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L'Ucraina chiude il gasdotto vicino a Kup’jans’k e prende il controllo di un tratto dell'Oskil

Le forze ucraine hanno condotto l'operazione sotterranea offensive «Veles» nella zona di Kup’jans’k, nell'oblast' di Kharkiv. Durante l'operazione hanno interrotto un vecchio gasdotto che attraversa l'Oskil, bloccato le infiltrazioni dei reparti russi nel retro di Kup’jans’k e assunto il controllo di un tratto della condotta. I militari ucraini affermano di aver catturato più di 30 soldati russi e neutralizzato oltre 100, ma gli attacchi russi hanno anche colpito una colonna di evacuazione.

Punti chiave

  • Il 2º corpo della Guardia nazionale «Charteja» e altre unità ucraine hanno condotto l'operazione «Veles» nella zona di Kup’jans’k.
  • Gli ucraini hanno interrotto un vecchio gasdotto che attraversava l'Oskil verso Holubivka.
  • Le truppe ucraine hanno bloccato i reparti russi dall'accesso a Kup’jans’k attraverso la condotta e hanno messo sotto controllo un tratto vicino all'Oskil.
  • Durante l'operazione sono stati catturati oltre 30 soldati russi e, secondo gli ucraini, sono stati neutralizzati oltre 100 militari russi.
  • Le forze ucraine affermano di aver percorso oltre 15 chilometri attraverso comunicazioni sotterranee.
  • L'esercito russo ha sparato a una colonna di evacuazione in uscita dai dintorni di Kup’jans’k.
  • L'operazione è stata preparata per oltre sei mesi.

Perché è importante

L'operazione ha impedito alle unità di fanteria russe di raggiungere il retro di Kup’jans’k attraverso il gasdotto. Il controllo e la neutralizzazione di un tratto della condotta vicino all'Oskil, insieme all'avanzata di oltre 15 chilometri attraverso le comunicazioni sotterranee, hanno creato una minaccia per le posizioni russe nella retroguardia. Nel contempo, il fuoco russo contro una colonna di evacuazione e l'uso di civili come copertura indicano gravi rischi per la popolazione locale.

Che cosa è successo

Il 2º corpo della Guardia nazionale «Charteja», insieme ad altre unità ucraine, ha svolto nei pressi di Kup’jans’k un'operazione offensiva sotterranea denominata «Veles». I militari sono entrati nella condotta sotto cover dei droni, mentre sulla superficie li supportavano complessi terrestri robotizzati. Hanno interrotto il vecchio gasdotto che attraversa l'Oskil verso Holubivka, bloccato le infiltrazioni dei reparti russi e assunto il controllo di un tratto della condotta vicino al fiume. Il tratto che sbuca sulla riva destra dell'Oskil è stato neutralizzato per un ulteriore uso efficace da parte delle forze russe. Nell'operazione sono stati coinvolti il comandante del corpo «Charteja», Ihor Obholenskyi, e il suo vice Volodymyr Lysiuk, entrambi scesi sotto terra. La preparazione, durante la quale si sono svolti addestramenti con modelli di condotte e comunicazioni, è durata oltre sei mesi. Le forze ucraine hanno inoltre affermato di aver catturato oltre 30 soldati russi e neutralizzato più di 100 militari in condotte e tunnel.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini sottolineano i dettagli tattici dell'operazione, бойові дії, перехоплення газопроводу та логістику проникнення в комунікації під землею. Il contesto operativo evidenzia l’assenza di concentrazione di truppe russe vicino a Kup’jans’k, mentre decine di soldati russi restano nei distretti settentrionali della città. I resoconti descrivono inoltre l’attacco russo alla colonna di evacuazione e l’utilizzo di civili, inclusi bambini e anziani, come copertura durante il ripiegamento di settembre.

Contesto

Prima dell’operazione, l’esercito russo aveva già utilizzato l’infrastruttura del gasdotto per spostarsi e occultarsi. Secondo i resoconti ucraini, i militari russi avevano portato i civili attraverso Holubivka verso il gasdotto «Shebelinka–Ostrogozhorsk» e li avevano costretti a percorrere più di dieci chilometri dentro la condotta. Sul fronte di Kup’jans’k, le forze ucraine non rilevano una concentrazione di truppe russe nelle vicinanze della città, sebbene decine di soldati russi siano presenti nei suoi distretti settentrionali.