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Ungheria: continuerà a proteggere gli uomini ucraini in età di leva, sfidando le nuove regole UE

Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che l'Ungheria continuerà a concedere protezione temporanea agli uomini ucraini in età di leva che fuggono nel Paese — in particolare agli ungheresi etnici della Transcarpazia — nonostante le nuove regole UE che limitano tale protezione per gli uomini con problemi di documenti di registrazione militare. Il portavoce della Commissione europea Markus Lammert ha dichiarato il 4 settembre che Budapest non ha notificato per iscritto alla Commissione la sua intenzione di discostarsi dalle norme.

Punti chiave

  • Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che l'Ungheria continuerà a concedere protezione temporanea agli uomini ucraini in età di leva in fuga verso l'Ungheria, in deroga alle nuove regole UE.
  • La decisione riguarda prioritariamente gli ungheresi etnici della Transcarpazia (Zakarpattia).
  • A luglio gli Stati membri dell'UE hanno concordato di prorogare la protezione temporanea per gli ucraini in fuga dalla guerra fino al 4 marzo 2028.
  • Le nuove regole, in vigore dal 5 agosto 2026, condizionano la protezione temporanea per i nuovi arrivati ucraini al rispetto degli obblighi militari previsti dalla legge ucraina, verificabile tramite timbro sul passaporto o altra documentazione.
  • L'Ungheria ha votato contro la misura UE che limita la protezione temporanea per gli uomini ucraini in età di leva con problemi nei documenti di registrazione militare.
  • Il portavoce della Commissione europea Markus Lammert ha dichiarato il 4 settembre che l'Ungheria non ha notificato ufficialmente alla Commissione la sua intenzione di discostarsi dalle norme UE.
  • Il commissario UE per gli Affari interni e la Migrazione Magnus Brunner ha affermato che la richiesta di escludere gli uomini ucraini in età di leva dal programma di protezione temporanea proveniva dall'Ucraina stessa.

Perché è importante

L'Ungheria sta sfidando pubblicamente una restuzione valida in tutta l'UE sulla protezione temporanea per gli uomini ucraini in età di leva, creando uno scontro diretto con Bruxelles. La decisione è inquadrata come tutela degli ungheresi etnici della Transcarpazia, il che la rende anche una questione di diritti delle minoranze e bilaterale tra Ucraina e Ungheria. Il commissario UE Magnus Brunner ha precisato che la richiesta di escludere gli uomini in età di leva proveniva dall'Ucraina stessa, collegando la posizione ungherese al dibattito sull'applicazione della coscrizione ucraina all'estero. Il fatto che Budapest non abbia formalmente notificato alla Commissione la sua deviazione solleva dubbi sul rispetto delle procedure di notifica UE. Lo scontro potrebbe anticipare come i singoli Stati membri declineranno la discrezionalità prevista dalle nuove regole.

Che cosa è successo

Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che il suo governo continuerà a concedere protezione temporanea e asilo agli uomini ucraini in età di leva che fuggono verso il Paese — in particolare agli ungheresi etnici della Transcarpazia (Zakarpattia) — nonostante le nuove regole dell'Unione europea che limitano tale protezione per gli uomini con problemi nei documenti di registrazione militare.

Le nuove regole UE, concordate dagli Stati membri a luglio e in vigore dal 5 agosto 2026, prorogano la protezione temporanea per gli ucraini in fuga dalla guerra fino al 4 marzo 2028, ma condizionano la protezione per i nuovi arrivati al rispetto degli obblighi militari previsti dalla legge ucraina, verificabile tramite timbro sul passaporto o altra documentazione. La restuzione non si applica agli ucraini che già godevano della protezione temporanea in uno Stato membro prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.

L'Ungheria aveva votato contro la misura UE. Il giorno dopo l'annuncio di Magyar, il portavoce della Commissione europea Markus Lammert ha dichiarato che Budapest non ha notificato per iscritto alla Commissione la sua intenzione di discostarsi dalle norme, pur riconoscendo che gli Stati membri hanno un certo margine di discrezionalità nell'applicarle. Magyar ha detto di aver sollevato la questione con il presidente del Consiglio europeo António Costa e con altri leader UE, definendo la decisione UE «indegna» e «incomprensibile» perché lascerebbe padri e nonni intrappolati in un Paese in guerra senza assistenza. Il commissario UE per gli Affari interni e la Migrazione Magnus Brunner ha precisato che la richiesta di escludere gli uomini in età di leva dal programma di protezione temporanea proveniva dall'Ucraina stessa. La Commissione europea sta preparando linee guida operative per gli Stati membri sull'applicazione pratica delle nuove regole.

Dove le versioni divergono

Una fonte riporta che Magyar ha descritto la decisione UE come «insignificante» anziché «indegna», ma la maggior parte delle fonti usa «indegna» e «incomprensibile». Diversi articoli riferiscono che Magyar ha discusso la questione con il presidente del Consiglio europeo António Costa «il giorno prima» o durante la «visita a Budapest» di Costa, senza specificare la data; un resoconto più preciso indica il 2 settembre per l'incontro e il 3 settembre per l'annuncio pubblico.

Contesto

A luglio gli Stati membri dell'UE hanno concordato di prorogare la protezione temporanea per gli ucraini in fuga dalla guerra fino al 4 marzo 2028. Le nuove regole, entrate in vigore il 5 agosto, subordinano la protezione temporanea per i nuovi arrivati ucraini al rispetto degli obblighi militari previsti dalla legge ucraina, verificabile tramite timbro sul passaporto o altra documentazione. La restuzione non si applica agli ucraini che già godevano della protezione temporanea in uno Stato membro prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.

Circa 100.000 ungheresi etnici vivono in Transcarpazia (Zakarpattia), la regione ucraina al confine con l'Ungheria. L'Ungheria ha votato contro la misura UE. Il commissario UE per gli Affari interni e la Migrazione Magnus Brunner ha dichiarato che la richiesta di escludere gli uomini in età di leva dal programma di protezione temporanea proveniva dall'Ucraina stessa.

La Commissione europea sta preparando linee guida operative per gli Stati membri sull'applicazione pratica delle nuove regole, senza una data di pubblicazione confermata. La Svizzera ha prorogato fino al 4 marzo 2028 le proprie misure di sostegno per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, ma con restrizioni. Nella Repubblica Ceca, per la prima volta lo scorso anno sono stati concesse protezioni temporanee a più uomini ucraini che a donne. A metà agosto alcuni media, sulla base dell'ufficio ungherese dell'UNHCR, avevano riferito che l'Ungheria non aveva modificato le proprie procedure di protezione temporanea. Il 20 agosto il portavoce Lammert aveva precisato che le nuove regole UE si applicano anche alle donne.