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Ucraina: aperte tutte le sei aree di negoziatione con l’UE entro fine 2026

L’Ucraina punta ad aprire tutti e sei i cluster negoziali per l’adesione all’Unione europea entro la fine del 2026. Nel primo semestre del 2027, durante la presidenza lituana del Consiglio UE, il Paese prevede di ottenere una valutazione positiva dei criteri intermedi e di chiudere provvisoriamente sette sezioni negoziali. La Commissione europea ha invece elaborato un piano più cauto, senza fissare una data finale per il completamento dei negozi.

Punti chiave

  • L’Ucraina ha presentato la domanda di adesione all’UE il 28 febbraio 2022 e ha avviato formalmente i negozi nel 2024.
  • I negozi comprendono 35 sezioni, suddivise in sei cluster.
  • Al 13 ottobre 2026 erano stati aperti quattro cluster: «Fondamenti», «Relazioni esterne», «Mercato interno» e «Competitività e crescita inclusiva».
  • Il cluster «Fondamenti» riguarda la riforma giudiziaria, il contrasto alla corruzione e la riforma della pubblica amministrazione.
  • Kyiv vuole ricevere all’inizio del 2027 una valutazione positiva dei criteri intermedi del primo cluster.
  • Nel primo semestre del 2027 l’Ucraina punta a chiudere provvisoriamente sette sezioni, tra cui quelle su educazione e cultura.
  • Ucraina e Commissione europea hanno istituito un gruppo di lavoro congiunto per accelerare il rispetto dei criteri intermedi del cluster «Fondamenti».

Perché è importante

L’apertura di tutti i sei cluster porterebbe l’Ucraina più avanti nella struttura istituzionale dei negozi di adesione. Una valutazione positiva dei criteri intermedi e la chiusura provvisoria di sette sezioni potrebbero segnare un avanzamento concreto in singole aree, mentre un calendario chiaro consentirebbe di non abbassare i requisiti dell’adesione. Possibili limitazioni transitorie al mercato agricolo dell’UE potrebbero invece incidere sugli agricoltori ucraini, rendendo decisive la loro durata, la proporzionalità e le procedure di revisione. Il piano più cauto della Commissione non fissa però una data finale per i negozi né garantisce il completamento del processo.

Che cosa è successo

L’Ucraina intende aprire i due cluster restanti entro la fine del 2026: «Fondamenti» e «Relazioni esterne» erano stati aperti rispettivamente a giugno e luglio, mentre «Mercato interno» e «Competitività e crescita inclusiva» sono stati aperti il 13 ottobre. Nel primo semestre del 2027, durante la presidenza della Lituania nel Consiglio dell’UE, il Paese conta di ricevere una valutazione positiva dei criteri intermedi del primo cluster та di chiudere provvisoriamente sette sezioni negoziali.

Per l’accelerazione del cluster «Fondamenti» è stato creato un gruppo di lavoro congiunto che coinvolge il governo ucraino, la Verkhovna Rada e la Commissione europea. I suoi ambiti prioritari includono la riforma giudiziaria, il contrasto alla corruzione e la riforma della pubblica amministrazione. Le trattative complessive riguardano 35 sezioni.

L’Ucraina ha inoltre dichiarato di essere pronta a discutere eventuali limitazioni transitorie di accesso al mercato agricolo dell’UE, purché riguardino rischi concreti, siano proporzionate, prevedano condizioni chiare di revisione e non precludano in via definitiva agli agricoltori ucraini l’accesso al mercato unico. Il governo ucraino non chiede di ridurre i requisiti per l’adesione, ma un calendario comprensibile, criteri chiari e decisioni europee tempestive.

Come la raccontano le fonti ucraine

Il racconto ucraino mette in primo piano il calendario per l’apertura di tutti e sei i cluster entro fine 2026 e la chiusura provvisoria di sette sezioni nel primo semestre del 2027. Le fonti ucraine sottolineano i progressi nella riforma giudiziaria, nel contrasto alla corruzione, nella pubblica amministrazione, nei servizi finanziari, nell’energia, nell’agricoltura, nelle questioni doganali e nella trasformazione digitale. Secondo questa impostazione, l’Ucraina sostiene il pieno rispetto dei requisiti di adesione, просить рішення передбачувані та передбачає, che eventuali limitazioni al mercato agricolo siano specifiche, proporzionate, soggette a revisione e non permanenti. I blocchi politici all’apertura dei cluster, inoltre, non sono più presenti.

Come la raccontano le fonti internazionali

La presentazione internazionale si concentra sul piano cauto e aggiornabile della Commissione europea, che prevede obiettivi limitati per il 2027 e non stabilisce una data finale per il completamento dei negozi. Il confronto con la Moldavia mette in evidenza che quest’ultima potrebbe chiudere provvisoriamente oltre 20 aree politiche, mentre per l’Ucraina ne sono indicate sette. Secondo questo approccio, la chiusura provvisoria per aree selezionate dipende dal rispetto di requisiti chiave in materia di rule of law; educazione e cultura figurano tra i settori previsti per il primo semestre del 2027.

Dove le versioni divergono

L’obiettivo ucraino di aprire tutti e sei i cluster entro fine 2026 è più ambizioso del quadro della Commissione europea. Per il 2027 la Commissione prevede soltanto un limitato numero di obiettivi di chiusura provvisoria e non fissa una data finale per l’intero processo. Il calendario ucraino prevede inoltre sette sezioni da chiudere provvisoriamente nel primo semestre del 2027, mentre il piano europeo non stabilisce un termine complessivo per il completamento dei negozi.

Contesto

L’Ucraina ha presentato la domanda di adesione all’UE il 28 febbraio 2022 йогofficiально ha avviato i negozi nel 2024. Le trattative comprendono 35 sezioni. Il primo cluster, «Fondamenti», riguarda la riforma giudiziaria, il contrasto alla corruzione e la riforma della pubblica amministrazione. Nel 2026 sono stati aperti quattro dei sei cluster: «Fondamenti» a giugno, «Relazioni esterne» a luglio e, il 13 ottobre, «Mercato interno» e «Competitività e crescita inclusiva».

Угорщина під керівництвом Віктора Орбана блокувала процес переговорів, але в червні 2026 року зняла 17-місячне вето на вступ України до ЄС. Через кілька тижнів після цього Угорщина застосувала погрозу зупинити переговори, якщо Київ не виконає угоду про права угорців на Закарпатті. Станом на 3 листопада 2026 року політичних перешкод до відкриття нових кластерів не було.