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Treno passeggeri Kiev-Mykolaiv colpito da un drone russo, nessun ferito grazie all'evacuazione preventiva

Il 16 settembre le forze russe hanno colpito con un drone il treno passeggeri n. 122 sulla tratta Kiev–Mykolaiv. Grazie a un'allerta preventiva del team di monitoraggio di Ukrzaliznytsia (le Ferrovie ucraine), passeggeri, personale di macchina e personale di bordo sono stati evacuati prima dell'impatto e non si registrano feriti. Ukrzaliznytsia e l'amministrazione militare regionale di Mykolaiv hanno organizzato autobus sostitutivi per i 168 passeggeri.

Punti chiave

  • Il 16 settembre le forze russe hanno colpito il treno passeggeri n. 122 sulla tratta Kiev–Mykolaiv.
  • L'attacco è avvenuto sulla sezione tra Bashtanka e Novyi Buh, nell'oblast di Mykolaiv, e il convoglio è stato colpito tre volte.
  • Grazie a un'allerta preventiva del team di monitoraggio di Ukrzaliznytsia, passeggeri, macchinisti e personale di bordo sono stati evacuati prima dell'impatto.
  • Non si registrano feriti né vittime tra passeggeri e personale.
  • 168 passeggeri del treno Kiev–Mykolaiv sono stati trasportati a Mykolaiv con autobus organizzati da Ukrzaliznytsia insieme all'amministrazione militare regionale di Mykolaiv.
  • Ukrzaliznytsia ha definito l'attacco come parte del continuo 'bracconaggio di treni passeggeri' da parte del nemico.
  • Il capo di Ukrzaliznytsia Oleksandr Pertsovskyi ha chiesto ai partner internazionali un'azione decisa contro gli attacchi vicino ai confini e ai treni diplomatici.

Perché è importante

Un treno passeggeri civile è stato preso di mira direttamente da un drone russo, sollevando preoccupazioni per la sicurezza del traffico ferroviario passeggeri in Ucraina. L'episodio si inserisce in un pattern già segnalato da Ukrzaliznytsia di attacchi russi contro treni passeggeri, che solo tre giorni prima aveva colpito un treno Kiev–Varsavia vicino al valico di Yahodyn, a circa 2 km dal confine polacco. Il fatto che non ci siano state vittime è dovuto esclusivamente all'allerta preventiva del team di monitoraggio di Ukrzaliznytsia, che ha permesso di evacuare tutti prima dell'impatto. La dirigenza di Ukrzaliznytsia ha colto l'occasione per chiedere pubblicamente ai partner internazionali dell'Ucraina un'azione risoluta, anche rispetto ad attacchi vicino ai confini e ai treni diplomatici.

Che cosa è successo

Il 16 settembre, al mattino, le forze russe hanno colpito con un drone il treno passeggeri n. 122 sulla tratta Kiev–Mykolaiv. Il convoglio è stato colpito tre volte sulla sezione tra Bashtanka e Novyi Buh, nell'oblast di Mykolaiv. Il team di monitoraggio di Ukrzaliznytsia ha emesso un'allerta preventiva che ha consentito di evacuare in anticipo passeggeri, personale di macchina e personale di bordo: non si registrano feriti né vittime. Ukrzaliznytsia, in collaborazione con l'amministrazione militare regionale di Mykolaiv, ha organizzato autobus sostitutivi per i 168 passeggeri, che sono stati portati a Mykolaiv. Ukrzaliznytsia ha descritto l'attacco come un ulteriore episodio del continuo 'bracconaggio di treni passeggeri' da parte del nemico. Il capo di Ukrzaliznytsia Oleksandr Pertsovskyi ha dichiarato che chi abbatte aerei passeggeri o organizza 'safari' sui treni passeggeri non finirà bene e ha chiesto ai partner un'azione decisa in merito agli attacchi vicino al confine o ai treni diplomatici.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina sottolinea l'attribuzione dell'attacco alle forze russe e specificamente a un drone. Enfatizza la cornice ufficiale di Ukrzaliznytsia e del suo capo Oleksandr Pertsovskyi — il nemico 'continua a cacciare treni passeggeri' — e la richiesta di un'azione decisa dei partner sugli attacchi ai confini e ai treni diplomatici. Dominano i dettagli operativi: evacuazione preventiva grazie al team di monitoraggio di Ukrzaliznytsia, zero vittime, autobus sostitutivi organizzati con l'amministrazione militare regionale di Mykolaiv. L'episodio viene inquadrato come parte di una serie più ampia, collegandolo all'attacco del 13 settembre a un treno Kiev–Varsavia vicino al valico di Yahodyn, a circa 2 km dal confine polacco, in cui Ukrzaliznytsia ha indicato che un treno diplomatico — con, tra gli altri, consiglieri per la sicurezza di diversi Stati membri dell'UE e l'ex primo ministro britannico Boris Johnson — era partito dalla stazione poco prima dell'impatto.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale in lingua inglese, non ucraina, è limitata a un'unica agenzia, che riporta il fatto di base dell'attacco russo al treno passeggeri Kiev–Mykolaiv senza il commento dettagliato delle autorità ucraine, i dettagli operativi sull'evacuazione o il contesto del treno diplomatico che caratterizzano invece la cronaca ucraina.

Contesto

Il 13 settembre le forze russe avevano già colpito con un drone la locomotiva di un treno passeggeri vicino al valico di Yahodyn, nell'oblast di Volyn, a circa 2 km dal confine polacco; quel treno (un servizio Kiev–Varsavia) era stato fermato in anticipo senza vittime. Funzionari ucraini, tra cui Ukrzaliznytsia, hanno dichiarato che alla stazione di Yahodyn si trovava poco prima un treno diplomatico con, tra gli altri, consiglieri per la sicurezza di diversi Stati membri dell'UE e l'ex primo ministro britannico Boris Johnson, e non hanno escluso che il treno con i diplomatici potesse essere il bersaglio. Il capo di Ukrzaliznytsia Oleksandr Pertsovskyi ha inquadrato questi attacchi come il nemico che 'caccia' i treni passeggeri e ha chiesto una risposta risoluta dei partner.