L'Alleanza Atlantica rivaluta la deterrenza e abbatte droni russi, secondo la missione ucraina presso la NATO
Alona Hetmančuk, capo della missione ucraina presso la NATO, ha dichiarato in un'intervista a RBC-Ucraina che diversi paesi membri dell'Alleanza hanno iniziato ad abbattere droni russi che violano il loro spazio aereo. Secondo Hetmančuk, la NATO sta rivedendo la propria politica di deterrenza, accorciando i cicli decisionali e integrando le lezioni della guerra russo-ucraina nelle proprie dottrine, riconoscendo nel contempo l'Ucraina come contributore alla sicurezza alleata.
Punti chiave
- Alona Hetmančuk, capo della missione ucraina presso la NATO, ha rilasciato un'intervista a RBC-Ucraina.
- Alcuni paesi NATO hanno iniziato ad abbattere droni russi che violano il loro spazio aereo, con frequenza crescente.
- La NATO sta rivedendo la propria politica di deterrenza e cosa significhi essere un'alleanza difensiva in tempo di guerra.
- La NATO sta integrando le lezioni della guerra russo-ucraina nelle dottrine e nella pianificazione, accorciando il ciclo intelligence–decisione–attacco–valutazione.
- Nel luglio 2026 i caccia romeni F-16 hanno abbattero tre droni russi; il 16 agosto un F-18 spagnolo ha abbattuto un drone nello spazio aereo romeno.
- L'Ucraina è stata riconosciuta come contributore alla sicurezza NATO; si discute anche del suo potenziale come sostituto di alcune capacità fornite dagli Stati Uniti.
- In Estonia gli ucraini hanno distrutto due battaglioni 'nemici' in un solo giorno durante esercitazioni in stile guerra con i droni; forze speciali ucraine hanno sconfitto un gruppo corazzato americano in Germania.
Perché è importante
I membri della NATO sono passati da una risposta prevalentemente diplomatica a un impegno fisico contro i droni russi, segnalando un innalzamento della soglia di tolleranza alle provocazioni di Mosca. Parallelamente, l'Alleanza accorcia i propri cicli decisionali e rivaluta la deterrenza alla luce della guerra in Ucraina, mentre Kiev viene riconosciuta come contributore di competenze militari — incluse potenzialità che potrebbero sostituire parte delle capacità oggi fornite dagli Stati Uniti.
Che cosa è successo
Alona Hetmančuk, capo della missione ucraina presso la NATO, ha descritto in un'intervista a RBC-Ucraina una serie di cambiamenti in corso nell' Alleanza. Diversi paesi membri hanno iniziato ad abbattere droni russi che entrano nel loro spazio aereo, poiché queste violazioni non sono più considerate episodi isolati. La NATO starebbe rivedendo la propria dottrina di deterrenza e il concetto stesso di alleanza difensiva in tempo di guerra, integrando le lezioni del conflitto russo-ucrano, tra cui l'accorciamento del ciclo intelligence–decisione–attacco–valutazione. Hetmančuk ha inoltre osservato che le provocazioni con i droni potrebbero essere azioni russe pianificate per saggiare la reazione alleata, e che nella NATO cresce la consapevolezza di un possibile confronto militare diretto con Mosca. Tra gli episodi recenti citati figurano l'abbattimento di tre droni russi da parte di F-16 rumeni nel luglio 2026 e quello di un drone da parte di un F-18 spagnolo il 16 agosto. Hetmančuk ha sottolineato il riconoscimento dell'Ucraina come contributore alla sicurezza NATO, fino a discutere la possibilità che Kiev sostituisca alcune capacità oggi fornite dagli Stati Uniti.
Contesto
Tra i precedenti concreti citati figurano l'abbattimento di tre droni russi da parte di F-16 rumeni in Romania nel luglio 2026 e quello di un drone in spazio aereo romeno da parte di un F-18 spagnolo il 16 agosto. Le forze ucraine avrebbero distrutto due battaglioni 'nemici' dell'Alleanza in un solo giorno durante esercitazioni in stile guerra con i droni in Estonia, e operatori delle forze speciali ucraine avrebbero sconfitto un gruppo corazzato americano durante esercitazioni in Germania. Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius aveva dichiarato all'inizio di giugno che, pur restando aperta la questione dell'adesione dell'Ucraina alla NATO, si dovrebbe promuovere la sua partecipazione a un'unione europea della difesa. L'ex ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin ha sostenuto che l'Ucraina dovrebbe perseguire accordi di sicurezza di vario livello sia con gli Stati NATO sia al di fuori di essi.