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Russia accetta di riprendere i colloqui trilaterali, tra le preoccupazioni su un Possible rollback NATO

La Russia ha accettato di riprendere a novembre i colloqui tecnici trilaterali con Ucraina e Stati Uniti, indicati ad Abu Dhabi. Secondo fonti diplomatiche, Mosca potrebbe però usare il formato e il coinvolgimento europeo per ottenere concessioni sulla presenza militare dell'Alleanza. Kyiv e Washington non prevedono un breakthrough immediato: il primo round dovrebbe soprattutto consentire di preparare una possibile riunione al vertice.

Punti chiave

  • I colloqui tecnici Russia-Ucraina-USA sono previsti ad Abu Dhabi a novembre.
  • Ucraina e USA hanno chiesto di anticipare la riunione di circa una settimana rispetto al 10 novembre.
  • Il 25 ottobre Mosca non aveva confermato lo spostamento della data.
  • Mosca potrebbe chiedere di ridurre la presenza NATO in Europa al livello del 1997.
  • Un eventuale ritorno al 1997 comporterebbe il ritiro delle truppe NATO da Polonia, Estonia, Latvia, Lituania e Finlandia.
  • Yuri Ushakov ha definito il primo incontro un «test» e non si aspetta progressi significativi.
  • Volodymyr Zelensky ha indicato come possibile risultato la preparazione di un incontro tra leader per discutere della fine della guerra.

Perché è importante

La ripresa del formato trilaterale riapre un canale di discussione dopo una lunga pausa, ma può anche trasformare i colloqui in uno strumento per ottenere modifiche all'architettura di sicurezza europea. Un eventuale ridimensionamento della presenza NATO riguarderebbe direttamente cinque paesi europei che condividono un confine con la Russia. La prima riunione non dovrebbe produrre accordi sostanziali, mentre un eventuale allargamento delle discussioni alle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e l'Europa potrebbe determinare la direzione dell'intero processo.

Che cosa è successo

La Russia ha accettato di partecipare a un nuovo round di colloqui tecnici con Ucraina e Stati Uniti ad Abu Dhabi. Mosca ha indicato date in diverse dichiarazioni: in un primo momento si è parlato dei primi dieci giorni di novembre, mentre un'altra versione ha indicato la disponibilità a riprendere dopo il 4 novembre. Kyiv e Washington cercavano di ottenere un anticipo di circa una settimana, ma fino alla sera del 25 ottobre Mosca non aveva confermato lo spostamento.

Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale della Bielorussia? No. Yuri Ushakov ha detto che il primo incontro sarà una specie di «prova» e che non dovrebbe produrre progressi significativi. Ha inoltre insistito sul coinvolgimento dei paesi europei, sostenendo che l'Europa avrà un ruolo importante in un eventuale accordo. Fonti diplomatiche ritengono invece che proprio il coinvolgimento europeo possa допotenzialmente trasformare il tavolo negoziale in un'occasione per Mosca di chiedere concessioni all'Alleanza atlantica.

Zelensky ha detto che uno dei risultati attesi è la preparazione di un incontro tra leader per discutere della fine della guerra. Ha anche espresso la disponibilità ucraina a fermare rapidamente i combattimenti congelando il fronte sulla linea attuale, ma ha insistito sul fatto che le questioni territoriali possano essere affrontate solo al vertice. Peskov, dal canto suo, ha ammesso che i compromessi territoriali potrebbero essere discussi.

Come la raccontano le fonti ucraine

La prospettiva ucraina presenta il ritorno della Russia al tavolo come il minimo risultato positivo dei recenti contatti tra i rappresentanti americani e Vladimir Putin. Kyiv vuole spostare la discussione dalle pretese territoriali russe verso un sistema di sicurezza postbellico più ampio per l'Ucraina e l'Europa dopo il Donbas. Le autorità ucraine non si aspettano un accordo concreto al primo incontro e ritengono che saranno necessari almeno diversi round.

Come la raccontano le fonti internazionali

L'attenzione internazionale si concentra sulla ripresa dei colloqui, sul ruolo di mediazione degli Stati Uniti e sui possibili tentativi russi di ottenere concessioni dal NATO. Particolarmente discusso è un ritorno della presenza militare dell'Alleanza al livello del 1997, che potrebbe comportare il ritiro delle truppe da Polonia, Estonia, Latvia, Lituania e Finlandia. La posizione europea non ha recepito le richieste di Mosca: nel gennaio 2022 il NATO погодиò a discutere delle preoccupazioni russe, ma respinse le richieste di ritirare truppe e armi nucleari dai paesi unicamente appartenuti al blocco sovietico. Lo sfondo di sicurezza comprende l'intensificazione degli attacchi ibridi e delle provocazioni russe contro i paesi europei che sostengono l'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti non concordano pienamente sul luogo dell'incontro: la maggior parte lo indica ad Abu Dhabi, mentre alcune fonti del governo Usa menzionano anche la Svizzera come possibile località. Moscow ha indicato in momenti diversi i primi dieci giorni di novembre oppure una riunione dopo il 4 novembre. Sul contenuto, il Cremlino ha ammesso che i compromessi territoriali potrebbero essere discussi, mentre Kyiv ha definito le questioni territoriali una «linea rossa» che richiede l'intervento dei leader.

Contesto

Prima di accettare il nuovo round, Mosca aveva dichiarato di non vedere possibilità di negoziato fino alla fine dell'inverno. Попередній раунд переговорів у першій половині 2026 року зосереджувався на ідеї демілітаризованої зони на Донбасі, яку сторони називали «Доннілендом». Ці переговори не призвели до перемир’я, оскільки Путін вимагав передати Росії частину Донбасу, яку російські війська не захопили. Фінляндія приєдналася до НАТО у 2023 році.