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ONU: 438 ucraini morti nella cattività russa e prove di torture sistematiche

L'ONU ha documentato la morte di 438 ucraini nella cattività russa e segnalato torture sistematiche. Secondo i dati ucraini, fra settembre 2025 e agosto 2026 i tribunali russi hanno condannato almeno 585 persone in casi politicamente motivati. L'autopsia di 169 corpi restituiti all'Ucraina ha rilevato segni di torture e mancata assistenza medica.

Punti chiave

  • L'ONU ha documentato la morte di 438 ucraini nella cattività russa
  • Pelliccia, violenza sessuale e scosse elettriche sarebbero pratiche ordinarie nelle carceri russe
  • Fra settembre 2025 e agosto 2026 i tribunali russi hanno condannato almeno 585 ucraini in casi politicamente motivati
  • I condannati comprendevano 226 civili e 359 militari
  • Circa il 90% dei prigionieri rinviati ai tribunali russi è accusato di terrorismo
  • L'autopsia di 169 corpi restituiti ha rilevato torture e mancata assistenza medica
  • Al giugno 2026 le autorità ucraine avevano identificato 1.877 civili nelle carceri russe

Perché è importante

Le morti documentate, le torture e i procedimenti giudiziari politicamente motivati indicano violazioni su vasta scala nei confronti dei prigionieri ucraini e dei civili detenuti. I reperti delle autopsie su 169 corpi restituiti rafforzano le accuse di abusi e di mancata assistenza medica.

Che cosa è successo

L'ONU ha documentato 438 decessi di ucraini nella cattività russa e descritto la presenza di torture sistematiche. Le autorità ucraine hanno indicato che, fra settembre 2025 e agosto 2026, i tribunali russi hanno condannato almeno 585 ucraini, fra cui 226 civili e 359 militari. Circa il 90% dei casi trasferiti ai tribunali russi riguarda accuse di terrorismo, mentre Mosca rifiuta di riconoscere i soldati ucraini catturati come combattenti. Fra maggio 2025 e maggio 2026 were restituiti all'Ucraina i corpi di 169 civili e militari uccisi; le autopsie hanno evidenziato segni di torture e l'assenza di assistenza medica come cause dirette della morte. Secondo i dati ucraini, a giugno 2026 erano stati identificati 1.877 civili nelle carceri russe, mentre dall'inizio dell'invasione erano già tornati in libertà 9.446 persone, fra cui 457 civili.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina sottolinea il bilancio documentato delle vittime, le torture sistematiche, i processi politicamente motivati e i risultati forensi sui corpi restituiti. Viene inoltre segnalata la presenza di personale medico carcerario nella preservazione delle prove di torture e l'alta implicazione del vertice politico russo.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si appoggia ai precedenti monitoraggi, alle indagini e alle relazioni dell'Alto Commissario ONU per i diritti umani, che hanno documentato torture diffuse, morti nelle celle di isolamento e la responsabilità del servizio di sicurezza russo FSB.

Contesto

Un rapporto dell'agosto 2024 della Missione di monitoraggio dei diritti umani dell'ONU in Ucraina ha stabilito che oltre il 95% dei prigionieri di guerra ucraini era stato torturato nelle carceri russe. Un'indagine internazionale dell'aprile 2025, cui hanno partecipato «Ukrayinska Pravda», ha individuato almeno 29 colonie penali e strutture di detenzione russe con torture sistematiche sotto прямым controllo dell'FSB. Nel settembre 2025 l'Alto Commissario ONU per i diritti umani ha riferito che oltre il 90% dei civili ucraini era stato torturato durante la cattività e che decine erano morti nelle celle di isolamento senza ricevere assistenza.