Pubblicato:

Consiglio NATO-Ucraina: riunione d'urgenza sulla difesa aerea ucraina

Si è tenuta in seduta segreta presso la sede NATO una riunione d'urgenza del Consiglio NATO-Ucraina, presieduta dal segretario generale Mark Rutte, per rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina contro le nuove tattiche russe di terrore aereo. L'incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti permanenti di tutti i 32 Paesi membri dell'Alleanza, è stato organizzato per informare i partner prima del prossimo formato Ramstein della settimana prossima e per sollecitare ulteriori contributi all'iniziativa PURL e il trasferimento di intercettori antibalistici.

Punti chiave

  • Riunione d'urgenza del Consiglio NATO-Ucraina sulla difesa aerea, in seduta segreta, alla sede NATO.
  • Presieduta dal segretario generale NATO Mark Rutte, con i rappresentanti permanenti di tutti i 32 Paesi membri.
  • Per l'Ucraina hanno parlato la capo della Missione ucraina presso la NATO Alona Hetmanchuk, il viceministro della Difesa Serhiy Boiev e il brigadier generale Serhiy Sobko.
  • L'Ucraina ha illustrato ai partner i pacchetti di armi attesi entro una settimana, in vista della prossima riunione in formato Ramstein (UDCG).
  • Hetmanchuk ha chiesto ulteriori contributi all'iniziativa PURL e il trasferimento di intercettori antibalistici dalle scorte dei partner.
  • I Paesi NATO si sono dichiarati pronti a fornire almeno 70 miliardi di euro per la difesa ucraina nel 2026, ma mancano ancora 8 miliardi.
  • Hetmanchuk ha evidenziato la necessità di potenziare le capacità di fuoco a lungo raggio per colpire le fonti della minaccia, incluse le nuove Shahed agetti.

Perché è importante

L'incontro segna una risposta urgente del Consiglio NATO-Ucraina all'intensificarsi degli attacchi aerei russi, compresa la comparsa di droni Shahed a propulsione a getto che complicano le difese esistenti. Consente di allineare i 32 Paesi membri su pacchetti concreti attesi entro una settimana, in vista del formato Ramstein, e di richiamare l'attenzione su un fabbisogno finanziario non ancora coperto di 8 miliardi di euro. Kiev ha inoltre rilanciato la priorità strategica di potenziare le capacità di fuoco a lungo raggio per colpire le fonti della minaccia, non limitandosi a rimedi difensivi.

Che cosa è successo

Una riunione d'urgenza del Consiglio NATO-Ucraina si è svolta in seduta segreta presso la sede dell'Alleanza, presieduta dal segretario generale Mark Rutte, con la partecipazione dei rappresentanti permanenti di tutti i 32 Paesi membri della NATO. Per l'Ucraina sono intervenuti la capo della Missione ucraina presso la NATO Alona Hetmanchuk, il viceministro della Difesa Serhiy Boiev e il brigadier generale Serhiy Sobko, recentemente nominato vicecapo di Stato maggiore e comandante in seconda facente funzione delle Forze armate ucraine. La parte ucraina ha informato i partner sui pacchetti di armi attesi entro una settimana, in vista della prossima riunione in formato Ramstein (UDCG), e ha chiesto contributi aggiuntivi all'iniziativa PURL e il trasferimento di intercettori antibalistici dalle scorte alleate, anche alla luce della minaccia rappresentata dalle nuove Shahed a propulsione a getto. Hetmanchuk ha ricordato che i Paesi NATO si sono detti pronti a stanziare almeno 70 miliardi di euro per la difesa ucraina nel 2026, ma che mancano ancora 8 miliardi. L'Ucraina ha inoltre notificato ufficialmente all'ICAO che lo spazio aereo russo è pericoloso per l'aviazione civile a causa dell'intensificata attività militare, invitando le compagnie a evitarlo.

Come la raccontano le fonti ucraine

Entrambe le fonti ucraine (ЛІГА.net LB.ua e Ukrinform) pongono al centro la Missione ucraina presso la NATO e le dichiarazioni di Hetmanchuk, principale veicolo di informazione sul contenuto di una riunione svoltasi in regime classificato. Il taglio privilegia le aspettative concrete e ravvicinate di Kiev — pacchetti di armi attesi entro una settimana in vista del formato Ramstein — rispetto al dibattito strategico più ampio dell'Alleanza. In particolare si evidenziano la cornice ucraina secondo cui la difesa dello spazio aereo nazionale serve anche i vicini NATO e il segnale del Presidente ucraino sulla pericolosità dello spazio aereo russo per l'aviazione civile. Le fonti insistono infine sullo scarto di 8 miliardi rispetto ai 70 promessi e sulla necessità di contributi addizionali al PURL e di trasferimenti di intercettori antibalistici.