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Trump annuncia un ampio accordo per porre fine alla guerra in Ucraina

Donald Trump ha dichiarato di aspettarsi un accordo su vasta scala per concludere la guerra della Russia contro l'Ucraina, che potrebbe coinvolgere anche l'Europa. Ha inoltre confermato il programma di negoziati trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre.

Punti chiave

  • Trump ha dichiarato di aspettarsi un ampio accordo per terminare la guerra russo-ucraina.
  • Secondo Trump, l'accordo potrebbe riguardare non solo l'Ucraina ma anche l'Europa.
  • I negoziati trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia sono previsti ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre.
  • La delegazione russa sarà guidata da Vladimir Medinsky.
  • Volodymyr Zelenskyy ha chiesto la partecipazione dell'Europa ai negoziati, ma ha detto che l'Ucraina non annullerà l'incontro se gli Stati Uniti insisteranno sul formato trilaterale.
  • Zelenskyy ha definito le concessioni territoriali una «linea rossa» che può essere discussa solo dai leader.
  • Il 5 novembre Melania Trump ha inoltrato lettere personali a Volodymyr Zelenskyy e Vladimir Putin.
  • Trump ha valutato in circa 25.000 persone al mese le perdite complessive di Russia e Ucraina nella guerra.

Perché è importante

La dichiarazione di Trump indica che Washington cerca un accordo ampio, який potrebbe concludere la guerra e coinvolgere un formato più ampio dell'Europa. I negoziati trilaterali di Abu Dhabi del 10 e 11 novembre rappresentano un passo concreto successivo nel processo diplomatico. La posizione ucraina sulla partecipazione europea e sul rifiuto di cedimenti territoriali potrebbe determinare i limiti di un eventuale compromesso.

Che cosa è successo

Trump ha annunciato di aspettarsi un ampio accordo per porre fine alla guerra russo-ucraina, che potrebbe coinvolgere anche l'Europa, assicurando che tutte le parti ne saranno soddisfatte. Non ha però spiegato i termini, i partecipanti o il significato di una possibile estensione dell'accordo all'Europa.

Ha confermato che il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi si terranno negoziati trilaterali tra rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti e Russia. La delegazione russa sarà guidata da Vladimir Medinsky. Zelenskyy aveva inizialmente auspicato una riunione prima del 10 novembre e ha insistito sulla partecipazione dell'Europa, але dichiarato che l'Ucraina non annullerà l'incontro se Washington insisterà sul formato trilaterale. Ha anche definito le concessioni territoriali una «linea rossa» che può essere discussa solo dai leader.

Il 5 novembre Trump ha incontrato nel White House Kirill Dmitriev, il rappresentante speciale di Vladimir Putin, senza rivelare l'oggetto della conversazione. Melania Trump ha inoltre incontrato rappresentanti ucraini e russi per discutere un cessate il fuoco umanitario nelle Olešky temporaneamente occupate nella regione di Kherson e ha trasmesso lettere personali per Zelenskyy e Putin. Zelenskyy aveva parlato al telefono con Witkoff e Kushner il 4 novembre, nel quadro dei preparativi per i negoziati di Abu Dhabi.

Come la raccontano le fonti ucraine

I materiali ucraini sottolineano il desiderio di Kyiv di includere l'Europa nei negoziati e la disponibilità a non annullare l'incontro qualora gli Stati Uniti insistano sul formato trilaterale. Viene inoltre sottolineata la posizione di Zelenskyy secondo cui le concessioni territoriali costituiscono una «linea rossa» da discutere solo a livello dei leader.

Contesto

Il 5 novembre Trump ha incontrato nel White House Kirill Dmitriev, rappresentante speciale di Putin, senza rendere pubblico il contenuto della conversazione. Lo stesso giorno Melania Trump ha condotto un incontro con rappresentanti di Ucraina e Russia sul cessate il fuoco umanitario nelle Olešky occupate e ha trasmesso lettere personali a Zelenskyy e Putin. Zelenskyy aveva parlato al telefono con Witkoff e Kushner il 4 novembre per preparare i negoziati di Abu Dhabi. Le consultazioni trilaterali erano inizialmente previste dopo il 4 novembre, in base all'andamento del fronte e alla situazione generale; la data del 10 e 11 novembre è stata poi confermata da Witkoff e Peskov.