Zelenskyj definisce i “limiti rossi” per i colloqui con Stati Uniti e Russia
Volodymyr Zelenskyj ha presentato le condizioni ucraine per i colloqui trilaterali previsti in novembre con Stati Uniti e Russia: niente status di neutralità, nessun limite alla forza armata e nessuna concessione territoriale. Ha indicato un cessate il fuoco energetico o nel Mar Nero, l-exchange completo dei prigionieri o la preparazione di un vertice tra i leader come possibili risultati.
Punti chiave
- Ucraina, Stati Uniti e Russia terranno una riunione delle delegazioni negoziatrici nella prima metà di novembre
- Zelenskyj ha definito “linee rosse” lo status di neutralità e i limiti alla forza dell’esercito ucraino
- Le questioni territoriali potranno essere discusse solo dai leader di Stato
- Le garanzie di sicurezza dovranno prevedere l’adesione alla NATO o garanzie di Stati Uniti ed Europa simili all’articolo 5
- Un cessate il fuoco energetico è stato presentato come primo segnale concreto della disponibilità russa a concludere la guerra
- Zelenskyj ha espresso la volontà di mantenere un esercito di 800.000 effettivi se saranno disponibili finanziamenti sufficienti
- Le possibili intese includono un cessate il fuoco nel Mar Nero, lo scambio di tutti i prigionieri o la preparazione di un vertice tra i leader
Perché è importante
Le dichiarazioni fissano i limiti della posizione ucraina su neutralità, dimensione delle forze armate, questioni territoriali e garanzie di sicurezza. I colloqui trilaterali potrebbero riattivare un formato diretto di negoziazione dopo gli incontri di Abu Dhabi e Ginevra, mentre un cessate il fucio energetico, una tregua marittima, uno scambio di prigionieri o la preparazione di un vertice potrebbero rappresentare i primi risultati concreti. Вимога di garanzie ispirate all’articolo 5 della NATO e il rifiuto di limiti alla forza armata possono tuttavia ridurre lo spazio per un accordo.
Che cosa è successo
Zelenskyj ha indicato tra i possibili risultati dei colloqui di novembre un documento sullo stato finale della guerra, un accordo sul cessate il fuoco energetico, lo sblocco delle rotte marittime, un cessate il fuoco nel Mar Nero, lo scambio di tutti i prigionieri di guerra e la preparazione di una riunione dei leader. Ha ribadito che lo status di neutralità e i limiti alla forza dell’esercito non sono negoziabili. Le questioni territoriali restano fuori dalla negoziazione tecnica e possono essere affrontate soltanto dai leader. Zelenskyj ha anche precisato che il futuro размер dell’esercito dipenderà dalle risorse ucraine e dal finanziamento dei partner.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina mette al centro le “linee rosse” di Zelenskyj: nessuno status di neutralità, nessun vincolo alla forza armata, nessuna поzione territoriale e garanzie di sicurezza che non possano essere dettate da Mosca. Il cessate il fuoco energetico è presentato come un test della disponibilità russa a terminare la guerra, mentre la preparazione di un vertice è considerata un esito diplomatico necessario. Le fonti sottolineano inoltre la disponibilità dell’Ucraina a negoziare a livello tecnico, separando le questioni tecniche da quelle territoriali riservate ai leader.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su un обмін: più resoconti confermano il rientro di 270 ucraini il 23 ottobre, mentre un resoconto contestato sostiene che quello scambio non sia avvenuto in quella data. Un’altra divergenza riguarda il piano di pace proposto dagli Stati Uniti: secondo The Economist prevedeva di ridurre l’esercito ucraino a 600.000 effettivi e di limitare la capacità dell’Ucraina di colpire Mosca e San Pietroburgo, mentre Zelenskyj sostiene che il dimensionamento delle forze sia una decisione interna ucraina, da non negoziare con Russia o Stati Uniti.
Contesto
Gli ultimi colloqui trilaterali Ukraine-Stati Uniti-Russia riportati si sono tenuti a Ginevra il 17-18 febbraio 2026, dopo precedenti incontri ad Abu Dhabi il 23-24 gennaio e il 4-5 febbraio. Un prolungamento previsto era stato rinviato dopo l’inizio delle azioni militari di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Le tre parti hanno quindi concordato una nuova riunione delle командi negoziali nella prima metà di novembre. La Russia ha indicato di essere pronta a riprendere i colloqui dopo il 4 novembre, mentre le autorità ucraine e美国的 non hanno pubblicamente commentato.