Ucraina colpisce due lanciatori Iskander e un sistema Pantsir-S1 in Russia
Le forze ucraine hanno colpito obiettivi militari russi e posizioni nelle aree temporaneamente occupate il 6 novembre e nella notte tra il 6 e il 7 novembre. In Russia sono stati colpiti due lanciatori del missile Iskander e un sistema antiaereo Pantsir-S1 nella regione di Bryansk; il grado dei danni ai lanciatori è ancora in chiarimento.
Punti chiave
- Colpiti due lanciatori OTRK Iskander nella regione di Bryansk
- Colpito anche un sistema missile-artiglieria antiaereo Pantsir-S1
- Il grado dei danni ai due lanciatori Iskander è ancora in chiarimento
- Colpiti depositi logistici russi vicino a Sokolohirske e Zahaidariivka, nella regione di Luhansk
- Colpito un concentramento di operatori russi di droni vicino a Novobohdanivka, nella regione di Zaporizhzhia
- Le forze missilistiche ucraine hanno colpito l'impianto Proton-Elektroteks a Oryol con i complessi costieri Neptune
Perché è importante
Gli attacchi hanno colpito sistemi utilizzati per attacchi balistici e difesa aerea, oltre che alla logistica e alle operazioni russe con droni. Il danno effettivo ai due lanciatori Iskander non è ancora stato chiarito, mentre gli attacchi si sono svolti nel contesto di un ampio attacco russo con missili balistici diretti verso Kyiv e la regione di Kyiv.
Che cosa è successo
Il 6 novembre e nella notte tra il 6 e il 7 novembre, le forze ucraine hanno colpito importanti obiettivi militari in Russia e nei territori ucraini temporaneamente occupati. Nella regione di Bryansk sono stati colpiti due lanciatori del complesso missilistico operativo-tattico Iskander e un sistema missile-artiglieria antiaereo Pantsir-S1, destinato alla protezione di obiettivi militari e strategici russi. Nella regione di Luhansk sono stati colpiti depositi di materiali e mezzi tecnici vicino a Sokolohirske e Zahaidariivka, mentre nella regione di Zaporizhzhia è stato colpito un concentramento di operatori russi di droni vicino a Novobohdanivka. Le forze missilistiche ucraine hanno inoltre colpito con complessi costieri Neptune l'impianto Proton-Elektroteks a Oryol.
Come la raccontano le fonti ucraine
I resoconti ucraini si basano sulla versione dello Stato Maggiore e sottolineano l'effetto attribuito alla disattivazione dei lanciatori Iskander sulla capacità russa di colpire città ucraine con missili balistici. Riferiscono inoltre attacchi a depositi logistici, posizioni di operatori di droni, sistemi di difesa aerea e strutture collegate alla produzione di armamenti.
Contesto
Il complesso Proton-Elektroteks в Oryol produce componenti semiconduttori ed elettronici utilizzati nei sistemi Iskander-M e Pantsir-S1. In precedenti attacchi ucraini con droni, riferiti a ottobre, risultarono danneggiati il principale laboratorio di produzione di microcircuiti, i server e un edificio dello stabilimento.