Verkhovna Rada il 2 settembre su iniziativa del deputato Roman Kostenko, segretario della commissione parlamentare su sicurezza nazionale, difesa e intelligence. Il testo prevede la concessione della protezione statale ai membri dello Stato Maggiore del Comandante in Capo (Stavka) e del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa (RNBO) che hanno esercitato le proprie funzioni durante la legge marziale. Dopo la cessazione del mandato, questi membri riceverebbero tutela sul territorio ucraino per 10 anni, purché non siano stati condannati a una pena detentiva. I familiari sarebbero protetti per la durata del mandato più un anno; in caso di morte violenta del rappresentante, la protezione si estenderebbe per tutto il periodo di legge marziale e per i 5 anni successivi alla sua cessazione. Sono contemplati anche i membri già rimossi che hanno esercitato funzioni durante la legge marziale. Il progetto prevede inoltre protezione a vita per il presidente in tempo di guerra e per la sua famiglia dopo la fine del mandato presidenziale, salvo impeachment. Kostenko ha segnalato come omissione evidente il fatto che il Comandante in Capo delle Forze Armate, il Capo di Stato Maggiore e i vertici della SBU e dei servizi di intelligence non figurino tra i soggetti tutelati. Il testo propone infine di portare l'organico massimo della Direzione per la Protezione dello Stato (UDO) da 2.993 a 5.500 effettivi. Kostenko si attende un esame del documento da parte della commissione parlamentare competente nel prossimo futuro.

Dove le versioni divergono

Una sola fonte, ЛІГА.net LB.ua, riporta in via aggiuntiva che il progetto di legge indica esplicitamente anche i capi della SBU, dell'intelligence estera (SZR), dell'intelligence militare (GUR) e del Ministero dell'Interno tra i soggetti da tutelare in tempo di guerra, e che la nota esplicativa pone tra gli obiettivi l'istituzione della protezione statale a vita per la famiglia del presidente. Le altre fonti ucraine non menzionano questi due elementi.

Contesto

Roman Kostenko è indicato come segretario della commissione parlamentare su sicurezza nazionale, difesa e intelligence e come iniziatore del disegno di legge. Egli inquadra il provvedimento come uno strumento per preservare le istituzioni statali chiave e garantire la continuità del loro lavoro, senza riferimenti a persone particolari. La scheda di registrazione del progetto di legge sul sito della Verkhovna Rada reca il 2 settembre.