Ungheria esclude i coscritti ucraini dalle nuove restrizioni UE sulla protezione temporanea
L'Ungheria ha comunicato alla Commissione europea che non applicherà la disposizione della Direttiva sulla protezione temporanea che nega la protezione agli ucraini con obblighi militari non adempiuti, invocando l'Articolo 7 per continuare a concedere protezione agli uomini in età di leva, in particolare dalla Transcarpazia. Il portavoce della Commissione Markus Lammert ha confermato che la decisione rientra nella discrezionalità degli Stati membri e non avrà conseguenze da parte dell'UE.
Punti chiave
- L'Ungheria ha informato la Commissione europea che non attuerà la parte della Direttiva sulla protezione temporanea che esclude i soggetti con obblighi militari non adempiuti verso l'Ucraina.
- Il portavoce della Commissione europea Markus Lammert ha dichiarato che l'Ungheria sta esercitando la discrezionalità prevista dall'Articolo 7 della Direttiva sulla protezione temporanea.
- Il Consiglio UE aveva deciso che, in linea di principio, gli Stati membri non dovrebbero concedere la protezione temporanea a persone arrivate di recente che le autorità ucraine non hanno autorizzato a lasciare l'Ucraina per obblighi militari.
- Dal 5 agosto i nuovi arrivati ucraini devono confermare l'adempimento o l'esenzione dagli obblighi militari per ottenere la protezione temporanea; la restrizione non si applica a chi già gode della protezione temporanea nell'UE.
- Il Primo ministro ungherese Péter Magyar aveva annunciato il 3 settembre che l'Ungheria avrebbe continuato a proteggere gli uomini ucraini in età di leva, in particolare dalla Transcarpazia (Zakarpazia).
- Secondo un funzionario UE, la decisione ungherese non avrà conseguenze da parte dell'UE.
- A luglio il Consiglio UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino al 4 marzo 2028.
Perché è importante
La decisione crea una divergenza diretta tra l'Ungheria e il resto dell'UE su un aspetto politicamente sensibile della guerra in Ucraina: il trattamento degli uomini in età militare che fuggono la coscrizione. La mossa, che privilegia la Transcarpazia — regione con una significativa popolazione di etnia ungherese — solleva interrogativi su una protezione selettiva. Il fatto che la Commissione europea abbia confermato la legittimità della mossa ai sensi dell'Articolo 7 e l'assenza di conseguenze a livello UE sottolinea l'ampia discrezionalità degli Stati membri nell'applicare il quadro comune.
Che cosa è successo
L'Ungheria ha notificato alla Commissione europea che non applicherà la parte della Direttiva UE sulla protezione temporanea che esclude dalla protezione le persone con obblighi militari non adempiuti verso l'Ucraina. Il portavoce della Commissione Markus Lammert ha comunicato la decisione durante un briefing, spiegando che Budapest sta esercitando la discrezionalità prevista dall'Articolo 7 della Direttiva. L'Ungheria continuerà quindi a concedere la protezione temporanea agli uomini ucraini in età di leva, in particolare quelli provenienti dalla Transcarpazia (Zakarpazia). Lammert ha ricordato che il Consiglio UE aveva deciso che, in linea di principio, gli Stati membri non dovrebbero concedere la protezione temporanea alle persone arrivate di recente che le autorità ucraine non hanno autorizzato a lasciare il Paese a causa dei loro obblighi militari, ma ha aggiunto che gli Stati membri hanno una certa discrezionalità nell'attuazione. Secondo un funzionario UE citato, la decisione ungherese non avrà conseguenze da parte dell'UE. Il portavoce non ha risposto alla domanda se la Commissione consideri selettivo l'approccio ungherese favorevole agli ungheresi etnici della Transcarpazia.
Contesto
A luglio il Consiglio UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini in fuga dalla guerra fino al 4 marzo 2028 e ha convenuto che, in linea di principio, la protezione temporanea non dovrebbe essere concessa alle persone arrivate di recente che l'Ucraina non ha autorizzato a lasciare il Paese a causa di obblighi militari. Dal 5 agosto, i nuovi arrivati ucraini devono confermare la partenza legale dall'Ucraina e documentare l'adempimento o l'esenzione dagli obblighi militari per ottenere la protezione temporanea; il cambiamento non si applica retroattivamente a chi già gode dello status. Il Commissario UE per gli Affari interni e la Migrazione Magnus Brunner ha dichiarato che la richiesta di escludere gli uomini in età di coscrizione dal programma di protezione temporanea proveniva dall'Ucraina stessa. L'Articolo 7 della Direttiva sulla protezione temporanea conferisce agli Stati membri la discrezionalità di estendere la protezione a categorie aggiuntive di sfollati; gli Stati membri non possono invece restringere autonomamente le categorie aventi diritto alla protezione secondo le norme europee. Il Primo ministro ungherese Péter Magyar aveva dichiarato pubblicamente il 3 settembre che l'Ungheria avrebbe continuato a proteggere gli uomini ucraini in età di leva, principalmente provenienti dalla Transcarpazia.