Usa ritardano i missili PAC-3 Patriot per l'Ucraina, tra dubbi in Alleanza
Gli Stati Uniti hanno ritardato la consegna all'Ucraina dei missili intercettori PAC-3 del sistema Patriot, destinati soprattutto all'intercettazione di target balistici, mentre continuano a fornire i più vecchi PAC-2 nell'ambito dell'iniziativa PURL. Alleati NATO nutrono dubbi sul fatto che le consegne partano prima delle elezioni intermedie al Congresso del 3 novembre, mentre Ucraina, Commissione europea e ministro della Difesa ucraino chiedono approvazioni e trasferimenti più швидки.
Punti chiave
- Gli Usa ritardano la consegna dei missili PAC-3 Patriot, pensati principalmente per l'intercettazione di missili balistici; i PAC-2, usati soprattutto contro aerei e missili di crociera, continuano ad arrivare tramite PURL.
- I partner NATO dubitano che le approvazioni e le consegne avvengano prima delle elezioni intermedie al Congresso del 3 novembre 2026.
- L'Ucraina riceve in media 12 missili Patriot al mese e ne ha ricevuti 24 dagli Stati Uniti negli ultimi tre mesi, secondo quanto dichiarato da Volodymyr Zelensky.
- Zelensky ha detto il 26 ottobre che l'Ucraina attendeva da quasi un mese la firma del segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth per missili Patriot e NASAMS.
- Il segretario generale NATO Mark Rutte ha chiesto agli alleati di trasferire all'Ucraina le proprie riserve di Patriot; Grecia e Spagna non hanno risposto, pur avendo ampie scorte di PAC-2.
- La Commissione europea ha stanziato 3,2 miliardi di euro su 6,1 miliardi per acquisti di difesa con eccezioni alle regole UE, inclusi i PAC-3, e ha sollecitato consegne urgenti.
- Il ministro ucraino Yevhen Khmara ha chiesto a Germania, Regno Unito, Francia, Polonia e Italia di valutare il trasferimento del 10% delle riserve di intercettori Patriot e IRIS-T in cambio di forniture future.
Perché è importante
I PAC-3 sono destinati principalmente all'intercettazione di target balistici, quindi il ritardo riduce direttamente la capacità ucraina di contrastare gli attacchi russi con missili balistici. Il ritmo segnalato di circa 12 intercettori al mese è molto inferiore alle necessità ucraine ed è stato collegato a un grave deficit. Parte delle consegne ritardate è finanziata dal credito dell'Unione europea, che ha chiesto una spedizione urgente. La decisione del segretario alla Difesa Usa rimane in sospeso, senza tempi chiari per l'arrivo, e i dubbi dei partner NATO aggiungono incertezza alla pianificazione del sostegno alla difesa aerea ucraina.
Che cosa è successo
Gli Stati Uniti hanno ritardato la consegna all'Ucraina dei missili PAC-3 del sistema Patriot, pensati soprattutto per l'intercettazione di target balistici, mentre la fornitura dei più vecchi missili PAC-2 continua tramite l'iniziativa PURL. Secondo Zelensky, l'Ucraina riceve in media 12 missili Patriot al mese e ne ha ottenuti 24 dagli Stati Uniti negli ultimi tre mesi; il 26 ottobre il presidente ucraino ha detto che Kyiv attendeva da quasi un mese la firma di Pete Hegseth per missili Patriot e NASAMS. I partner NATO affermano di non avere una visione chiara su se e quando le trasferenze verranno autorizzate, e valutano pessimisticamente la possibilità che la consegna avvenga prima delle elezioni intermedie al Congresso del 3 novembre. La Commissione europea, che ha destinato 3,2 miliardi di euro su 6,1 miliardi di acquisti di difesa per l'Ucraina a spese soggette a eccezioni speciali, inclusi i PAC-3, ha sollecitato consegne urgenti, ma il 28 ottobre non ha confermato se avesse sollevato a Washington il problema del ritardo dei missili già pagati. Il ministro ucraino della Difesa Yevhen Khmara ha inoltre chiesto a cinque paesi europei di valutare la cessione di parte delle loro riserve di intercettori.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine sottolineano il deficit operativo immediato di intercettori Patriot: l'Ucraina riceve circa 12 missili al mese mentre proseguono gli attacchi russi. Le autorità ucraine chiedono approvazioni, consegne e il rilascio delle forniture europee già concordate. Zelensky avverte che la riduzione delle consegne può spingere la Russia a intensificare gli attacchi balistici, e ha definito la fornitura di missili Patriot una delle tre condizioni per cessare gli attacchi agli impianti petrolchimici russi. Secondo i dati ucraini, la Russia ha lanciato oltre 100 missili balistici verso Kyiv e la sua regione in due settimane; nella notte del 22 ottobre sono state lanciate 21 rampe contro la capitale e, secondo Zelensky, nessuna è stata abbattuta.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale mette in evidenza la preoccupazione dei partner NATO per il fatto che Washington possa non autorizzare o consegnare ulteriori intercettori prima delle elezioni intermedie di novembre. Sono discussi i possibili incentivi politici legati alla posizione dell'Ucraina nei negoziati di pace e le possibili ripercussioni delle riserve americane di intercettori sulle operazioni contro l'Iran. Sul fronte europeo, la Commissione europea chiede consegne rapide dei missili finanziati dall'UE e Mark Rutte sollecita trasferimenti bilaterali di scorte Patriot. Greece e Spagna, che dispongono di consistenti riserve di PAC-2, non hanno risposto all'appello di Rutte.
Dove le versioni divergono
Le valutazioni sul calo delle scorte americane di intercettori Patriot divergono: la valutazione del CSIS del 27 luglio 2026 indica una riduzione di circa due terzi delle riserve PAC-3, da oltre 2.300 a meno di 830 missili, mentre altri analisti stimano un calo di circa la metà. Anche le cause del ritardo sono presentate in modi diversi: i funzionari americanicitano la necessità di bilanciare gli impegni verso i partner con le esigenze di difesa degli Stati Uniti e negano l'esistenza di una decisione politica deliberata di danneggiare l'Ucraina; fonti NATO collegano il ritardo a un leverage elettorale sull'Ucraina; l'ex ambasciatore Kurt Volker lo ha collegato alle esigenze militari degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran.
Contesto
I PAC-2 sono impiegati principalmente contro aerei e missili di crociera e continuano ad arrivare in Ucraina tramite l'iniziativa PURL, mentre i PAC-3 sono progettati soprattutto per i target balistici. Gli Stati Uniti producono circa 60-65 intercettori Patriot al mese; la produzione di un singolo intercettore richiede quasi due anni e costa oltre 4 milioni di dollari. Il 27 luglio 2026 il CSIS ha valutato che le scorte PAC-3 americane erano scese a meno di 830 unità. I paesi europei avevano acquistato missili Patriot per l'Ucraina, ma non li avevano consegnati, e il Pentagono non ha spiegato il ritardo. La questione è discussa ad alto livello politico.