Due violazioni dello spazio aereo rumeno vicino all'Ucraina: caccia NATO in volo, allarmi a Tulcea
Tra la notte del 26 e la sera del 27 settembre 2025, obiettivi aerei non identificati hanno violato o si sono avvicinati allo spazio aereo rumeno nel distretto di Tulcea, al confine con l'Ucraina. La Romania ha fatto decollare caccia F-16 dalla base aerea di Borcea, mentre due F-18 spagnoli della missione NATO di air policing sono stati intercettati insieme a un elicottero IAR-330 SOCAT. In entrambi i casi sono stati emessi avvisi RO-Alert alla popolazione e dichiarate e poi revocate allerte aeree, mentre sullo sfondo si svolgeva un massiccio attacco russo con droni contro l'Oblast di Odessa.
Punti chiave
- Due distinti incidenti aerei in 24h nel distretto rumeno di Tulcea, al confine con l'Ucraina.
- Nella notte del 26–27 settembre: due F-18 spagnoli della missione NATO di air policing e un elicottero IAR-330 SOCAT rumeno in volo; allerta RO-Alert alle 23:32, revocata alle 00:48.
- La sera del 27 settembre: due F-16 rumeni in decollo dalla 86ª base aerea di Borcea; allerta RO-Alert alle 20:35, revocata alle 22:05.
- Il bersaglio della sera del 27 è entrato nello spazio aereo rumeno nell'area di Catalchioi e il segnale radar è scomparso circa 10 minuti dopo vicino a Somova.
- Il bersaglio della notte del 26–27 è entrato vicino a Chilia Veche e ha perso il contatto radar nell'area di Pardina.
- Il mattino del 28 settembre una squadra specializzata del Ministero della Difesa rumeno è partita per ispezionare l'area.
- L'incidente notturno è avvenuto durante un massiccio attacco russo all'Oblast di Odessa che, secondo il capo dell'amministrazione militare Oleh Kiper, ha danneggiato un edificio residenziale, una struttura sanitaria, un hotel, un negozio e un deposito di cereali.
Perché è importante
In meno di 24 ore due obiettivi aerei non identificati hanno costretto la Romania a far decollare sia caccia NATO spagnoli sia propri F-16, con allerte alla popolazione civile nel distretto di Tulcea. Gli incidenti si inseriscono nel contesto degli attacchi russi all'Oblast di Odessa e mostrano il rischio concreto di ricadute della guerra russo-ucraina sul territorio di un Paese membro della NATO, dove l'invio di una squadra del Ministero della Difesa per l'ispezione del luogo suggerisce il sospetto di caduta di detriti di droni.
Che cosa è successo
Secondo quanto riportato dalle fonti ucraine, nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2025 un obiettivo aereo non identificato ha violato lo spazio aereo rumeno vicino al confine ucraino. Il sistema radar rumeno ha rilevato il bersaglio nei pressi dell'abitato di Chilia Veche, sul Danubio. Alle 23:32 ai residenti della parte settentrionale del distretto di Tulcea è stato inviato un avviso tramite il sistema RO-Alert. Per monitorare la situazione sono stati fatti decollare due caccia F-18 dell'Aeronautica e Forze Spaziali spagnola, impegnati nella missione NATO di air policing, insieme a un elicottero IAR-330 SOCAT rumeno. I dati radar indicano che l'obiettivo è entrato nello spazio aereo rumeno vicino a Chilia Veche e per alcuni minuti si è spostato quasi parallelamente al ramo Chilia del Danubio; il contatto radar è andato perso nell'area di Pardina. L'allerta aerea è stata revocata alle 00:48.
La sera dello stesso 27 settembre il radar rumeno ha rilevato un nuovo obiettivo che dall'Ucraina si muoveva verso la Romania a nord di Chilia Veche. Dalla 86ª base aerea di Borcea sono decollati due caccia F-16 della Forza Aerea rumena in servizio di air policing. Alle 20:35 è stato emesso un nuovo avviso RO-Alert per il distretto di Tulcea. Secondo i dati radar l'obiettivo è entrato nello spazio aereo rumeno nell'area di Catalchioi, si è spostato lungo il confine e il suo segnale è scomparso circa 10 minuti dopo nei pressi del villaggio di Somova. L'allerta è stata revocata alle 22:05.
Il mattino del 28 settembre una squadra specializzata del Ministero della Difesa rumeno è partita per ispezionare il territorio. Il Ministero della Difesa rumeno ha comunicato l'accaduto. Secondo Ukrinform, nella stessa notte del 27 le difese aeree ucraine hanno abbattuto 112 droni lanciati dalla Russia contro l'Ucraina, mentre un massiccio attacco russo all'Oblast di Odessa ha danneggiato un edificio residenziale, una struttura sanitaria, un hotel, un negozio e un deposito di cereali, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Oleh Kiper.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti fornite sono tutte ucraine e inquadrano le violazioni di spazio aereo come diretta conseguenza degli attacchi russi all'Ucraina, evidenziando in particolare il legame con i raid sull'Oblast di Odessa. I titoli sottolineano in modo uniforme la parola «violazione» e la risposta dei caccia alleati NATO o rumeni, dando rilievo alla dimensione di sicurezza internazionale della guerra russo-ucraina. Le testate tendono inoltre a mettere in primo piano i danni civili a Odessa (edificio residenziale, struttura sanitaria, hotel, negozio, deposito di cereali) attribuiti al capo dell'OVA Oleh Kiper, contestualizzando gli incidenti in Romania come effetto delle azioni russe e non ucraine.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su data, tipo di caccia decollati e percorso del bersaglio. Alcune collocano la prima violazione e il decollo dei caccia nella notte del 27 settembre, altre nella notte del 26 settembre 2025. Sul tipo di aereo una fonte indica F-16 della Forza Aerea rumena in decollo dalla 86ª base di Borcea, mentre diverse altre descrivono i caccia decollati come F-18 dell'Aeronautica e Forze Spaziali spagnola nell'ambito della missione NATO di air policing. Anche il percorso del bersaglio varia: alcune fonti parlano di ingresso vicino a Chilia Veche con movimento parallelo al ramo Chilia del Danubio verso Pardina, altre di ingresso nell'area di Catalchioi con movimento verso Somova, profilo coerente con due incidenti distinti in date diverse.
Contesto
Il distretto di Tulcea si trova lungo il confine fluviale sul Danubio con l'Ucraina, in prossimità dell'Oblast di Odessa, bersaglio frequente di attacchi russi con droni e missili. La missione NATO di enhanced air policing prevede la rotazione di distaccamenti di caccia alleati negli Stati membri che confinano con zone di conflitto; la Spagna ha contribuito con F-18 alla rotazione rumena. Nello stesso 26 settembre la polizia di frontiera moldava aveva segnalato detriti di droni vicino al villaggio di Volintiri nel distretto di Stefan Voda, e un drone non identificato avrebbe attraversato lo spazio aereo moldavo alle 11:16 provenendo dalla zona di Stepanivka nell'Oblast di Odessa in direzione di Novokotovsk in Transnistria, uscendone alle 11:18.