La Russia lancia nuovi droni a reazione Geran: l'Ucraina ne intercetta solo il 60%
Le nuove droni a reazione russi Geran-4 e Geran-5, più veloci e con testate più pesanti dei precedenti modelli ad elica, stanno aggirando più frequentemente le difese aeree ucraine. Secondo il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yuriy Ignat, l'Ucraina ne intercetta circa il 60%, contro il 90-95% degli altri modelli. Il presidente Zelensky ha dichiarato che 67 aziende ucraine lavorano a contromisure.
Punti chiave
- L'Ucraina intercetta circa il 60% dei droni a reazione, contro il 90-95% degli altri modelli (dato fornito da Yuriy Ignat al Financial Times).
- Il Geran-5, in uso dal gennaio 2026, raggiunge i 600 km/h, trasporta una testata da 90 kg e ha un raggio di 1000 km.
- I nuovi Geran sono dotati di telecamere termiche, guida basata su IA, antenne anti-jamming russe e modem radio a rete mesh cinesi.
- Ignat ha dichiarato che i piloti ucraini sono costretti a usare più intensamente i caccia, in alcuni casi abbattendo i droni con i cannoni di bordo, un metodo particolarmente rischioso.
- Il produttore Wild Hornets sta completando un intercettore dedicato ai droni a reazione e si prepara alla produzione in serie.
- Zelensky ha detto che 67 aziende ucraine lavorano a contromisure, di cui tre-cinque hanno già dimostrato risultati.
- Secondo l'intelligence ucraina (HUR), ad agosto 2026 la Russia aveva accumulato circa 6.200 droni Geran di varie versioni.
Perché è importante
I droni a reazione rappresentano un salto di capacità rispetto ai precedenti Shahed ad elica: più velocità, testate più pesanti e maggiore autonomia si traducono in una minaccia più distruttiva per ogni singolo strike. Il calo della quota di intercettazione dal 90-95% al 60% segnala un degrado delle difese aeree ucraine, con il costo aggiuntivo di costringere i piloti a rischiare di più per abbattere questi bersagli. La risposta ucraina — 67 aziende all'opera, un intercettore dedicato in fase di produzione e una testata congiunta ucraino-canadese — mira a colmare il gap prima che lo stock russo di circa 6.200 Geran venga impiegato in massa.
Che cosa è successo
Le difese aeree ucraine intercettano circa il 60% dei nuovi droni a reazione russi Geran-4 e Geran-5, contro il 90-95% degli altri modelli, come riferito dal capo delle comunicazioni dell'Aeronautica militare ucraina Yuriy Ignat al Financial Times. Il Geran-5, in servizio dal gennaio 2026, raggiunge i 600 km/h, trasporta una testata da 90 kg ed ha un raggio di 1.000 km; i nuovi modelli montano telecamere termiche, sistemi di guida basati su IA, antenne anti-jamming russe e modem radio a rete mesh cinesi. Per far fronte alla minaccia l'Ucraina sta ricorrendo più intensamente ai caccia: alcuni piloti abbattono i droni con i cannoni di bordo, un metodo definito da Ignat particolarmente rischioso. Il produttore di droni Wild Hornets sta completando un nuovo intercettore dedicato ai droni a reazione e si prepara alla produzione in serie, mentre il presidente Zelensky ha annunciato che 67 aziende ucraine lavorano a contromisure, di cui tre-cinque hanno già ottenuto risultati concreti. Il 3 settembre Zelensky ha convocato una riunione dello Stato Maggiore dedicata ad accelerare la produzione di intercettori ad alta velocità.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina — NV, Ukrinform, Suspilne Novyny — guida la notizia con la dichiarazione ufficiale di Yuriy Ignat e la inquadra come una sfida di difesa nazionale, dando voce al consigliere presidenziale Serhiy Beskrestnov, al produttore Wild Hornets e al conteggio presidenziale di 67 aziende impegnate nelle contromisure. Il racconto sottolinea che i nuovi droni stanno aggirando più spesso le difese aeree e che i piloti ucraini sono costretti a rischiare di più, ponendo l'Ucraina sia come obiettivo della minaccia sia come soggetto della risposta.
Come la raccontano le fonti internazionali
Il dato chiave e la citazione di Ignat sono stati forniti al Financial Times, che ha presentato la notizia come un dato autorevole, destinato a un pubblico occidentale, sul calo dei tassi di intercettazione ucraini. Parte del materiale sottostante sui nuovi droni e sulle scorte — comprese le immagini satellitari e i documenti trapelati su possibili attacchi a lungo raggio contro Paesi NATO — proviene dal Telegraph, che inquadra la minaccia in termini di implicazioni per i Paesi NATO, non solo per l'Ucraina.
Contesto
Il Geran-1 originale trasportava una testata fino a 20 kg e raggiungeva i 185 km/h; il più recente Geran-5 ha una testata da 90 kg, tocca i 600 km/h, ha un raggio di circa 1.000 km, una lunghezza di circa 6 metri e un'apertura alare fino a 5,5 metri. I primi Shahed avevano sistemi di guida primitivi; le versioni più recenti montano telecamere termiche, guida basata su IA, antenne anti-jamming russe e modem radio a rete mesh cinesi. Secondo il consigliere presidenziale Serhiy Beskrestnov, un operatore russo vola a 2-5 km di quota, identifica e blocca un bersaglio con la telecamera, e il drone attacca automaticamente; quasi tutti i droni a reazione attualmente in azione sull'Ucraina sono equipaggiati con tali telecamere. L'intelligence ucraina (HUR) ha riferito che la Russia sta valutando anche il lancio del Geran-5 da vettori aerei come il Su-25, e il Telegraph ha riportato, citando immagini satellitari e documenti trapelati, che sono state costruite basi segrete in grado di lanciare Shahed a reazione per attacchi in profondità contro Paesi NATO.