La Russia amplia il reclutamento di cittadini africani per compensare le perdite in Ucraina
La Russia ha ampliato il reclutamento di cittadini africani,,主要mente in Burundi, Zimbabwe, Sierra Leone, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Camerun, per compensare le perdite e la carenza di personale. Per la prima volta dall'inizio della guerra ha iniziato a reclutare anche sul Madagascar. Le offerte di lavoro civile, gli alti stipendi e i versamenti iniziali possono mascherare il rischio di essere inviati al fronte contro l'Ucraina.
Punti chiave
- Dal 1° gennaio al 30 settembre, secondo i dati citati, la Russia ha reclutato 699 uomini dal Burundi e 530 cittadini dello Zimbabwe.
- Nel 2025 erano stati reclutati 30 cittadini del Burundi e 65 dello Zimbabwe.
- Il reclutamento è aumentato anche nella Repubblica Democratica del Congo, in Sierra Leone, in Sudan e in Camerun.
- Per la prima volta dall'inizio della guerra contro l'Ucraina, la Russia ha iniziato a reclutare soldati in Madagascar.
- L'Ucraina ha identificato 45.659 cittadini stranieri di 151 paesi che hanno firmato contratti con le forze armate russe; 5.451 erano afrikani.
- Le autorità di Kenya e Ghana hanno chiesto alla Russia di cessare il reclutamento dei propri cittadini.
- Un'indagine della commissione ONU ha segnalato uso di inganno o coercizione nel reclutamento di nazionali di 29 paesi.
Perché è importante
Il programma mostra che la Russia, di fronte alle perdite e alla carenza di personale, sta cercando soldati anche all'estero anziché affidarsi soltanto alla mobilitazione interna. Le offerte di lavoro civile possono nascondere il rischio concreto che i reclutati vengano inviati a combattere in Ucraina. I governi africani rispondono con restrizioni di viaggio, avvertimenti pubblici, casi di reclutamento bloccati e richieste dirette alla Russia, mentre i rapporti ONU descrivono inganni, coercizione e l'impiego dei reclutati in operazioni d'assalto e ruoli di prima linea.
Che cosa è successo
La Russia ha esteso il proprio programma di reclutamento in Africa, concentrandosi su paesi con bassi indici di democrazia, libertà di stampa limitata e sistemi giudiziari deboli. Le principali destinazioni sono Burundi, Zimbabwe, Sierra Leone, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Camerун; Мадагаскар è una nuova area di reclutamento. I dati ucraini citati nell'inchiesta indicano 699 uomini dal Burundi e 530 cittadini dello Zimbabwe reclutati tra il 1° gennaio e il 30 settembre, contro i rispettivamente 30 e 65 registrati nell'intero 2025. Secondo la valutazione dell'intelligence ucraina, il programma serve a compensare le perdite militari russe e la mancanza di personale per la mobilitazione. Ai potenziali recruit i vengono promessi lavori civili, stipendi elevati, Consistenti pagamenti una tantum per la firma del contratto e la possibilità di ottenere la cittadinanza russa. Secondo i resoconti, il carattere civile dell'offerta può essere accompagnato da promesse false e i nuovi arruolati non vengono informati del rischio di partecipare alla guerra contro l'Ucraina. Un'indagine della commissione ONU ha descritto il reclutamento di nazionali provenienti da 29 paesi tramite inganno o coercizione e il loro utilizzo prevalente in operazioni d'assalto e per avanzare sulle posizioni di prima linea; i comandi avrebbero punito chi si rifiutava di eseguire gli ordini con detenzione, percussionsi e minacce di uccisione, mentre durante le operazioni i nuovi arruolati venivano sorvegliati con droni per impedirne il rientro.
Come la raccontano le fonti ucraine
Il racconto ucraino mette al centro le cifre attribuite all'intelligence ucraina e interpreta il programma come prova delle perdite russe e della carenza di personale collegata alla mobilitazione. Le fonti ucrainee sottolineano le offerte di lavoro civile potenzial ingannevoli, il reclutamento in paesi con istituzioni più deboli, le obiezioni dei governi africani e il possibile impiego dei reclutati sul fronte. La copertura contrasta l'assenza di riconoscimento pubblico, da parte della Russia, del reclutamento di stranieri con le dichiarazioni del Cremlino sul personale sufficiente per condurre la guerra.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale si concentra sulla dimensione e sull'espansione geografica del reclutamento africano, а також sulla risposta dei governi africani. Le proposte comprendono pagamenti iniziali, stipendi elevati, posti di lavoro civili e possibilità di ottenere la cittadinanza russa, ma sono segnalate anche pratiche di reclutamento ingannevoli. Il materiale presenta inoltre i risultati della commissione ONU su coercizione, inganno e trattamento dei nazionali africani reclutati.
Dove le versioni divergono
Le relazioni indicano anni in conflitto per il periodo in cui sono stati reclutati i 699 burundesi e i 530 zimbabweani: у 일부 passaggi è indicato il 2025, mentre altri indicano il 2026. La datazione non è quindi univoca nel materiale disponibile.
Contesto
I dati sui volumi di reclutamento degli africani da parte della Russia provengono dall'intelligence ucraina e sono stati riportati da Bloomberg. La Russia non ha riconosciuto pubblicamente di arruolare cittadini stranieri per combattere contro l'Ucraina, mentre il Cremlino ha affermato che il Paese dispone di personale sufficiente. Il presidente russo Vladimir Putin ha inoltre smentito le supposizioni sulla preparazione di una nuova ondata di mobilitazione.