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Tusk: l'intelligence indica che la Russia pianifica attacchi ibridi contro la Polonia e i Paesi che sostengono l'Ucraina

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha avvertito il Sejm il 17 settembre che, secondo l'intelligence, la Russia starebbe pianificando attacchi ibridi con droni e missili contro i Paesi che sostengono l'Ucraina, tra cui la Polonia, con l'obiettivo di presentarli come incidenti per minare la credibilità dell'articolo 5 della NATO. Lo stesso giorno un drone russo è caduto o è stato abbattuto a circa 4 km dal confine polacco-ucraino nell'Oblast di Volinia, con velivoli polacchi decollati e sirene che suonavano nella Polonia orientale.

Punti chiave

  • Il premier polacco Donald Tusk ha dichiarato il 17 settembre al Sejm che l'intelligence indica piani russi per attacchi ibridi con droni e missili contro i Paesi che sostengono l'Ucraina, Polonia inclusa.
  • Tusk ha definito i dati d'intelligence «molto coerenti e convincenti».
  • Il rischio concreto, secondo Tusk, è che droni o altri proiettili raggiungano il territorio di uno o più Paesi NATO sul fianco orientale, con danni, ma Mosca li presenterebbe come incidenti.
  • Obiettivo: paralizzare o indebolire la determinazione della NATO ad applicare le clausole del Trattato e convincere gli alleati che l'articolo 5 è teorico e non pratico.
  • Il 17 settembre un drone russo è caduto o è stato abbattuto a circa 4 km dal confine polacco-ucraino nell'Oblast di Volinia; i militari polacchi erano pronti ad abbatterlo.
  • Tusk ha affermato che la Russia non è pronta a un cessate il fuoco senza la capitolazione ucraina e che l'inverno in arrivo sarà critico per l'Ucraina.
  • Tusk ha annunciato una visita in Ucraina il 18 settembre.

Perché è importante

L'avvertimento arriva dal primo ministro di uno Stato NATO in prima linea, basato su informazioni che ha definito «molto coerenti e convincenti». La tattica attribuita a Mosca — mascherare attacchi ibridi da incidenti — è pensata, secondo Tusk, per testare e minare la credibilità della difesa collettiva dell'articolo 5. L'allarme coincide con la caduta di un drone russo a circa 4 km dal confine polacco-ucraino nello stesso giorno, con velivoli polacchi decollati e sirene che suonavano nella Polonia orientale. Tusk ha inquadrato il tardo autunno e l'inverno come il momento più critico della guerra, con un'intensificazione attesa degli attacchi russi contro energia, ferrovie e valichi ucraini.

Che cosa è successo

Il 17 settembre 2026 il primo ministro polacco Donald Tusk ha parlato alla Sejm (camera bassa del parlamento polacco) in un discorso dedicato all'87° anniversario dell'invasione sovietica della Polonia del 1939. Tusk ha dichiarato che l'intelligence indica piani russi per attacchi ibridi con droni e missili contro i Paesi che sostengono l'Ucraina, inclusa la Polonia, definendo i dati «molto coerenti e convincenti». Ha avvertito che esiste un rischio concreto che droni o altri proiettili raggiungano il territorio di uno o più Paesi NATO del fianco orientale, con potenziali danni, ma che Mosca li presenterebbe come incidenti per evitare una risposta della NATO. Obiettivo di Mosca, secondo Tusk: paralizzare o indebolire la determinazione della NATO ad applicare le clausole del Trattato e convincere gli alleati che l'articolo 5 è più teorico che pratico, contando sul fatto che nessuno voglia morire per Lettonia o Lituania. Nello stesso giorno un drone russo è caduto o è stato abbattuto a circa 4 km dal confine polacco-ucraino nell'Oblast di Volinia; i militari polacchi erano pronti ad abbatterlo, velivoli sono decollati e sirene hanno suonato nella Polonia orientale. Tusk ha inoltre affermato che la Russia non è pronta a un cessate il fuoco senza la capitolazione dell'Ucraina, che il tardo autunno e l'inverno saranno il momento più critico della guerra, e che Mosca si prepara ad attacchi continui ad alta intensità contro sei grandi città ucraine, contro le infrastrutture ferroviarie e contro i valichi di frontiera sul lato ucraino — e potenzialmente su quello polacco o moldavo — il che, se l'infrastruttura energetica ucraina fosse distrutta, impedirebbe alla Polonia di rifornire l'Ucraina di generatori e carburante. Tusk ha poi annunciato una visita in Ucraina per il 18 settembre. Ha anche segnalato che la Russia sta introducendo massicciamente un nuovo tipo di drone, a reazione/jet, che si muovono a velocità molto superiori e operano ad alta quota prima di cadere sui bersagli, e che pochi sono pronti a contrastarli efficacemente.

Come la raccontano le fonti internazionali

L'avvertimento di Tusk si inserisce in una serie di segnali di allarme europei. Il 16 settembre, nel suo discorso annuale sullo Stato dell'Unione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato che l'UE affronta un numero crescente di minacce ibride sul proprio territorio e che la prontezza a rispondere deve crescere proporzionalmente. Lo stesso 16 settembre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha minacciato l'Europa con una guerra «molto breve» qualora, a suo dire, «l'Europa attaccasse la Russia», pur affermando che Mosca non intende attaccare i Paesi europei. Secondo Politico, la valutazione di Tusk si è basata sull'intelligence di NATO, Ucraina e Polonia sullo scenario più probabile per i mesi a venire. CNN ha riferito il 17 settembre che gli attacchi ibridi russi contro l'Europa mirano a creare un senso di guerra in avvicinamento senza sfociare in un conflitto diretto, e che Mosca potrebbe alla fine calcolare male e superare la linea, costringendo la NATO a rispondere con la forza; la CNN indica due obiettivi di Putin: far percepire il costo del sostegno all'Ucraina come un onere crescente per le società europee e testare la prontezza della NATO a rispondere, verificando in pratica l'articolo 5. Il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha annunciato che la Polonia rafforzerà la protezione del proprio spazio aereo in risposta alle provocazioni russe; il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha annunciato che la Polonia sta preparando il suo più grande pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sull'attribuzione dei dati d'intelligence citati da Tusk: un disaccordo registrato è che nel suo discorso Tusk non ha specificato da quali servizi provengano i dati, mentre alcune relazioni li attribuiscono congiuntamente all'intelligence NATO, ucraina e polacca. Le altre ricostruzioni del discorso non attribuiscono l'intelligence a servizi specifici.

Contesto

Il discorso di Tusk è stato pronunciato in occasione dell'87° anniversario dell'invasione sovietica della Polonia nel 1939. Il 16 settembre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, ha affermato che l'UE affronta un numero crescente di minacce ibride e che la prontezza a rispondere deve crescere proporzionalmente. Lo stesso 16 settembre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha minacciato l'Europa con una guerra «molto breve» qualora «l'Europa attaccasse la Russia», pur affermando che Mosca non intende attaccare i Paesi europei. L'articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico equipara un attacco armato contro un membro NATO a un attacco contro tutti. Secondo Politico, la valutazione di Tusk si è basata sull'intelligence di NATO, Ucraina e Polonia sullo scenario più probabile per i mesi a venire. Tusk ha annunciato una visita in Ucraina per il 18 settembre. Il 13 settembre, un attacco russo aveva danneggiato una stazione di servizio vicino al valico di Yahodyn sul confine con la Polonia e una locomotiva vicino al confine polacco nell'Oblast di Volinia. Una lettera di agosto visionata da Radio Liberty aveva mostrato una crescente preoccupazione negli Stati baltici per l'aggressività russa a fronte del moltiplicarsi di violazioni dello spazio aereo e incursioni di droni.