Il capo delle forze armate britanniche stima 500.000 soldati russi uccisi e 1,5 milioni di perdite totali dal 2022
Il capo delle forze armate del Regno Unito, Richard Knighton, ha stimato che la Russia abbia perso circa 500.000 soldati uccisi e circa 1,5 milioni di effettivi complessivi, inclusi i feriti, dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Knighton ha dichiarato che la stragrande maggioranza di queste perdite si è concentrata dopo il gennaio 2023, in cambio di progressi territoriali minimi.
Punti chiave
- Secondo la stima, 500.000 militari russi sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione su larga scala nel febbraio 2022
- Le perdite totali russe, inclusi i feriti, sono stimate in circa 1,5 milioni di effettivi
- La stragrande maggioranza delle perdite russe si è concentrata dopo il gennaio 2023
- La Russia ha conquistato solo il 2% del territorio ucraino in cambio della maggior parte delle perdite sostenute sub dopo gennaio 2023
- L'analisi è stata rilasciata venerdì 11 settembre dal capo delle forze armate britanniche Richard Knighton
- Knighton ha definito le perdite come spreco insensato di vite umane per un obiettivo illeittimo del presidente Putin
- Secondo Knighton, la guerra ha provocato un rallentamento della crescita economica russa, indebolimento della domanda dei consumatori e inflazione persistentemente elevata
Perché è importante
Si tratta di una delle più autorevoli valutazioni militari occidentali sulle perdite di personale russo nella guerra in Ucraina. L'analisi colloca la parte preponderante delle perdite russe dopo il gennaio 2023, quindi dopo la fase iniziale dell'invasione, e le lega a guadagni territoriali minimi e a un obiettivo politico definito illegittimo. Knighton collega inoltre il conflitto a un deterioramento concreto dell'economia russa, della domanda interna e dell'inflazione.
Che cosa è successo
Il capo delle forze armate del Regno Unito, il Maresciallo dell'Aeronautica Richard Knighton, ha rilasciato venerdì 11 settembre una stima delle perdite russe nella guerra su larga scala contro l'Ucraina, riportata da Sky News e ripresa dalla stampa ucraina. Secondo la sua valutazione, circa 500.000 soldati russi sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022, mentre le perdite totali, inclusi i feriti, ammontano a circa 1,5 milioni di effettivi. La stragrande maggioranza di queste perdite si è concentrata dopo il gennaio 2023, periodo in cui la Russia ha conquistato solo il 2% del territorio ucraino. Knighton ha descritto le perdite come illustrazione di uno spreco insensato di vite umane per un progresso trascurabile e per l'obiettivo illegittimo del presidente Putin, e ha aggiunto che il conflitto ha causato un rallentamento della crescita economica russa, un indebolimento della domanda dei consumatori e un'inflazione persistentemente elevata, definendo colossali le perdite per l'economia, il benessere e le prospettive della popolazione russa.
Come la raccontano le fonti ucraine
La notizia è stata rilanciata da fonti ucraine, in particolare da «Європейська правда», che ha tradotto per il pubblico ucraino l'intervista di Sky News al capo delle forze armate britanniche. L'attenzione dei media ucraini alla stima British milionaria si inserisce in una narrazione che sottolinea il costo umano ed economico della guerra per la Russia e la sproporzione tra perdite e progressi territoriali.