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Droni ucraini colpiscono due impianti di gas condensato in Siberia, nel circondario autonomo di Jamalo-Nenec

Il 9 settembre unità Deep Strike delle Forze per operazioni speciali ucraine hanno colpito gli impianti di preparazione del condensato di Novy Urengoy e Purovsky nel circondario autonomo di Jamalo-Nenec, in Siberia. Le SSO hanno definito l'operazione il colpo più profondo in territorio russo dall'inizio della guerra su larga scala. Il governatore locale Dmitry Artyukhov ha confermato un incendio causato dalla caduta di detriti di droni, senza vittime.

Punti chiave

  • Il 9 settembre le unità Deep Strike delle Forze per operazioni speciali ucraine hanno colpito gli impianti di Novy Urengoy e Purovsky nel circondario autonomo di Jamalo-Nenec.
  • Le SSO hanno descritto l'operazione come il colpo più profondo in territorio russo dall'inizio della guerra su larga scala, con droni che hanno coperto oltre 3.000 km.
  • Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato il colpo all'impianto ZPKT di Novy Urengoy, precisando che l'entità dei danni era in fase di accertamento.
  • Il governatore Dmitry Artyukhov ha confermato un incendio provocato dalla caduta di detriti di droni su un impianto industriale di Novy Urengoy, senza vittime né feriti.
  • L'impianto ZPKT di Novy Urengoy, parte del gruppo Gazprom, ha una capacità progettuale di circa 19,5 milioni di tonnellate di materie prime all'anno.
  • Il circondario autonomo di Jamalo-Nenec rappresenta circa l'80% della produzione russa di gas.
  • Dopo il colpo, la pressione nell'impianto è stata rilasciata attraverso la torcia, rimasta in fiamme.

Perché è importante

Il raid ha raggiunto due grandi impianti di lavorazione del gas condensato del gruppo Gazprom a oltre 3.000 km dal confine ucraino, in una regione che produce circa l'80% del gas russo e che prima del 9 settembre era considerata una retrovia sicura. Le SSO ucraine lo hanno presentato come il colpo più profondo di tutta la guerra, segnando un nuovo record di autonomia dichiarato dall'azienda ucraina Fire Point. L'incendio e la torcia in fiamme all'impianto ZPKT di Novy Urengoy indicano un'interruzione operativa di uno snodo strategico dell'industria energetica russa, anche se il governatore locale ha escluso vittime.

Che cosa è successo

Il 9 settembre droni ucraini hanno colpito l'impianto di preparazione e trasporto del condensato di Novy Urengoy (ZPKT) e l'impianto di trattamento del condensato di Purovsky, entrambi nel circondario autonomo di Jamalo-Nenec, in Siberia. Le unità Deep Strike delle Forze per operazioni speciali ucraine hanno rivendicato l'operazione, descrivendola come il più profondo colpo sferrato in territorio russo dall'inizio della guerra su larga scala, con droni che hanno coperto oltre 3.000 km per raggiungere gli obiettivi. Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato il colpo al Novy Urengoy ZPKT, precisando che l'entità dei danni era ancora in fase di accertamento.

Il governatore del circondario, Dmitry Artyukhov, ha confermato che detriti di droni sono caduti su un impianto industriale di Novy Urengoy, provocando un incendio, e ha riferito che non si sono registrati feriti né vittime. Dopo l'impatto la pressione all'interno dell'impianto è stata rilasciata e una torcia è rimasta in fiamme. L'azienda ucraina Fire Point ha rivendicato l'utilizzo dei suoi droni FP-1, dichiarando distanze percorse variabili tra oltre 3.200 e oltre 3.300 km e definendolo un nuovo record di autonomia. Il rappresentante presidenziale russo nel Distretto federale degli Urali, Artem Zhoga, ha dichiarato che un drone ucraino ha tentato di colpire un impianto del complesso combustibile-energetico dello Jamalo, senza specificare quale.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sulla distanza percorsa dai droni e sulla distanza tra il confine ucraino e l'impianto di Novy Urengoy: Бабель indica circa 2.800 km, НВ cita oltre 3.000 km, Укрінформ parla di circa 3.200 km. La stessa Fire Point ha fornito due cifre diverse, dichiarando in un caso oltre 3.200 km e in un altro oltre 3.330 km percorsi dai droni.

Contesto

L'impianto ZPKT di Novy Urengoy è una struttura del gruppo Gazprom con una capacità progettuale di circa 19,5 milioni di tonnellate di materie prime all'anno, situata al centro del giacimento di Urengoj e alimentata anche dai gasdotti per condensato Jambul-Urengoj e Zapolarjnoe-Novy Urengoj. L'impianto di Purovsky ha lavorato 13,4 milioni di tonnellate di condensato di gas nel 2025. Prima di questo attacco, l'obiettivo più distante colpito dall'Ucraina era segnalato come la raffineria di Omsk, raggiunta il 6 luglio a circa 2.500 km dal confine ucraino. Un'allerta missilistica nel circondario autonomo di Jamalo-Nenec era stata dichiarata per la prima volta alla fine di maggio 2026 dall'inizio dell'invasione su larga scala. I canali Telegram di monitoraggio Exilenova+ e Supernova+ hanno riportato l'attacco e diffuso video dell'incendio e della torcia.