Germania accusa Mosca per i droni a Lipsia e rafforza il sostegno militare all'Ucraina
Il governo tedesco ha ufficialmente attribuito alla Russia l'attacco ibrido con droni all'aeroporto di Lipsia/Halle di agosto e annunciato una serie di contromisure. Berlino pianifica di intensificare il sostegno militare a Kiev — migliaia di droni d'attacco, missili per i sistemi antiaerei Iris-T e una più stretta cooperazione tra i servizi segreti — e di chiudere il consolato generale russo a Bonn e la «Russisches Haus» a Berlino. Parallelamente, Bundestag e intelligence si preparano a nuovi poteri di "misure attive" per la BND, mentre l'AfD chiede di indagare un presunto «traccia ucraina».
Punti chiave
- Il governo tedesco ha ufficialmente accusato la Russia per l'attacco ibrido con droni all'aeroporto di Lipsia/Halle avvenuto ad agosto.
- Berlino pianifica di fornire all'Ucraina migliaia di droni d'attacco e missili per i sistemi antiaerei Iris-T nel mese di settembre.
- La Germania intende chiudere il consolato generale russo a Bonn (stop al lavoro dal 18 settembre) e la «Russisches Haus» di Berlino.
- Il Bundestag dovrebbe approvare in autunno una legge sui servizi segreti che consente alla BND «misure attive», incluse infiltrazioni informatiche e sabotaggi di catene logistiche.
- Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha chiesto all'UE nuove sanzioni contro Mosca, anche sullo "shadow fleet" e sui visti russi.
- L'AfD chiede di indagare un possibile «traccia ucraina» nell'incidente; la leader Alice Weidel non ha commentato.
- Il 2 settembre gli inquirenti tedeschi hanno identificato due sospetti del piano d'attacco, legati a Bielorussia e ai servizi russi.
Perché è importante
L'episodio di Lipsia segna un salto nella percezione tedesca della minaccia russa e si traduce in scelte concrete: più droni d'attacco e missili Iris-T all'Ucraina, cooperazione tra intelligence, chiusura di strutture russe sul territorio tedesco. La prevista legge sulle "misure attive" per la BND amplia in modo significativo le capacità operative dell'intelligence estera tedesca. Sul piano europeo, Berlino spinge per sanzioni più dure, incluso un nuovo regime d'ingresso per i cittadini russi. All'interno del Bundestag la richiesta dell'AfD di un'«traccia ucraina» mostra quanto la attribuzione di responsabilità resti politicamente contestata.
Che cosa è successo
All'inizio di agosto alcuni droni con esplosivo sono stati rinvenuti vicino ad aerei Antonov/ucraini all'aeroporto di Lipsia/Halle: il primo fu trovato nella notte tra il 4 e il 5 agosto, il secondo (10 agosto) finì contro un velivolo ucraino senza detonare, e alla fine di agosto ne fu scoperto un terzo diretto contro un An-124. Il 2 settembre gli inquirenti tedeschi hanno identificato due sospetti, uno con passaporto bielorusso e russo, l'altro con cittadinanza lettone ma legami con l'intelligence russa. Il 1° settembre Berlino ha attribuito ufficialmente l'attacco alla Russia e annunciato contromisure: chiusura del consolato generale russo a Bonn (stop ai lavori dal 18 settembre) e della «Russisches Haus» di Berlino, e richiesta all'UE di nuove sanzioni. Secondo Der Spiegel, il governo prepara per settembre la fornitura all'Ucraina di migliaia di droni d'attacco e di missili per Iris-T, oltre a una più stretta cooperazione tra intelligence tedesche e ucraine. In autunno il Bundestag voterà una legge che autorizza la BND a «misure attive»: infiltrazione di computer e server degli aggressori, manipolazione di catene logistiche, sabotaggio informatico di fabbriche di droni o laboratori chimici. Il cancelliere Merz ha avvertito i responsabili dell'attacco; il Regno Unito ha convocato l'incaricato d'affari russo; la Commissione europea ha annunciato una risposta UE-NATO alle nuove minacce ibride.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina mette al centro l'intensificazione pianificata del sostegno militare tedesco all'Ucraina — droni d'attacco, missili Iris-T, cooperazione tra intelligence — più che l'attacco in sé. Il quadro ribadisce l'attribuzione ufficiale di Berlino alla Russia e presenta la richiesta dell'AfD di una «traccia ucraina» come una crepa politica nella posizione tedesca. I media ucraini sottolineano anche la solidarietà alleata (la convocazione dell'incaricato d'affari russo da parte del Regno Unito) e i sabotaggi paralleli a Monaco e in Polonia come parte di un'ampia campagna ibrida russa.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine non concordano su due dettagli dell'inchiesta: alcune indicano la notte del 4 agosto come momento del ritrovamento del primo drone, altre la notte del 5 agosto. Sul secondo sospetto, una versione lo descrive come titolare di passaporti lettone e russo, un'altra come cittadino lettone di origine russa con legami con i servizi russi. Sul piano politico la frattura è più netta: il governo tedesco attribuisce la responsabilità alla Russia e annuncia risposte, mentre esponenti dell'AfD al Bundestag — in particolare Götz Frömming — chiedono di indagare un possibile «traccia ucraina» e sostengono che la versione «sotto falsa bandiera» ucraina sia stata esclusa senza motivazione sufficiente, richiamando l'inchiesta sul sabotaggio di Nord Stream. La leader dell'AfD Alice Weidel si è astenuta dal commentare.
Contesto
Nel 2026 la Germania ha avviato la produzione in serie, in un impianto vicino a Monaco, di oltre 5.000 droni d'attacco a lungo raggio destinati all'Ucraina, nell'ambito di una joint venture (Auterion Airlogix JV GmbH) fondata a febbraio 2026 su contratto del governo tedesco; i droni, alcuni con gittata fino a 1.500 km, sono monouso e dotati di esplosivo e intelligenza artificiale anti-disturbo elettronico, con consegna prevista entro metà 2027 e valore stimato intorno ai 300 milioni di euro. A luglio Berlino aveva finanziato l'acquisto di 50.000 droni Shrike. Il 3 settembre è stata resa nota una tentata effrazione a scopo di incendio in uno stabilimento di un'azienda della difesa a Monaco; nello stesso periodo un incendio in uno stabilimento polacco di componenti per droni è stato definito dal premier polacco Donald Tusk come sabotaggio.